28 Settembre 2020
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    Prima udienza processo Montante,tutti gli imputati.

    Caltanissetta.La Regione Sicilia è stata ammessa a costituirsi parte civile nel processo che si sta celebrando con il rito abbreviato,davanti al gup di Caltanissetta, dottoressa Graziella Luparello,nei confronti di Antonello Montante,per il solo reato di associazione per delinquere.

    Ricordiamo,infatti,che all’udienza preliminare,la Regione Sicilia,aveva avuto il diniego di costituirsi come parte civile,a causa dell’allegato mancante della delibera della Giunta Regionale,

    Calogero Montante,ex presidente di Sicindustria,è accusato di aver creato una rete di spionaggio per ottenere informazioni sulle indagini a suo carico. (leggi qui)

    All’udienza preliminare del 10 novembre scorso,il gup di Caltanissetta,Graziella Luparello aveva rinviato a giudizio 12 degli indagati coinvolti nell’inchiesta Double face,fra gli imputati,oltre a Calogero Montante che aveva scelto di essere processato col rito abbreviato,saranno processati:

    • il colonnello dei carabinieri Giuseppe D’Agata;
    • il sindacalista Maurizio Bernava;
    • gli imprenditori del settore sicurezza Andrea e Salvatore Calì;
    • tre dipendenti di Montante: Rosetta Cangialosi, Carmela Giardina e Vincenzo Mistretta;
    • il sottufficiale della polizia di Stato Salvatore Graceffa;
    • il dirigente nazionale di Confindustria Carlo La Rotonda;
    • il maggiore della guardia di finanza Ettore Orfanello;
    • il luogotenente Mario Sanfilippo;
    • il colonnello dei carabinieri Letterio Romeo, quest’ultimo accusato di aver distrutto una relazione di servizio su Montante;
    • l’ex comandante provinciale della G.F. di Caltanissetta, Gianfranco Ardizzone;
    • il commissario di Polizia Marco De Angelis;
    • il Questore Andrea Grassi;
    • il capo della security di Confindustria Diego De Simone Perricone;
    • il dirigente della Regione Alessandro Ferrara.

    Diciannove (19) in totale le parti civili nel processo abbreviato a carico di

    Calogero Montante

    In questa prima udienza,del 15 novembre,assente in aula lo stesso Montante,non per malattia o perché preferisce stare in cella,ma semplicemente perché sta svolgendo (come previsto dall’ordinamento) mansione di vice bibliotecario nell’organigramma degli incarichi carcerari.

    La prima teste ad essere ascoltata,in difesa del colonnello Ardizzone, è stata la giornalista di Rai 3 Lucia Basso che avrebbe dovuto chiarire la posizione della figlia Giuliana.

                                                    Lucia Basso – Giornalista Rai 3 –

    Ricordiamo che il nome di Giuliana Ardizzone viene citato nelle dichiarazioni “del VENTURI Marco, ed i relativi riscontri, sui rapporti del MONTANTE ” (qui l’intero rapporto)

    Inefficiente e controproducente la testimonianza resa da Lucia Basso, molto vicina all’ex direttore del Tg3, Vincenzo Morgante, molto “raccomandato” da Montante, già da qualche mese dimissionario, è andato a dirigere la Tv dei Vescovi, TV 2000.

    La GUP, Graziella Luparello, dopo il Piemme Luciani, ha voluto ella stessa interrogare la testimone Lucia Basso; testimone che la strategica difesa dell’Ardizzone, non ha blindato con dichiarazioni attinenti “solo” alla Giuliana Ardizzone, allargando la testimonianza di riferire con un generico quanto sconfinato “quant’altro”.

    La GUP Luparello ha ammonito più volte Lucia Basso per reticenza,per l’esattezza tre volte,ricordandole che la reticenza per un testimone è assimilabile alla falsa testimonianza.

    Le domande poste alla teste,riguardavano i rapporti intercorsi tra il marito (l’ex comandante provinciale della G.F. di Caltanissetta, Gianfranco Ardizzone) della Basso, il giornalista Corrado Maiorca e il Montante: la Basso insisteva nel dichiarare di non conoscere i motivi della rottura tra il marito e il Montante .

    Ci sembra giusto informare i lettori, riguardo a Lucia Basso,che negli ambienti giornalistici circola voce della sua stretta vicinanza con l’ex direttore del Tg3, Vincenzo Morgante, anche lui molto “vicino” al Montante e che è andato a dirigere TV 2000, un’emittente televisiva italiana a diffusione nazionale controllata dalla Conferenza Episcopale Italiana.

    La Prossima udienza è fissata il 7 dicembre.

    Mentre noi vi dedicheremo un capitolo a parte sugli indagati!

    Buona lettura!

    a cura di Maurizio Inturri

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    Maurizio Inturrihttps://amattanza.it
    Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

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