Cronaca Priolo Gargallo:L’amministrazione affida appalto ad amministratore delegato finito in...

Priolo Gargallo:L’amministrazione affida appalto ad amministratore delegato finito in Mafia Capitale.

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I guai per il sindaco Dott.Giuseppe (Pippo) Gianni e la sua candidatura appoggiata da un “soggetto autorevole“, oltre che da conosciuti delinquenti nel corso della campagna elettorale non finiscono.

Priolo Gargallo:Mentre le testate locali e i deputati regionali (tutti) attendono l’arrivo della cavalleria,noi continuiamo – malgrado minacce di ogni genere – ad informare delle tante casualità che si stanno accumulando a carico del Comune di Priolo Gargallo (SR).

Già finito nel caso Montante per la vicenda IAS Priolo (leggi qui),ora sembra essere ricaduto – dopo che in tanti hanno sbandierato vento di legalità – nella famosissima Mafia Capitale.

Come tutti dovrebbero sapere,consiglieri d’opposizione compresi,con la determina n° 65 del 04/10/2018 del Settore Servizi Culturali – Sportivi – Turistici – Ricreativi, nonché al n°1358 del 05/10/2018 del Registro Generale,si richiamava la determina a contrattare l’affidamento per la fornitura di pasti preconfezionati per il servizio di mensa scolastica per l’A.S. 2018 – 2019.

Il criterio stabilito (come da allegato) era del “minor prezzo” sul costo del singolo pasto giornaliero determinato in euro 4,62.

Alla data della scadenza del bando di gara si presentavano quattro ditte:

  • O.T. SOCIETA’ COOPERATIVA con un’ offerta di 106.507,80€
  • COOPERATIVA SOCIALE LA QUERCIA con un’offerta di 142.010,40€
  • INNOVA S.P.A. con un’offerta di 103.853,40€
  • SICISLY FOOD & BEVERAGE SRL con un’offerta di 109.494,00€

La gara è sta vinta dalla INNOVA SPA con sede in Pomezia (Roma),in quanto ha offerto il prezzo più basso.

Refezione scolastica

La dittà,come riporta la determina,ha superato il visto di regolarità contributiva (D.U.R.C.) prot. I.N.A.I.L. 12188206 valido fino al 24/10/2018,ma siamo sicuri che per il resto la INNOVA S.P.A. sia in regola?

Innanzitutto vediamo chi è Ferdinando Morabito:

direttore del personale del Gruppo INNOVA,Ferdinando Morabito è proprietario del Gruppo di Aziende:INNOVA S.P.A.,Adapta s.p.a. e Demax s.p.a.,la cui sede centrale è a Pomezia Terme (Roma);anche se più tardi un Pm lo inchioderà come amministratore di fatto della ditta Lavin s.r.l.

 

Ma allora INNOVA s.p.a. da dove salta fuori?

Innanzitutto occorre l’obbligo sottolineare che la INNOVA S.P.A. è nata nel 1979 con il nome KEMIHOSPITAL ed offriva servizi di ristorazione a ospedali,case di cura,scuole,aziende pubbliche e private,come si evince dal loro sito web.

Cure e pasti ad ammalati fantasma

La Repubblica il 4 Giugno 2016 a firma di Daniela Auteri,scriveva a proposito di MAFIA CAPITALE & BUZZI quanto segue:

[..]La torta è ricca ma solo pochi trovano posto a tavola. Tra questi c’è anche Ferdinando Morabito, l’imprenditore indagato nel 2009 con l’accusa di aver pagato tangenti all’ex-amministratore del San Giovanni, Franco Cerretti, per ottenere appalti dal sistema sanitario regionale. L’incidente non rallenta la cavalcata delle sue aziende: Innova, Lavin e Kemihospital. La prima gestisce la ristorazione all’Umberto I (a seguito di una gara indetta dalla giunta Polverini); la Lavin fornisce biancheria alle Asl Rm E e B, mentre la Kemihospital si assicura un appalto presso la Asl Rm E dal 1999 al 2009, e ancora fino al 2013 grazie alla prassi dei rinnovi.[..]”

Ancora,il 28 aprile 2017,in un intervista ad Alessandro Spadaro – direttore del personale del Gruppo INNOVA – si leggerà quanto segue:

Ma questo basta a chiarire le idee sul Gruppo INNOVA S.P.A.“? Ma soprattutto,leggendo quanto pubblicato sul sito del GRUPPO INNOVA SPA, perchè la Lavin srl non è riportata?

morabito ferdinando gruppo innova repubblica

Continuiamo..

Nel 2009, i carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno arrestato nove persone in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip presso il Tribunale della Capitale accusate a vario titolo di corruzione per atti contrari ai doveri d’ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale in atti pubblici, truffa ai danni del Servizio sanitario regionale e favoreggiamento. Tra gli arrestati, il direttore amministrativo del presidio ospedaliero Santa Maria Addolorata (che fa parte dell’azienda ospedaliera S.Giovanni), Franco Cerretti, 70 anni e l’imprenditore Ferdinando Morabito.

Il 5 Novembre 2018,il nome di Ferdinando Morabito,finisce nell’indagine della Procura di Viterbo iniziata più di tre anni fa dai PM Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma sembra essere giunta a conclusione. Corruzione, concussione, truffa aggravata e abuso d’ufficio, questi i capi d’accusa mossi nei confronti di 24 indagati: 19 persone fisiche e 5 società.

Non mancano i nomi eccellenti della sanità pubblica viterbese, dall’ex manager della Asl Giuseppe Aloisio al suo successore ed attuale direttore generale Adolfo Pipino, fino al consulente strategico di Aloisio Mauro Paoloni ed altri importanti dirigenti come Andrea Bianchini, Massimo Foglia e Renato Leoncini. Il mondo imprenditoriale non è meno colpito, spiccano infatti i nomi noti di Umberto Maria Marcoccia, Roberto e Fabio Angelucci, Gianluca Parroccini, Alfonso Lisi, Ferdinando Morabito, Luciano Facchini, Rita Cortas. Cinque le società nel mirino della Procura: Abbott Srl, Servizi Italia Spa, Gruppo Rori Srl, Ali Spa e Centro Diaz Srl. (leggi qui)

Sarà anche questa una coincidenza?

Troppe coincidenze,soprattutto se in quest’ultima inchiesta in cui finisce Ferdinando Morabito lo si accusa di essere amministratore di fatto della ditta in questione,cioè la Lavin s.r.l. con sede in Pomezia (Roma),guarda caso avente lo stesso indirizzo del GRUPPO INNOVA!

Approfondisci qui,per vedere le aziende che hanno scartato INNOVA!

a cura di Maurizio Inturri

Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

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