Sicilia.Strage politica le elezioni europee 2019

Le votazioni avvenute ieri,26 c.m.,per il rinnovo presso il Parlamento europeo dei nostri rappresentanti sono state un disastro totale.

Un ritorno arcaico alle origini di un degno sud le votazioni avvenute ieri,il cui odore e senso di marcia si sentiva nell’aria già da qualche settimana.

Un astensione al voto causata da una pigra campagna elettorale, dove l’assenza di un confronto e dibattito tra i candidati alle elezioni europee faceva già presumere il risultato finale.

Hanno vinto tutte le forze politiche scese in campo,ma ha rivinto anche il banco degli astensionisti,e questo è un dato di fatto!

La mancanza di un vero dibattito politico-territoriale lascia supporre ad uno schema studiato a tavolino già da tempo.

Da Siracusa a Ragusa una campagna elettorale giocata come se si votasse per un amico,senza sapere che la questione era più complessa e che ritrovarsi al parlamento europeo significava trovarsi a contatto con i potenti.

Per chi mastica la politica europea e ne conosce i retroscena,sa bene che bisogna essere dei mastini per essere all’altezza della situazione,un ruolo al momento non accessibile a tutti.

Telefonate,sms e messaggi automatici sono stati i padroni indiscussi di una campagna elettorale senza regole e senza controllori.Senza contare il mancato rispetto del silenzio elettorale da tutti notato,e che sicuramente non passerà inosservato per chi era predisposto ai controlli.

Chi faceva da controllore in questi giorni? Sicuramente non il buon senso!

Alla fine i numeri hanno parlato evidenziando una spartizione di voti per le solite classi politiche.

PDL,PD,M5S + altri e tutti a casa, l’antipasto all’italiana è servito!

Un controsenso e una scommessa che nessuno si sarebbe giocato.

Ognuno dei candidati ha giocato liberamente dove con una certa sicurezza sapeva a priori di poter contare sia sugli uomini di partito sia sui fedelissimi.

Questi i primi dati
Lo spoglio non definitivo delle sole schede riguardanti le elezioni europee,in quanto quello delle amministrative comincerà alle 14, attribuisce così le percentuali: su 61.403 sezioni scrutinate su 61.576, la Lega è al 34,34 per cento (alle Politiche aveva il 17,4, alle Europee del 2014 appena il 6,2). Il Pd ottiene il 22,70 per cento(contro il 18,8 delle Politiche e il clamoroso 40,8% delle Europee con Matteo Renzi). E sorpassa il Movimento 5 Stelle. Il partito di Di Maio è al 17,06 per cento (alle Politiche aveva 32,7, alle ultime europee il 21,2). Forza Italia è all’8,79 (alle Politiche era al 14). Netta la crescita di Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni, al 6,47 per cento. +Europa si attesta al 3,09; Europa Verde al 2,29; La Sinistra all’1,74; Partito comunista 0,88; Partito animalista 0,60. Sono solo cinque, dunque, i partiti che superano lo sbarramento del 4% dei voti per accedere al riparto dei seggi.

Aggiornamenti durante la giornata!

Sicilia.Strage politica le elezioni europee 2019, AMATTANZA

Ultime Notizie

Potrebbero interessarti