Cronaca Censura.La commissione antimafia valuterà questa infiltrazione?

Censura.La commissione antimafia valuterà questa infiltrazione?

Avete dimenticato la E.F. Srl, provvista di ampia “inderdittiva prefettizia”, in quanto sospetta in base ad indizi per i quali non è illogico ritenere sia legata e/o collusa con ambienti mafiosi,che continuava l’appalto con l’amministrazione di Avola?

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Avola. Il 28 giugno 2017,durante lo svolgimento di una mia inchiesta,mi resi conto che ad Avola c’era “un’infiltrazione mafiosa in un appalto del Comune”, oggi mi chiedo se “questa è la legalità o fare gli struzzi”, sia da questa amministrazione che dalla precedente amministrazione – ivi compresi i consiglieri comunali –  o pura “follia”!

Vorrei proporvi,sperando che nessuno mi dia del matto,se quella denuncia pubblica che scrissi sulla infiltrazioni mafiosa nell’appalto in essere con la ditta del servizio ecologia E.F. Servizi Ecologici, documentata dopo anche dalla testata La Spia, sia stata presa sul serio e con senso di “legalità e trasparenza” dal sindaco Luca Cannata.

Scrissi chiaramente, senza nulla togliere agli operatori che lavorano onestanemente, che l’imprenditore catanese Vincenzo Guglielmino, rappresentante legale della G.V. Servizi Ambientali S.r.l. e anche “direttore tecnico” della E. F. Servizi Ecologici S.r.l., società che gestiva il servizio di raccolta rifiuti in diversi comuni siciliani, tra cui Avola dove la E.F. Servizi aveva un appalto milionario, che lo stesso – secondo alcuni collaboratori e fonti – si presentava spesso come emissario di un potente boss.

Praticamente con l’appalto milionario abbiamo aiutato feroci clan!!

Per essere chiaro e esaustivo, sempre nel mio articolo, aggiunsi che spesso il “Guglielmino Vincenzo”, riceveva in modo tout court appalti nel catanase, aggiungendo che il figlio di quest’ultimo, Giuseppe soprannominato “il sorvegliante in porsche con business dei rifiuti ”, era stato condannato ed era in carcere con sentenza dell’aprile 2017 per bancarotta e associazione mafiosa.

Insomma, ho fornito tanti di quei dettagli che nessun giornalista né amministrazione ha considerato ciò che scrissi ed adesso tutti si chiedono il perché di una “commissione antimafia”?

Le dichiarazioni rese da diversi collaboratori di giustizia erano le seguenti:

“contiguo al clan mafioso dei Cappello”.

Aggiunsi,da pazzo (così mi considerarono in molti) uno stralcio di articolo pubblicato su misterbianco.com, l’11 agosto 2015, che riportava quanto segue:

“Chiarito il concetto e la funzione dell’interdittiva antimafia ritengo doveroso per la cittadinanza fare un riepilogo di quanto accaduto inerente l’interdittiva antimafia emessa dal Prefetto di Catania nei confronti della ditta che attualmente e sino al 30 settembre 2015, effettuerà il servizio di raccolta rifiuti nel comune di Misterbianco.

 Il 18 maggio 2015 la Prefettura di Catania emetteva, nei confronti della ditta E.F S.R.L. Servizi ecologici, con sede legale a Misterbianco c.da Albani s.n. sp 54, Informazione Interdittiva Antimafia”.

Il 3 luglio 2017 la testata giornalistica Laspia.it, pubblicava un articolo a firma del giornalista Paolo Borrometi, che riportava quanto segue:

“Appare strano che la ditta “E.F. Servizi Ecologici Srl” di Guglielmino non sia ancora stata colpita dalla interdittiva antimafia (che spetta alla Prefettura di Catania), così come assurda è la presenza di tutti questi pregiudicati a scapito di persone per bene che potrebbero, finalmente e senza imposizioni, avere un posto di lavoro.

Inoltre, sempre il giornalista Borrometi, scriveva:

“A Vittoria, infatti, la ditta che si occupa della nettezza urbana è la “E.F. Servizi Ecologici Srl”. La ditta è nei fatti dell’imprenditore catanese Vincenzo Guglielminoarrestato la settimana scorsa (LEGGI ARTICOLO) insieme al boss del clan Trigila, Angelo Monaco e ad altri soggetti riferibili al clan della zona meridionale della provincia di Siracusa.

Vincenzo Guglielmino è direttore tecnico della “E.F. Servizi Ecologici Srl” che opera a Vittoria, intestata alla figlia, oltre ad essere legale rappresentante della “G.V. Servizi Ambientali Srl”.

Spero che non abbiate dimenticato, poi, tutti gli articoli pubblicati giorno 23 giugno 2017, in cui a Noto, con l’operazione delle forze dell’ordine denominata ” Piazza Pulita ”, la procura antimafia colpì esponenti del clan Trigila compreso il Guglielmino e che nessun riferimento fu fatto ad altri clan, in cui appunto si appuravano le infiltrazioni mafiose del clan che opera nella zona sud della provincia di Siracusa in un settore economico particolarmente delicato,cioè il settore ecologia.

Detto ciò,carissima amministrazione di Avola presente e passata, professionisti dell’informazione & company, vorrei chiedervi:

Perché sono stato censurato, denunciato, minacciato in diversi modi e VOI non avete scritto mai “verità scomode”?

Perché in prima pagina devono essere sempre “sbattutti” solo e sempre le stesse persone?

Maurizio Inturri

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