Processo Charlie Hebdo

Al via il processo in Francia per la morti del Charlie Hebdo.

Must Read

Un murale raffigurante le vittime dell'attacco mortale al quotidiano Charlie Hebdo vicino ai suoi uffici a Parigi.
Un murale raffigurante le vittime dell’attacco mortale al quotidiano Charlie Hebdo vicino ai suoi uffici a Parigi. Fonte AFP

Nel processo, a distanza di cinque anni, gli imputati sono quattordici che sono accusate di complicità per l’attacco terroristico alla rivista satirica Charlie Hebdo.

Ricordiamo che durante la strage, del gennaio 2015, morirono 17 persone!

La complicità per tutti è di aver favorito i fratelli Saïd e Chérif Kouachi oltre a Amédy Coulibaly, terroristi poi morti durante uno scontro con la polizia dopo tre giorni dall’attacco al Charlie Hebdo e in cui gli stessi si rifugiarono nel supermercato kosher Hyper Cacher.

Tutti rischiano dall’ergastolo ai 20 annui per complicità con la criminalità organizzata!

Saranno presenti tra i testimoni molte vittime, tra cui: Lilian Lepère, che
si è nascosto in un armadio per otto ore mentre i fratelli Kouachi occupavano
una tipografia a Dammartin-en-Goële a nord-est di Parigi. 

L’avvocato Ferro, difensore della Lepère, ha dichiarato “Lilian è una
delle ultime persone ad aver visto e sentito i fratelli Kouachi vivi”, continuando dice Ferro, “La sua testimonianza sarà molto importante per ricostituire la scena”. 

E’ importante ricordare i nomi dei morti durante quell’attacco terroristico, ecco chi sono:

Frédéric Boisseau, addetto alla manutenzione, prima persona uccisa dai fratelli Kouachi; Franck Brinsolaro, membro del servizio di protezione (SDLP) della polizia nazionale; Cabu, il designer di Charlie ; Elsa Cayat, editorialista del giornale; Charb, designer e direttore della pubblicazione; Honoré, designer; Bernard Maris, economista e editorialista, meglio conosciuto con il nome di “zio Bernard”; Ahmed Merabet, il sergente di polizia XI° distretto di
Parigi; Mustapha Ourrad, correttore di bozze; Michel Renaud, giornalista, invitato quel giorno a partecipare alla conferenza editoriale del quotidiano; Tignous, designer; Wolinski, designer; Clarissa Jean-Philippe, agente di polizia municipale; Philippe Braham, responsabile vendite; Yohan Cohen, studente e impiegato di Hyper Cacher; Yoav Hattab, François-Michel Saada, clienti del negozio. Poi ci sono i feriti che hanno riportato danni permanenti come Philippe Lançon, autore del magistrale Lambeau. (fonte Liberation)

Attentato Charlie Hebdo Francia 2015

Dopo quella strage, in Francia, milioni di francesi hanno marciato per preservare quel diritto di libertà e non per essere tolleranti le vignette di “Charlie”, ma per far sentire il loro grido contro quel terrorismo che minaccia anche gli islamici.

In Francia si chiede giustizia contro la discriminazione sociale, geografica e professionale, contro le disuguaglianze educative di cui sono vittime molti cittadini musulmani. 

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultime Notizie

Visicale e la sua banda restano in carcere, continuano le minacce

A Catania, il Tribunale del Riesame, ha confermato la misura cautelare in carcere per gli arrestati durante...

Narcotraffico: Da Grande Aracri a Santapaola e giù a Siracusa

Un’inchiesta che mira dritta al traffico degli stupefacenti in Sicilia, in particolare a Catania e a Palermo, grazie agli accordi datati di...

Colpo al narcotraffico: sequestro di 1000 piante

Sono state sequestrate circa 1000 piante di cannabis indica in due diversi terreni a Reggio Calabria. La scoperta delle...

Siracusa: Che fine ha fatto l’antimafia?

In questi mesi, un pò tanti, l'antimafia civile è scomparsa e sembra che quella regionale faccia orecchie da mercante.

Piazze di spaccio: sequestrate droga e armi

Gli agenti della Questura di Siracusa, nella giornata di ieri, hanno compiuto tre arresti intorno alle due famose piazze di spaccio di...
- Sostienici, pubblicizza la tua attività -

Articoli che potrebbero interessarti

- Sostienici, pubblicizza la tua attività -