Fava:Sul caso Montante,Musumeci riferisce di un sistema Lumia.

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Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

“Musumeci – riferisce Fava – ha parlato della creazione di un cerchio magico e di una governance parallela alla quale partecipavano, diversi pezzi istituzionali e non, che si sono raccolti attorno a Montante”

La Commissione Antimafia dell’ARS,presieduta dal deputato Claudio Fava,è quasi giunta alla relazione finale da presentare all’Assemblea Regionale Siciliana.

Il sistema Montante,grazie al lavoro della procura di Caltanissetta e della Commissione Antimafia istituita dall’ARS,ci appare adesso come uno schema ben studiato e ben consolidato da tempo nella terra di Sicilia,per i pochi naturalmente che ne traevano profitti e benefici oltre ad ogni immaginazione.

Le dichiarazioni del Presidente della Commissione Antimafia ARS, Claudio Fava,ci sembrano chiare:

Più che un “Sistema Montante” dalle audizioni della commissione regionale antimafia sta emergendo un “Sistema Lumia”, “ovvero una forte paternità politica” nella creazione della “governance parallela” della Regione siciliana. Questo quanto riferisce il presidente della Commissione regionale antimafia, Claudio Fava, al termine dell’audizione del presidente della Regione, Nello Musumeci, ascoltato anche per il suo ruolo di deputato di opposizione e presidente della stessa antimafia nella scorsa legislatura.”Avremmo voluto ascoltare tutti i presidente della Regione. Abbiamo ascoltato Lombardo ed avremmo voluto ascoltare Crocetta, che però ha declinato l’invito – spiega Fava -. Oggi abbiamo ascoltato anche il presidente Musumeci per la sua esperienza di presidente della commissione antimafia e deputato dell’opposizione nella scorsa legislatura per capire quanto di questo ‘sistema Montantè rischia di sopravvivere come governo parallelo della Regione siciliana”.
 “Musumeci – riferisce Fava – ci ha tracciato un percorso come deputato dell’opposizione prima e presidente della Regione, parlando con assoluta franchezza di un ‘sistema Lumià, ovvero una forte paternità politica nella creazione di questo cerchio magico e della governance parallela alla quale partecipavano, secondo ciò che ci ha ricostruito Musumeci e confermato anche da diverse altre audizioni, diversi ‘pezzì, istituzionali e non, che si sono raccolti attorno a Montante”. “Siamo di fronte ad una organizzazione più articolata che non si esaurisce solo nelle responsabilità di Montante”, aggiunge Fava. La prossima settimana saranno ascoltati “l’ex assessore Marino e il geometra Cicero e poi saremmo nelle condizioni di presentare la relazione finale”, conclude Fava.
“Il quadro venuto fuori da questa e altre audizioni è che Crocetta sia stato un solerte e obbediente esecutore di determinazioni, di strategie e scelte decise altrove. Musumeci – riferisce ancora Fava – parla di un sistema Lumia, ritenendo che l’ispiratore maggiore di questa strategia fosse il senatore Lumia, ma con un corredo di partecipazioni che nel corso di queste audizioni sono state tutte offerte all’attenzione dei commissari”.

fonte Seguonews

Toccherà,ora,alla Procura di Caltanissetta sciogliere tutte le ipotesi per giungere ad una giusta sentenza!

a cura di redazione Amattanza

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