Esclusivo. Il boss Alessio Attanasio chiede i domiciliari

Alessio Attanasio, boss indiscusso del clan Bottaro-Attanasio, tramite i propri legali ha chiesto la misura domiciliare.

Dopo vent’anni di reclusione, trascorsi in diversi istituti penitenziari, il boss – oggi plurilaureato – Alessio Attanasio tramite i propri legali ha inviato al giudice di sorveglianza la richiesta dello sconto di pena per aver trascorso già 20 anni in carcere e i processi, a suo carico, lo vedono imputato a piede libero e ancora in corso.

Nella richiesta, sembrerebbe, lo stesso ha richiesto l’uso del braccialetto elettronico cautelativo e già concesso a Corrado Greco (leggi qui).

Il giudice dovrebbe decidere entro cinque giorni e quindi dare il proprio parere. Nella richiesta l’Attanasio ha già specificato il domicilio che corrisponde a quella del genitore.

Ci verrebbe di intervistare il ministro Bonafede e chiedergli cosa ne pensa dell’apertura delle porte del carcere per i “big della mafia siracusana”.

Esclusivo. Il boss Alessio Attanasio chiede i domiciliari, AMATTANZA

Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

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