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RONCO SCRIVIA: IN RICORDO DI FALCONE, BORSELLINO E LE SCORTE

Ad un anno dall’inaugurazione della Piazza ai Giudici Falcone, Borsellino e gli uomini delle scorte, presso il Comune di Ronco Scrivia (GE),il coordinatore del Movimento Agende Rosse di Genova, prof. Giuseppe Carbone, e il Comune con la presenza del Sindaco Rosa Oliveri, vice sindaco,assessori, comandante della locale caserma dell’Arma dei Carabinieri e cittadini, hanno voluto ricordare la memoria e l’insegnamento, al costo della vita, di questi semplici uomini,oggi eroi ed esempio di legalità nella lotta alla mafia e al crimine organizzato ancora diffuso dal nord al sud Italia.

L’evento organizzato dalla piazza, si è spostato nella biblioteca del Comune, dove si è svolto un dibattito moderato dal prof.Giuseppe Carbone che aveva invitato due ospiti particolari, da una parte un blogger e collaboratore giornalistico, il dott.Maurizio Inturri, che si occupa di inchiesta e mafia a Siracusa (già vittima di aggressioni e minacce), dall’altra il dott.Paolo Bellotti, scrittore e funzionario giuridico pedagogico presso il Ministero della Giustizia, nonché educatore presso istituti penitenziari che ospitano collaboratori di giustizia appartenenti a diversi clan della criminalità organizzata.

                                         da sx Inturri,Carbone,Bellotti

Bellotti, noto anche per aver contribuito all’operazione della DDA di Torino “Minotauro e Alba Chiara” che ha portato all’arresto e alla condanna di diversi esponenti appartenenti alla ndrangheta calabrese insediatesi nel basso Piemonte, parlando del suo libro “Visti da dentro” ha messo in evidenza il percorso delinquenziale dei alcuni detenuti, responsabili anche di efferati delitti, tracciandone il profilo criminale, sociale e personale.

Ma andiamo per ordine.

L’esperienza che Bellotti racconta, circa la su citata operazione,è da sé una testimonianza toccante se solo si pensa che ci riporta nel 2011 e ad Alessandria.

Ecco il suo racconto:

quando ero consigliere comunale,mi accorsi di una speculazione edilizia che girava intorno alla variante strutturale al Piano Regolatore della città di Alessandria e all’ennesima colata di cemento che si abbattuta sul comune a Valle San Bartolomeo e durante una seduta del consiglio comunale chiesi spiegazioni a Giuseppe Caridi, Consigliere comunale e presidente della Commissione Territorio del Comune di Alessandria,ma con tutta risposta quest’ultimo gli scagliò una sedia addosso e la seduta fu interrotta;continuando, Paolo Bellotti, aggiunge che quello fu l’inizio di una scoperta impensabile come la “Ndrangheta al Nord”,perché da quel momento in poi si ritrovò ad essere ascoltato da DDA e procure sui fatti accaduti e i procedimenti adottati dall’allora consiglio comunale.

Un altro suo racconto,ha riguardato un passaggio preso dal suo ultimo libro “Visti da dentro”, e riguarda un colloquio con un collaboratore di giustizia molto particolare, il suo nome è Fuschi ed è un ex agente del Sismi e del Sisde che stava scontando la pena dell’ergastolo per undici dei quattordici omicidi che aveva confessato dopo essersi pentito e autodenunciato,quest’uomo – non si sa come – durante un interrogatorio, chiede di andare in bagno e lì tenta il suicidio,proprio nel bagno della Procura di Torino sparandosi, resta inquietante il fatto che l’uomo è potuto entrare negli uffici della Procura con un’arma, dove neanche uno spillo è ammesso senza oltre-passare i più rigidi controlli.

Il dott. Maurizio Inturri ha parlato della mafia e criminalità organizzata nel suo territorio, senza comunque tralasciare l’intera Sicilia, sempre in preda all’antiStato,con estorsioni,minacce,collusioni e potere economico. Ricordando le parole del magistrato Paolo Borsellino ,ha detto: che significato e insegnamento alla legalità si può dare ai nostri figli e alle nuove generazioni partecipando alle commemorazioni delle stragi e poi lasciando soli magi-strati e forze dell’ordine?Avete dimenticato il senso di queste parole lasciateci in custodia da Paolo Borsellino: “È un errore imperdona-bile il pensare che tutto il peso della lotta alle mafie debba gravaresulle sole spalle di magistratura e forze dell’ordine”.

Continuando, lo stesso Inturri, ha esposto i dati relativi al 2017 pubblicati dall’EMCDDA (Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze),dove si evidenzia come l’Italia, se non la prima,sia fra le prime tre nazioni europee per consumo di sostanze stupefacenti con 23,5 milioni di persone,che fattura alla mafia e criminalità organizzata circa 24 miliardi di euro, mentre le forze dell’ordine-sempre poche per unità, mezzi, strumenti e leggi all’avanguardia – nel 2017 ne ha sequestrati in tutto il territorio italiano 716 quintali.

                                       da sx Inturri,Carbone,Bellotti

La mafia e i killer Stiddari sono collusi con il potere – continua Maurizio Inturri – ed è per questo che in Sicilia alcuni Comuni sono e si stanno sciogliendo per mafia, leggete cosa è avvenuto ultimamente al Comune di Vittoria, in provincia di Ragusa,grazie al contributo del giornalista Paolo Borrometi,questa è legalità, questa è informazione vera,ma non possiamo farcela senza la tutela dello Stato, non possiamo farcela senza voi a nostro fianco.Non vogliamo che seguite i nostri esempi, continua Inturri, ma quanto meno denunciate silenziosamente agli inquirenti il marcio che vi circonda.

Il sindaco ha chiesto espressamente al prof.Carbone,che faccia arrivare a Salvatore Borsellino il messaggio, di continuare sul territorio – il lavoro fin ora svolto dal Movimento Agende Rosse, affinché le giovani generazioni ne prendano coscienza.

Infine, ma non per ultimo,il ringraziamento alla band NOWHERE Band di Genova,che durante il dibattito ha intrattenuto tutti i presenti con musica e canzoni a tema.

articolo pubblicato su L’Attualità a cura di Maurizio Inturri

Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

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