Primo Piano Esclusivo: "Questi articoli stanno diventando pensanti, dobbiamo fare qualcosa"

Esclusivo: “Questi articoli stanno diventando pensanti, dobbiamo fare qualcosa”

La situazione si fa pesante con questi articoli è ora di fare qualcosa

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Abbiamo scritto e riscritto sulla piazza di spaccio di via Italia e adesso iniziano a farsi sentire.

Devi rettificare l’articolo, sto ricevendo tante chiamate, quello soprannominato neomelodico sono io“, inizia così la prima delle tante telefonate ricevute dal sig. Davide Cassia dopo che in un precedente articolo (qui per leggere) avevamo scritto che la piazza di spaccio di via Italia era stata affidata ad un neomelodico.

Tanto è bastato, quindi, al Cassia per esplodere senza che noi (come nostra abitudine) scrivessimo un nome e cognome.

Ma procediamo con ordine…

Da diversi mesi tra articoli, foto e video inediti abbiamo attirato l’attenzione sulla “Gomorra” di via Italia e via Immordini al punto che oggi nessuno ha paura di scrivere il nome “Alessio Visicale“, alias Pablo Escobar.

Dopo l’operazione Demetra abbiamo continuato scrivendo: all’appello ne mancano altri 25, per tale dettaglio Davide Cassia nel corso di diverse telefonate ci ha apostrofato come sbrirri, dicendoci che abbiamo sbagliato lavoro: dovevate fare gli sbirri non i giornalisti!

A dire del Cassia a Siracusa come neomelodico esiste solo lui, anzi solo “Gianni Celeste” è più importante di lui; sarà, ma noi (e non solo noi) a Siracusa di neomelodici della provincia e fuori provincia ne abbiamo visti tanti.

A questo punto è lecito chiedersi: perchè il sig. Cassia ha paura di essere lui il neomelodico da noi citato anziché dissociarsi dallo “spaccio” continuo che provoca dolore e distruzione nelle famiglie?

Onore,dignità e delinquenza!
Questa è la mia famiglia ed io non li tradirò mai ( parole di Davide Cassia)

Sempre per Cassia gli arresti, avvenuti durante l’operazione Demetra, e i continui blitz delle forze dell’ordine non sono “belli” in quanto, afferma lo stesso:

State facendo morire di fame le famiglie delle persone arrestate

Sarà pure un problema di vedute, considerato che il Cassia ha capito tutto dalla vita e noi no ( sono parole sue), ma perché arrivare a prendere accurate informazioni sul nostro conto: dalla nostra vita personale alle nostre abitudini personali?

Soprattutto chi gli ha fornito queste peculiari informazioni?

Abbiamo avuto il sentore di minaccia e intimidazioni, considerato anche il fatto che lo stesso voleva estorcerci i nomi delle nostre fonti!

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Maurizio Inturri
Si occupa di mafia e criminalità organizzata. Ha collaboratorato con diverse testate giornaliste online e cartacee. Il suo percorso inizia nel lontano 2015 con ReteRegione, poi collabora con LaSpia, Diario1984, L'Attualità, Cisiamo e infine IlFormat. Nel gennaio 2020 si iscrive al sindacato WorKPress e gli viene attribuito il tesserino internazione di giornalista e reporter come da normativa europea e internazionale. Ha partecipato a diverse conferenze sul tema mafia e criminalità organizzata. Autore dei libri Cogito ergo sum..ma non troppo (2015) e L'Antistato vol.I° (2019)

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