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Censura ai giornalisti in questo periodo di emergenza

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E’ successo in Sardegna dove a medici e infermieri è stato impedito di parlare ai giornalisti senza autorizzazione.

Giorno 18 marzo era stata l’AGI a riportare la notizia scrivendo: “Una nota dell’assessore alla Sanità Mario Nieddu chiede ai direttori delle aziende sanitarie “provvedimenti disciplinari” per gli operatori che comunichino senza autorizzazione con la stampa e su internet.

Riporta sempre l’AGI che sempre in Sardegna,dal 13 marzo,è scattato un nuovo giro di vite sulle informazioni in uscita da aziende sanitarie, ospedali e dai direttori dei reparti di Malattie infettive, che stanno ospitando pazienti contagiati dal coronavirus, con minaccia di provvedimenti disciplinari per il personale sanitario che parlerà coi giornalisti e sui social.

Dopo la nota di Nieddu, è arrivata tramite pec anche l’avvertimento agli eventuali trasgressori:

Si chiede di avviare, senza indugio, opportuni provvedimenti disciplinari verso chiunque non si attiene strettamente a tale disposizione“, scrive Nieddu, ribadendo che “qualunque attività comunicativa di codeste aziende dev’essere autorizzata” dalla Regione.

E’ scattata così la protesta delle varie associazioni di categoria che hanno dichiarato: “Siamo basiti davanti a tale ingiunzione che viola l’articolo 21 della nostra Costituzione“, affermano le associazioni dei medici. “Inoltre, riteniamo che una simile direttiva sia grave e pericolosa in quanto lede la libertà di manifestare il proprio pensiero in una situazione dove la trasparenza e l’informazione sono basilari per la popolazione“, sostengono Ordini e sindacati dei medici, “che in questo momento manifesta grande stima e fiducia ai professionisti che oggi sono i protagonisti nel gestire un impegno grave e pesantissimo. Chi è sul campo riesce maggiormente a cogliere possibili ed inevitabili lacune”.

Per essere più precisi la violazione della libertà è stata condannata anche dalla commissione della UE, dove anche i nostri europarlamentari, avevano ribadito e deliberato quanto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea del 26 novembre 2019 la Direttiva (UE) 2019/1937 del Parlamento europeo e del Consiglio del 23 ottobre 2019 riguardante la protezione delle persone che segnalano violazioni del diritto dell’Unione.

Per tale motivo chi volesse contattarci in totale sicurezza può cliccare qui!

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