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21 Settembre 2020
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    Esclusivo.Patrizia Bottaro e gli altri complici coinvolti nell’omicidio Angelo Sparatore

    Un’ambasciata uscita da un incontro familiare tra Alessio Attanasio e l’allora moglie Patrizia Bottaro, figlia del boss Salvatore Bottaro, per uccidere Angelo Sparatore, fratello del pentito Concetto.

    Un omicidio talmente perfetto che a pagare con il carcere, classica regola mafiosa, sono stati altri,tant’è che la signora Patty ” Bottaro – Attanasio ” – per gli amici – è a piede libero come Vito Fiorino.

    Da anni si parla dell’omicidio di Angelo Sparatore, fratello del collaboratore di Giustizia Concetto Sparatore,ma mai fino ad oggi i nomi del commando erano stati pubblicati.

    Nonostante a marzo si terrà una nuova udienza del processo, come abbiamo riportato nel precedente articolo, sul banco degli imputati mancano tre personaggi importantissimi!

    L’ergastolano Lino Mazzarella e il pregiudicato a piede libero Vito Fiorino,entrambi con la funzione da “palo” e Patrizia Bottaro,’detta Patty’, che ha portato il messaggio dell’omicidio di Attanasio a Lombardo.

    Il collaboratore di giustizia Salvatore Lombardo, detto Puddisinu, raccontò a proposito dell’omicidio Sparatore che lui e Luciano De Carolis entrarono in azione tra le ore 8 e le 8,05 in Via Gaetano Barresi per uccidere con diversi colpi di pistola calibro 9 Angelo Sparatore, fratello del pentito Concetto Sparatore, che tutti nell’ambiente malavitoso e in quello familiare chiamavano Salvo.

    Il collaboratore di giustizia Lombardo ha dichiarato che ad ordinare l’omicidio di Anagelo Sparatore sarebbe stato direttamente il capomafia al 41bis, Alessio Attanasio”.

    Attanasio Alessio - fonte Diario1984
    Attanasio Alessio – fonte Diario1984

    Per l’esattezza e completezza dell’ordine di omicidio è giusto raccontare la verità all’opinione pubblica!

    Al collaboratore di giustizia Concetto Sparatore furono offerti 200 mila euro per tacere sul nome del boss Salvatore Bottaro, suocero di Attanasio, ma Sparatore rifiutò l’offerta è fece il nome di Bottaro.

    A quel punto Alessio Attanasio, detenuto presso il Penitenziario di Vibo Valentia, mandò l’ambasciata dell’omicidio attraverso la moglie Patrizia Bottaro ‘detta Patty’, che era andata a fargli visita, direttamente a Lombardo.

    L’omicidio venne pianificato nei massimi dettagli al punto che a tutt’oggi alcuni personaggi sono ancora a piede libero!

    Risultano dai verbali dei collaboratori di giustizia, Rosario Piccione ” u raggiuneri ” e Salvatore Lombardo ” piddusinu ” .

    Per chi volesse ancora fare ” orecchie da mercante “, Piccione, dal 2002 ad oggi continua a collaborare con giustizia e ultimamente ha testimoniato nel processo finito in una istanza del Presidente della Commissione Antimafia ARS, Claudio Fava, inviata al Ministro della giustizia Alfonso Bonafede. (leggi qui).

    Rosario Piccione - fonte Nuovo Sud
    Rosario Piccione – fonte Nuovo Sud

    Ritornando all’assassinio di Angelo Sparatore…

    La notte prima dell’omicidio Lombardo e De Carolis,ricevuta l’ambasciata inviata da Alessio Attanasio,si sarebbero attendati sotto l’immobile in cui risiedeva Angelo Sparatore, dormendo all’interno del cabinato di un furgone Fiorino delle Poste Italiane,per poi ucciderlo ” coperti ” da Lino Mazzarella e Vito Fiorino.

    Il boss Alessio Attanasio, non appena scarcerato dal Penitenziario di Vibo Valentia, riunì Lombardo e De Carolis per complimentarsi dell’ottimo lavoro anche a nome del boss Salvatore Bottaro.

    Speriamo che le forze dell’ordine di Siracusa possano chiudere tale vicenda al più presto e che la burocrazia non arresti il loro operato.

    La provincia di Siracusa ha bisogno di altri procuratori e giudici per le indagini preliminari che seguano l’esempio del dott.Nicola Gratteri, altrimenti la terribile ondata di estorsioni,spaccio e intimidazioni diventerà inarrestabile!

    Maurizio Inturrihttps://amattanza.it
    Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

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