Rinviato, a causa dell’emergenza Covid19, la fase conclusiva del processo davanti al giudice Scollo, fissato a domani 24 aprile,presso il Tribunale di Siracusa, tra l’ex pm Longo e il collaboratore di giustizia Rosario Piccione.

All’udienza di domani era prevista l’audizione del cdg Piccione e Alberto Palestro,quest’ultimo ex appartenente alla polizia di Stato di Siracusa.

Il processo scaturisce dall’accusa di diffamazione che l’ex pm Longo (oggi in carcere per scontare una condanna con patteggiamento di 5 anni di reclusione,le dimissioni dalla magistratura e l’interdizione in perpetuo dai pubblici uffici) avrebbe fatto nei confronti del Piccione per una pseudo intervista giornalistica.

corruzione:ex pm longo patteggia 5 anni e dimissioni da magistratura

In vero, i fatti riportati anche nei fascicoli della DdA di Catania sembrerebbero andati diversamente; ovvero l’ex sostituto procuratore Longo, quando ancora era in servizio alla Procura di Siracusa, fece notificare al collaboratore Rosario Piccione un decreto di citazione a giudizio direttamente al domicilio segreto anzichè inviarlo al Servizio di Protezione Centrale, con sede a Roma.

In tutto questo intreccio finì anche il Palestro,il bravo sostituto dirigente della squadra mobile di P.S.,che venne denunciato dalla procura.

Sempre per domani, in ogni caso, il cdg Piccione ha notificato alle varie procure di aver sostituito, per tutti i procedimenti che lo vedono coinvolto, il legale che lo rappresentava con un nuovo ed unico difensore di fiducia del foro di Roma, il legale Angela Maria Sciglio.

Le testiomianze rese dal collaboratore di giustizia Rosario Piccione dal 2002 ad oggi, sono servite anche alla DdA per il sequestro dei beni di Nuccio Ieni,responsabile del clan Pillera di Catania.

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Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)