Coca,debiti e caporali

Il traffico degli stupefacenti è come il famoso gioco Risiko.

La cocaina occupa un ruolo predominante e vari generali cercano di accaparrarsene quanta più possibile per immetterla nel mercato tramite i caporali.

Il mercato non è altro che un territorio dove ogni generale piazza il suo esercito.

L’esercito è composto da “giovani” abbagliati dai soldi.

Ogni qualvolta viene compiuto un blitz o arrestato un corriere, l’esercito si indebolisce e il generale si indebita.

L’astuzia sta nell’indebolire l’esercito nemico e fare in modo che le persone assidue in un territorio (o piazza di spaccio) cerchino altrove.

È noto che esistono i cosiddetti solitari,cioè coloro che preferiscono fare tutto da soli senza un esercito.

Le piazze di spaccio,oggi che non esistono alcuni personaggi,devono sottostare a queste regole.

Il meccanismo che si innesca,ed è ben visibile,e che senza soldi “si perde” potere e prestigio.

Se è vero, che è stata concordata una pax tra territori,deve essere vero che nei territori o piazze di spaccio si indeboliscono tra di loro.

Questo è il momento che le persone per bene denuncino costantemente “generali e caporali“,spesso e volentieri appartenenti allo stesso nucleo familiare.

Qualche giorno fa via Italia 103 ci ha rimesso 24 mila euro, grazie all’eccellente lavoro dei militari dell’Arma dei carabinieri di Siracusa guidati dall’instancabile capitano Alfano.

Coca,debiti e caporali, AMATTANZA

Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

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