Antimafia Vs Paolo Borrometi

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Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

Da alcune ore varie testate giornalistiche stanno rilanciando lo scontro via “post su Facebook” tra il presidente della Commissione Antimafia ARS, on. Claudio Fava, e il famoso giornalista Paolo Borrometi.

Ascoltato a febbraio dalla commissione antimafia ARS, sull’inchiesta che riguarda i rifiuti in Sicilia, Paolo Borrometi si è sentito offeso da quanto riportato nella relazione finale dalla stessa commissione.

Tra i diversi articoli che hanno trattato la relazione finale della commissione, spunta un articolo sulla testata giornalistica La Spia, del Borrometi, che attacca l’intera commissione.

Quella che ne esce fuori è una zuffa tra querela e controquerela, mentre i lettori si chiedono cosa sta accadendo.

La vicenda si può riassumere in breve con queste parole: Fava vuole far cadere il “sistema” marcio dietro un’antimafia di facciata, ma non sa, o fa finta di non sapere, che in quel sistema sono coinvolti in tanti, potenti che non si possono toccare con una “commissione antimafia ARS”.

Borrometi, d’altronde, ha paura di rimanere senza scorta e continuare a fare nomi e cognomi di mafiosi senza protezione.

Beppe Lumia, amico di Montante, aiutò Paolo Borrometi ad avere assegnata la scorta senza mai avere prove (arresti, certificati di P.S. ecc) della famosa aggressione in campagna di Borrometi ( possiamo dimostrarlo); il sen.Giarrusso ha copiato Lumia riportando nelle interrogazioni parlamentari articoli che sarebbero stati pubblicati solo dal giornalista antimafia ed infine ora si ritrovano tutti a fare i conti con la cruda realtà.

Ma c’è una domanda a cui nessuno risponde:

È possibile che solo la politica sia coinvolta in questo sistema marcio?

Cadranno tante teste in questa terra maledetta, ma non cadrà mai il sistema marcio.

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