Avola:Commissione Antimafia Prefettizia lascia il Comune,cosa succederà adesso?

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Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

La commissione antimafia prefettizia ha finito il proprio lavoro e tra circa 45 giorni,se non prima,la città avrà il verdetto.

Sono stati mesi di critiche e opinioni senza argomentazioni,sia sui social che su alcune testate stampa;le critiche,purtroppo,da parte del primo cittadino,il sindaco Luca Cannata,sono state sempre dirette verso il dirigente dott.Fabio Aurilio del commissariato di P.S.locale.

Ecco l’effetto dell’insediamento della commissione antimafia prefettizia che ha lasciato in disparte il tema sulla turbativa d’asta!

Innanzitutto bisogna sottolineare che già da maggio 2017, il senatore Mario Michele Giarrusso (M5S) e il giornalista Paolo Borrometi avevano fatto intendere l’arrivo di una commissione antimafia nel Comune di Avola.

Da quel 2017 non si è saputo nulla,fino a quando nel mese di maggio scorso in una nota sul sito del Ministero dell’Interno,apparisse il comunicato ufficiale. (qui per leggere)

Per ben sei mesi la commissione prefettizia ha ispezionato l’attività amministrativa del Comune per accertare eventuali commistioni e collusioni nell’attività amministrativa di organizzazioni criminali e comunque come disposto sempre dal Ministero dell’Interno.

Durante l’ispezione sono state visionate determine,delibere di Giunta,contratti ecc..,una mole di documenti che lascia dubbi e perplessità visto e considerato che il senatore Giarrusso,già nel giugno 2017,affermò:

“Chiediamo l’immediato intervento della Prefettura di Siracusa e del ministero dell’Interno per garantire la serenità e la sicurezza dei cittadini elettori e per impedire alle cosche di mettere le mani sul Comune” (fonte Siracusanews).

Sempre la stessa testata giornalista pubblicò il seguente post facebook,che sarebbe stato di input a ciò che poi ha disposto il ministro dell’Interno:

«Il senatore Giarrusso si riferisce a un post su Facebook di Cristian Crapula, figlio del boss Michele rinchiuso in carcere per reati di mafia, che ha pubblicato un volantino elettorale di Salvatore Guastella, candidato al consiglio comunale nella lista Primavera Italia e primo dei non eletti, con scritto: “spero che tutti quelli che si reputano ‘AMICI’ non ci voltino le spalle, perché poi quando avete di bisogno ve li volto io e io le spalle ce l’ho belle larghe che mi sembrano il muro di Berlino”. Primavera Italia è una delle liste civiche che sostengono la ricandidatura del sindaco riconfermato Luca Cannata e Giarrusso ha chiesto al primo cittadino di prendere le distanze. Ma a rispondere al senatore sono stati già lo stesso Cristian Crapula e il candidato Salvatore Guastella.

Il figlio del boss lamenta il fatto che se l’avesse scritto qualsiasi altra persona non sarebbe successo niente mentre in questo caso si tira in mezzo la mafia: “io sono un libero cittadino incensurato e posso fare tutto quello che voglio come le altre persone, e comunque io ho anche mio zio candidato e ho deciso di votare questo ragazzo perché siamo amici fin da piccoli. E menomale che il post l’ho scritto su Facebook alla luce di tutti e non come certuni che si comprano i voti e si nascondono dietro il dito”. Giarrusso replica dicendo che a parlare sarà la giustizia e poi litiga con il candidato».

Da notare che già qui trapela una denuncia pubblica anche da parte di Cristian Crapula,che da post sopra,afferma:

«E menomale che il post l’ho scritto su Facebook alla luce di tutti e non come certuni che si comprano i voti e si nascondono dietro il dito».

Anche se come riporta stamane la testata online Avolanews:

«L’amministrazione Cannata, in quest’ultimo periodo, ha, incassato il sostegno di gran parte del  mondo associazionistico avolese. Appena pochi giorni fa era stata la rete di imprese turistiche “Avola tra mare e canyon” a scrivere una lettera aperta al Ministro Lamorgese, al questore e al prefetto per ribadire l’appoggio alle politiche messe in campo dall’amministrazione dal primo insediamento. Oggi anche gran parte delle associazioni culturali, ricreative e sportive avolesi appoggiano l’amministrazione in carica. Hanno, infatti, impugnato carta e penna per scrivere  una lettera al ministro dell’Interno e al Prefetto di Siracusa riaffermando il pieno sostegno all’amministrazione Cannata in una missiva sottoscritta da Consulta comunale femminile,Amac,Avo,Lilt,Sicilia donna,Centro antiviolenza Doride,Aido,Conca d’oro,Asd Atletica,Pallamano,Mtb,Volley club Avola,Avola Basket e Virtus Avola e tante altre ancora, ma il passaparola è giunto anche a liberi cittadini che hanno aderito,firmando a loro volta tale lettera».(clicca qui per leggere)

Noi preferiamo attendere l’esito di chi di dovere e continuare ad informare l’opinione pubblica,ci sarà tempo e luogo per approfondire alcune dinamiche.

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