Palamara fa i nomi, tra questi l’ex pm Longo

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Palamara fa alcuni nomi e tra questi spunta l’ex pm di Siracusa Giancarlo Longo.

Palamara ha dichiarato ai giornalisti, presenti all’hotel Champagne, di essere consapevole di dover rispondere dei suoi comportamenti, ma allo stesso tempo ha voluto precisare che non può essere considerato “il responsabile di un sistema che ha fallito e che ha penalizzato coloro i quali non risultano iscritti alle correnti“.

Nel chiedere scusa a tutti i magistrati ha voluto indicare anche i nomi di chi avrebbe approfittato del sistema delle correnti per fare carriera.

In particolare ha parlato di tre componenti probiviri Anm, che conosce bene anche perché sono stati noti esponenti di altrettante correnti:

“Tra l’altro, il presidente Di Marco, dalle carte di Perugia, è risultato essere il difensore disciplinare di Giancarlo Longo, il magistrato che, secondo le originarie accuse rivoltemi da Perugia, ma poi cadute, io avrei favorito per la procura di Gela”.

Ha citato anche Gimmi Amato, che nel 2016 è stato nominato procuratore di Bologna “con gli stessi meccanismi di cui tanto si parla oggi”; segue Viazzi, storico esponente di Md che ha sempre goduto della stima di Palamara ma che è stato poi sacrificato per la nomina di presidente della Corte di appello di Genova, “a vantaggio dell’alleanza con Magistratura indipendente, che portò a preferire al suo posto la collega Bonavia”.

Secondo l’ex pm di Roma loro sono stati per primi i beneficiari del sistema di cui solo lui oggi è ritenuto colpevole.

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