G-CFB3ESWMPB
21 Settembre 2020
More

    Mafia. Altri 456 mafiosi chiedono la scarcerazione

    Altri 456 appartenenti ai clan chiedono gli arresti domiciliari e la situazione si complica per il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede.

    Mozione di sfiducia da una parte e l’antimafia dall’altra chiedono il conto al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede,al Guardasigilli e al premier Giuseppe Conte.

    Insomma,adesso,è in gioco il futuro del governo!

    È il 29 aprile quando, dopo un continuo scambio di lettere tra il Presidente della Commissione Antimafia Nicola Morra è l’ex capo del Dap Basentini, arriva sul tavolo della Commissione nazionale antimafia la lettera con allegati i provvedimenti emessi dalla magistratura di sorveglianza che erano disponibili e i nominativi dei 376 mafiosi scarcerati con i relativi fascicoli.

    L’Adnkronos specifica, nella nota di stamane,che ha potuto visionare l’elenco che sembra infinito in cinque fogli excel.

    Inizia tutto il 22 aprile nella Presidenza del sen.Nicola Morra che scrive all’allora capo del Dap Francesco Basentini:

    “con ogni cortese sollecitudine, tutti i riferimenti, e se del caso anche i fascicoli personali, dei detenuti, a procedimenti esitati in decisioni della magistratura di sorveglianza incidenti sul regime detentivo di persone chiamate a scontare la pena per reati di cui all’articolo 4 bis dell’ordinamento penitenziario”.

    Il sen.Nicola Morra,nello stesso tempo, chiede a Basentini di “potere conoscere se vi siano state determinazioni di sorta che abbiano inciso su una o più detenuti sottoposti alle misure di cui all’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario”.

    Passano pochi giorni e le polemiche sul Dap iniziano ad infuriare, fino ad arrivare alle dimissioni del capo Francesco Basentini. Da lì a poco verranno nominati prima il vicecapo del Dap Roberto Tartaglia, che lascia la Commissione nazionale antimafia, e poi Dino Petralia, che prende il posto di Basentini dimissionario. Il carteggio tra la Commissione nazionale antimafia e il Dap prosegue per giorni. Con toni anche accesi. E’ il 24 aprile quando Morra scrive nuovamente a Basentini, come apprende l’Adnkronos, per sollecitare ancora “i dati di cui dispone il Dipartimento” circa alcuni detenuti, tra cui Giuseppe Trubia, Pasquale Cristiano, Giuseppe Marotta “per i quali è stata disposta a vario titolo una modifica del regime di esecuzione penale”.

    Due giorni dopo Basentini scrive la lettera di risposta al Presidente dell’Antimafia con tutti i dati richiesti. Ma non basta. Il 29 aprile è ancora Nicola Morra a scrivere a Basentini. Questa volta la Commissione chiede al Dap “di acquisire i documenti relativi alle modifiche del regime penale intramurario per i detenuti condannati per i reati di cui all’art. 4-bis dell’ordinamento penitenziario”. Ma con altrettanta forza chiede notizie anche delle scarcerazioni dei boss al 41 bis. (Fonte Adnkronos)

    Oggi sul tavolo del Dap le richieste di scarcerazione di altri 456 mafiosi che chiedono la “detenzione domiciliare”.

    Maurizio Inturrihttps://amattanza.it
    Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

    Latest articles

    Piazze di spaccio sempre in affari

    Nella prima mattinata di ieri, i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Siracusa, impegnati in un mirato servizio finalizzato al contrasto...

    Avola Antica: incessanti furti con scasso

    Avola Antica, la zona montana di Avola, spesso citata dalla stampa italiana perché tappa obbligatoria, oltre a Noto, per giungere nei famosi...

    Operazione Piazza Pulita: la DdA chiede condanne pesanti per Angelo Monaco e Antonino Rubbino

    Nel processo contro gli imputati dell’operazione Pulita i magistrati del tribunale di Siracusa hanno condannato a 9 anni di carcere Angelo Monaco, 63 anni, ritenuto dai...

    Sentenze pilotate al Consiglio di Stato: altre condanne

    I giudici del Tribunale di Roma hanno condannato a 11 anni di carcere il giudice del Consiglio di Stato, Nicola Russo, per l’accusa...

    Related articles