Cronaca Operazione Demetra: La gomorra delle piazze di spaccio dietro...

Operazione Demetra: La gomorra delle piazze di spaccio dietro le sbarre (foto)

Demetra smantella il cinquanta per cento della forza delle piazze di spaccio di Siracusa, adesso attendiamo l'esito del processo!

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Operazione “Demetra”, è questo il nome dell’operazione che ha smantellato la famosa piazza di spaccio di Siracusa in via Italia 103 gestita da Alessio Visicale, detto “Pablo Escobar”.

Questo quanto comunicato durante la conferenza tenutasi stamane in riferimento al blitz, avvenuto ieri, nella famosa via Italia 103 di Siracusa.

L’operazione condotta, unitamente, dagli agenti della polizia di Stato e dai militari dell’arma dei carabinieri , coordinata dalla DdA di Catania, ha permesso l’arresto di ventisette persone.

Con l’operazione “Demetra” si evidenzia l’attività illecita, trattata da noi ampiamente in precedenti articoli e documentata con video, della piazza di spaccio di via Italia 103 terminata con 27 arresti.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, come abbiamo potuto denunciare in diversi video esclusivi, ed ha focalizzato i magistrati della DdA di Catania a spezzare – almeno per il momento – la metà del gruppo criminale che da anni gestisce due piazze, quella di via Italia 103 e di via Immordini, situate nella zona nord di Siracusa.

Sono finiti in carcere: Gianfranco Bottaro, 25 anni; Faical Baisari, 31 anni; Luigi Cacciatore, 26 anni; Tullio Casa, 36 anni; Daniele Cassia, 33; Nicolas Cassia, 29; Steven De Simone, 28; Pietro Di Mari, 26; Angelo Drago, 45; Stefano Fazio, 37; Mirko Giardina, 23; Corrado Greco, 37; Alessio Inturri, 31; Angioletto Latina, 26; Damiano Lentini, 32; Roberto Rosario Lentini, 34; Tommaso Liotta, 26; Adriano Pirrone, 21; Francesco Salemi, 52; Pasquale Salerno, 34; Giuseppe Serino, 25; Mirko Vaccarella, 27; Enzo Fabio Vinci, 26; Alessio Visicale, 23.


Agli arresti domiciliari: Manolito Aimone, di anni 44 anni, e Danny Urbino, di anni 25.

Alessio Visicale, fuggito durante il blitz, si è costituito.


Qui alcuni articoli e video dedicati proprio a “Pablo Escobar” e da cui, stamane, sono stati estratti fotogrammi che oggi (non a marzo quando ne parlavamo e ne denunciavamo i fatti) leggi , leggi, leggi esclusivo videochiamate , leggi.

L’ordinanza di custodia cautelare è stata notificata in carcere a Gianfranco Bottaro, nipote di Gianfranco Urso, già coinvolto nell’operazione antidroga Aretusa, e a Francesco Salemi, arrestato dai Carabinieri nell’ambito dell’operazione antidroga denominata Bronx 2.


Nel corso delle indagini, gli investigatori, hanno svelato che il gruppo di via Italia aveva imposto il pizzo ai commercianti ambulanti che, ogni mercoledì, partecipano alla fiera settimanale in piazza San Metodio, usata dalla banda per lo spaccio.

Secondo i magistrati della Dda di Catania, quei soldi estorti alle vittime servivano per compensare i mancati guadagni della droga, in sostanza si sarebbe trattato di “un risarcimento per il lucro cessante”, come definito dal Giudice per le indagini preliminare nell’ordinanza cautelare.

Le indagini si sono avvalse delle intercettazioni telefoniche ed ambientali, nonché dell’uso di sistemi di videoripresa, ma – secondo quando riportato da alcune testate giornalistiche – una grossa mano l’hanno data i collaboratori di giustizia, le cui rivelazioni hanno permesso di ricostruire la struttura piramidale dei gruppi.

Nota dolente

Nonostante l’impegno delle forze dell’ordine impegnate continuamente nella lotta alla criminalità a Siracusa, con questa operazione non sono finiti nella rete, almeno a nostro avviso, altre venticinque (25) persone legate ai gruppi, né si fa menzione di sequestro di ingenti somme di denaro o proprietà.

Abbiamo denunciato ciò che accadeva in via Italia 103 e via Immordini per molto tempo, ma oggi – ancora una volta – siamo circondati nell’indifferenza, l’evidenza è sotto gli occhi di tutti!

E’ proprio qui che quel discorso famoso del magistrato Paolo Borsellino, che ieri nel suo lungo post citava l’on. Piera Aiello, prende forma:

La lotta alla mafia, il primo problema da risolvere nella nostra terra bellissima e disgraziata, non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale che coinvolgesse tutti e specialmente le giovani generazioni, le più adatte a sentire subito la bellezza del fresco profumo di libertà che fa rifiutare il puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità”.

Con questa operazione non possiamo che ringraziare, del lavoro svolto, l’ufficiale della benemerita Cap. Vincenzo Alfano e augurargli un buon lavoro nel suo prosiguo, magari con un grado in più!

Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

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