La Sicilia tra mafia e antimafia

ARTICOLI POPOLARI

Detenuto appicca fuoco nella cella

Una follia avvenuta presso il carcere di Salerno, dove il detenuto ha appiccato un incendio nella sua cella ed è stato salvato...

Il bilancio delle forze armate: 10.000 Carabinieri e 1.000 Stazioni mancanti

Nell'audizione tenutasi presso la Commissione Difesa il Generale Nistri ha diffuso dati allarmanti circa l'arma dei Carabinieri. “Mancano...

Rosario Piccione: “Sono un libero imprenditore”

In data odierna abbiamo ricevuto una lettera dal collaboratore di giustizia Rosario Piccione, ex appartenente al clan Bottaro-Attanasio, soprannominato "u raggiuneri", che...

Piazze di spaccio: ancora sequestri.

In via Immordini, una delle piazze di spaccio di Siracusa, prosegue senza tregua l'attività di spaccio di stupefacenti. Considerato...
Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

Il dovere ci bussa alla porta e ci chiede di riportare alla luce alcune vicende mai chiarite.

Ebbene ricordare e non dimenticare alcuni fatti storici come quello che segue.

Siamo negli anni ’90 e in un periodo caldo in cui i “processi”, soprattutto contro Giovanni Falcone, si svolgono nelle prestigiose trasmissioni tv di Samarcanda e Maurizio Costanzo show.

Nel maggio del 1990, dalle poltrone del talk show di Michele Santoro, Orlando si scaglia con violenza inaudita contro l’ex amico Falcone e lo accusa di tenere le «carte chiuse nei cassetti».

Questa non sarà l’unica accusa al magistrato, tanto che il rumore mediatico (tipico delle vicende odierne) trascina il 15 ottobre del 1991 Falcone davanti al Csm.

Davanti al planum Falcone dovette rispondere delle accuse contenute in un pamphlet contro la procura di Palermo targato proprio da Orlando.

Falcone denunciando al Csm il linciaggio morale a cui è sottoposto, dirà:

«Orlando ormai ha bisogno della temperatura sempre più alta. Sarà costretto a spararla ogni giorno più grossa. Per ottenere questo risultato lui e i suoi amici sono disposti a tutto, anche a passare sui cadaveri dei loro genitori… mi fa paura».

Dalla strage di Capaci sono trascorsi troppi anni, ma Palermo è rimasta sempre il centro degli incontri e degli scontri di una “politica” che non riesce a lottare contro la “mafia e la corruzione”.

Potrebbero interessarti

Ultime Notizie

Detenuto appicca fuoco nella cella

Una follia avvenuta presso il carcere di Salerno, dove il detenuto ha appiccato un incendio nella sua cella ed è stato salvato...

Il bilancio delle forze armate: 10.000 Carabinieri e 1.000 Stazioni mancanti

Nell'audizione tenutasi presso la Commissione Difesa il Generale Nistri ha diffuso dati allarmanti circa l'arma dei Carabinieri. “Mancano...

Rosario Piccione: “Sono un libero imprenditore”

In data odierna abbiamo ricevuto una lettera dal collaboratore di giustizia Rosario Piccione, ex appartenente al clan Bottaro-Attanasio, soprannominato "u raggiuneri", che...

Piazze di spaccio: ancora sequestri.

In via Immordini, una delle piazze di spaccio di Siracusa, prosegue senza tregua l'attività di spaccio di stupefacenti. Considerato...

Benedizione del quadro della Madonna della Virgo Fidelis

Si terrà, il 22 novembre c.a., alle ore 11.30, presso la Chiesa di San Nicola di Bari, in Soriano nel Cimino (VT),...