Cosa Nostra 2.0 si stava riorganizzando!

Must Read

Mentre le ricerche di Mattia Messina Denaro – il super latitante – si fanno sempre più incessanti,come la caccia ad un uomo fantasma,arriva senza mezzi termini la conferma che Cosa Nostra si vuole riorganizzare,ancora una volta vuole riaffermare la propria presenza,e vuole rifarlo sempre a Palermo!
La notizia,pubblicata il 4 dicembre da quasi tutti i quotidiani,per essere sinceri, in Sicilia non fa scalpore,dove da anni le estorsioni,le minacce,gli spacci di droga ecc non sono mai cessate,pur essendo gli esponenti di spicco della vecchia sventrata Cosa Nostra in carcere nel regime di massima sicurezza,alcuni stanno collaborando con la giustizia,mentre altri sono già al di là come Totò Riina,i crimini mafiosi sono rimasti.
I nomi che vengono pubblicati degli arrestati di inizio dicembre,circa 46,emersi dalle indagini dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del comando provinciale diretto dal colonnello Antonio Di Stasio e coordinate dal pool di magistrati composto dal procuratore aggiunto Salvatore De Luca e dai sostituti Maurizio Agnello, Francesca Mazzocco,Amelia Luise,Dario Scaletta,Gaspare Spedale e Bruno Brucoli,erano già conosciuti all’opinione pubblica di Palermo e delle città da cui provengono,tant’è che i commenti sotto le notizie condivise sui canali social parlano da sé.
Considerando che il nuovo capo organizzatore della nuova Cupola 2.0 sarebbe l’ottantenne Settimo Mineo ufficialmente gioielliere, ma con un “curriculum” mafioso decennale,viste le condanne a 5 anni al maxi processo istruito da Giovanni Falcone,il suo riarresto 12 anni fa per poi tornare in libertà dopo una condanna a 11 anni,abbiamo detto tutto!
Se di Settimo Mineo e la devozione per la “santa mafia nostra“,ne aveva già parlato il primo pentito di mafia,Leonardo Vitale,negli anni Settanta,per poi essere riaccusato da Tommaso Buscetta e Salvatore Contorno,abbiamo detto tutto!
L’ottantenne Mineo è stato prontamente pedinato e intercettato dal nucleo operativo mentre stava cercando di creare una fitta rete di alleanze,mentre il luogo segreto dell’incontro avvenuto il 29 maggio,dove si presume che i capimafia hanno riportato in vita la commissione provinciale di Cosa nostra e designato il nuovo capo dei capi,non è stato scoperto!
Le indagini,comunque,hanno permesso di ricostruire l’organigramma di quattro mandamenti: Mineo è il capo a Pagliarelli, poi c’erano Gregorio Di Giovanni a Porta Nuova,Francesco Colletti a Bagheria-Villabate e Filippo Bisconti a Misilmeri-Belmonte Mezzagno.
Grazie ad alcune intercettazioni in macchina tra il boss di Villabate ed il suo autista è stato possibile registrare in diretta il resoconto di quel summit.
“Si è fatta comunque una bella cosa – diceva l’autista – per me è una bella cosa questa… molto seria… molto… con bella gente… bella. Grande. Gente di paese… gente vecchi… gente di ovunque”.
Gli inquirenti hanno evidenziato che si stava rimettendo in atto la vecchia regola “degli uomini d’onore”.
“E’ una regola, proprio la prima.. Nessuno è autorizzato a poter parlare dentro la casa degli altri…siccome c’è un referente.diceva CollettiPerché là dentro quando si decide una cosa, io non posso dire di no… Siamo tutte persone perbene, tutti saggi… non ce ne deve essere timore quando si deve fare qualcosa cosa, giusto è?”.
Nelle registrazioni si evidenziava la “regola” dell’allontanamento dalla propria “famiglia” di appartenenza:
“Dice basta che tu mi vieni qua da me e mi dici ‘lo sai è venuto uno ed è venuto a fare discorsi a Villabate… appena finiamo viene convocato… dal suo…e viene messo fuori perché ci spieghiamo le regole e non le vogliono capire… e allora prendiamo e lo mettiamo fuori subito”.

Colletti
Colletti Francesco

Con questo blitz,sono scattate le accuse per gli indagati per:associazione mafiosa, estorsione aggravata, intestazione fittizia di beni, porto abusivo di armi, danneggiamento a mezzo incendio e concorso esterno in associazione mafiosa.
Ma è di qualche giorno fa il “colpo di scena” che potrebbe mettere fine nel nascere la nuova “Cosa Nostra 2.0”
Proprio Colletti,l’uomo delle regole d’onore,nonché capomafia del clan di Villabate,sembra esserci deciso di collaborare con la giustizia!
Da membro,almeno così veniva considerato,dei quattro boss della Nuova Cupola, Francesco Colletti,che compirà 50 anni a febbraio, a sorpresa ha deciso di collaborare con la giustizia,mentre la sua famiglia ha deciso di rinunciare alla scorta e quindi di siglare quel patto di disconoscimento. Colletti era stato fermato il 4 dicembre scorso nell’ambito dell’operazione Cupola 2.0 insieme ad altri 45 mafiosi.
Colletti,come riportato da Antimafiaduemila,potrebbe svelare i nomi degli altri membri della Cupola, ma anche il luogo dove si è tenuto il summit che, a quanto è dato sapere, ad oggi non era stato ancora identificato.

Il suo avvocato di fiducia, Mimmo La Blasca, ancora non era stato informato della decisione del suo assistito, tanto che nell’ultima udienza di fronte al giudice si era “avvalso della facoltà di non rispondere”.

a cura della Redazione di Amattanza

Ultime Notizie

Narcotraffico: Da Grande Aracri a Santapaola e giù a Siracusa

Un’inchiesta che mira dritta al traffico degli stupefacenti in Sicilia, in particolare a Catania e a Palermo,...

Colpo al narcotraffico: sequestro di 1000 piante

Sono state sequestrate circa 1000 piante di cannabis indica in due diversi terreni a Reggio Calabria. La scoperta delle...

Siracusa: Che fine ha fatto l’antimafia?

In questi mesi, un pò tanti, l'antimafia civile è scomparsa e sembra che quella regionale faccia orecchie da mercante.

Piazze di spaccio: sequestrate droga e armi

Gli agenti della Questura di Siracusa, nella giornata di ieri, hanno compiuto tre arresti intorno alle due famose piazze di spaccio di...

Davide Cassia attacca con insulti

Pubblichiamo il secondo articolo delle parole che Davide Cassia ci ha rivolto. Questa volta potrete ascoltare direttamente le sue parole, e delle...
- Sostienici, pubblicizza la tua attività -

Articoli che potrebbero interessarti

- Sostienici, pubblicizza la tua attività -