Siracusa.Istituti di vigilanza privata poco controllati.Così pagano i dipendenti!

Non pagavano gli stipendi ai dipendenti che lavoravano a turnazione,anche per 12 ore e senza pausa,per pagare – al contrario – quelli di ex dipendenti che tramite sindacato,avvocati o sentenze di pignoramento avanzavano soldi arretrati!

Questo è quanto successo ad uno dei tanti istituti di vigilanza di Siracusa!

Come mai,nessuno ha mai indagato prima per capire cosa stava accadendo e salvaguardare i lavoratori?

Questa è una delle tante storie “all’italiana”, in un territorio dove la povertà,non fa altro che aumentare l’indice della criminalità,stiamo parlando di Siracusa.

Il rapporto povertà e criminalità non è una novità, ne diffamatorio e quanto stiamo riportando,visto che da una parte le varie conferenze e relazioni antimafia hanno sempre messo in evidenza tale correlazione,e dall’altra la circostanza del caso sempre “sollevata come questione importante dai vari sindacati”.

Sono tante,forse troppe,a Siracusa, le agenzie e istituti di vigilanza e portierato che devono dividersi la grande fetta dei servizi proponendo tariffe concorrenziali, ma come è possibile proporre un tariffario diverso se già si applica il minimo consentito dal C.C.N.L.?

Eppure lo si fa e nessuno si prende la “responsabilità” di verificare, basta una multa ad una caffetteria per non aver emesso uno scritto di 80 centesimi, e tutti chiudono i conti,è possibile?

SONO gli appalti e i sub-appalti quelli che a Siracusa e provincia,ma non solo in questa terra disgraziata, restano incontrollabili, eppure – per quel che ci risulta dalle cartelle esattoriali – dovrebbe essere tutto informatizzato, oppure no?

Il reddito di cittadinanza se da una parte ha fatto acqua, con pagamenti di 40 euro a chi meritava di più e di 1.000 euro a chi non li meritava,ha segnato una linea di confine importante:la verifica “informatizzata” dei dati contabili presso le opportune sedi,da parte del legislatore!

Se tale linea del Rdc è corretta,perché non viene utilizzata a favore dei dipendenti tutti che attendono pagamenti arretrati dello stipendio,che potrebbero anche risvegliare l’economia?

Gli appalti e i soldi erano le linee da seguire,secondo Falcone,lì – secondo il magistrato massacrato assieme alla moglie e alla scorta – si annidava il fulcro della corruzione e del compromesso.

Invece no,basta creare una società e passare le committenti dalla società piena di debiti alla nuova,e il gioco è fatto,i dipendenti fregati e il gioco continua,come una roulette.

In questo modo,molte ditte dichiarano fallimento e tante famiglie si trovano in mezzo a debiti,altre costrette a lavorare come schiave (es.commessi che lavorano per 400/500 euro al mese),altre costrebbe a vendere tutto o rubare “arance o limoni” per campare,magari finendo davanti ad un giudice…questo è il patrimonio culturale che stiamo lasciando in questa Sicilia maledetta!

Verrà il giorno del cambiamento, certamente, ma nel frattempo un’altra generazione è stata fatta fuori con la metodologia di sempre!

Dov’è la giustizia in tutto questo?

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