Operazione Assedio:sgominate due famiglie mafiose,ma spunta il nome di Riina Junior!

Must Read

Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

Sgominate due famiglie mafiose e un boss nel licatese,ma dalle intercettazioni in mano alla DDA di Palermo spunta il nome di Totò Riina Jr.

Un grande bottino l’esito dell’operazione denominata “Assedio”,con cui 100 militari dei Carabinieri,coordinati da elicotteri e unità cinofile,su ordine della DDA di Palermo,hanno disarticolato i vertici di due clan,scoprendo:estorsioni a un’impresa che svolgeva lavori edili in Germania e un giro di affari nelle solt-machine.

In possesso di:armi,denaro e un jammer (apparecchiatura usata per neutralizzare le microspie e ‘disturbarè le intercettazioni telefoniche e ambientali) sono state fermate le due famiglie mafiose con a capo il boss di Licata Angelo Occhipinti,anch’egli arrestato.

Lo stesso boss che intercettato dagli investigatori attraverso una microspia,in una conversazione con un uomo d’onore in carcere per “stuccare” un licatese,riferendosi a Riina Jr affermava:

«Davanti a questo ragazzo ci togliamo tutti il cappello».

Totò Riina Junior

In totale sono sette le persone accusate di associazione mafiosa,tra di loro sono finiti in carcere boss e gregari delle “famiglie” di Licata e Campobello di Licata,tra di loro  c’è anche un consigliere comunale di Licata,Giuseppe Scozzari.

[cpm-player id=”4″]

Di Totò Riina Jr ne abbiamo parlato nel precedente articolato,l’uomo dei festini a base di droga a Padova,colui che il Procuratore Gratteri aveva inquadrato bene nel 2012 definendolo un soggetto pericoloso che si sposta con gregari e affari!

Infatti,nel Veneto,si fece riconoscere subito,tant’è che la giornalista Cristina Genesin scriverà spesso:

“Casa,volontariato e cocaina. È la doppia vita di Giuseppe Salvatore Riina, figlio del capo dei capi di Cosa nostra. Apparentemente un pregiudicato che osserva gli obblighi imposti dalla libertà vigilata, nella realtà spregiudicato organizzatore di festini a base di coca.”

Anche se questa sembra un’altra storia,gli intrecci di Riina Jr sembrano avere risvolti “pericolosi”,tanto da compromettere carriere di giornalisti,procure e forze dell’ordine!

Ultime Notizie

Narcotraffico: Da Grande Aracri a Santapaola e giù a Siracusa

Un’inchiesta che mira dritta al traffico degli stupefacenti in Sicilia, in particolare a Catania e a Palermo,...

Colpo al narcotraffico: sequestro di 1000 piante

Sono state sequestrate circa 1000 piante di cannabis indica in due diversi terreni a Reggio Calabria. La scoperta delle...

Siracusa: Che fine ha fatto l’antimafia?

In questi mesi, un pò tanti, l'antimafia civile è scomparsa e sembra che quella regionale faccia orecchie da mercante.

Piazze di spaccio: sequestrate droga e armi

Gli agenti della Questura di Siracusa, nella giornata di ieri, hanno compiuto tre arresti intorno alle due famose piazze di spaccio di...

Davide Cassia attacca con insulti

Pubblichiamo il secondo articolo delle parole che Davide Cassia ci ha rivolto. Questa volta potrete ascoltare direttamente le sue parole, e delle...
- Sostienici, pubblicizza la tua attività -

Articoli che potrebbero interessarti

- Sostienici, pubblicizza la tua attività -