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Operazione Aretusa: condanne oltre a 20 anni ma Satornino lascia dubbi

Sentenza Processo Aretusa condannati e assolti

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Ieri, 5 ottobre, il collegio del Tribunale Penale di Siracusa composto dalla presidente Carla Frau, a latere i dott. Antonella Coniglio e Liborio Mazziotta, hanno emesso la sentenza finale di primo grado a carico degli imputati coinvolti nell’operazione antidroga denominata “Aretusa”.

Nella sentenza formulata il collegio ha stabilito le seguenti condanne:

Gianfranco Urso , 21 anni di reclusione; Lorenzo Vasile, 20 anni di reclusione; Luigi Urso, 16 anni e 4 mesi di reclusione; Salvatore Catania, 14 anni di reclusione; Massimiliano Midolo, 11 anni di reclusione; Maria Christian Terranova, 7 anni e due mesi di reclusione; Lorenzo Giarratana, 7 anni e due mesi di reclusione; Gianfranco Bottaro, 4 anni di reclusione; Agostino Urso, 3 anni e 6 mesi di reclusione; Daniele Romeo, 3 anni e 6 mesi di reclusione; Salvatore Quattrocchi, 3 anni di reclusione; Salvatore Silone, 3 anni di reclusione; Andrea Abdoushi, 2 anni e 6 mesi di reclusione; Sebastiano Recupero, 2 anni e 3 mesi di reclusione; Massimiliano Romano, 2 anni e 4 mesi di reclusione; Angelica Midolo, 1 anno di reclusione; Francesco Calì, 18 anni di reclusione; Franco Satornino, 9 anni di reclusione, sconto di pena previsto per i collaboratori di giustizia.

Sono stati assolti:

Umberto Montoneri; Francesco Fontana, impresario di pompe funebri; Concetto Anthony Magnano.

Adesso bisognerà attendere i novanta giorni previsti per il deposito delle sentenza con le motivazioni, e poi vedremo se gli avvocati o il Pubblico Ministero dott. Alessandro La Rosa, che rappresenta la DdA di Catania, impugneranno la sentenza.

Resta un mistero in questo processo ed è il seguente:

Il pentito Franco Satornino di quale colpe si è reso responsabile?

Il dubbio è nell’evidenza della condanna al “compare” Lorenzo Vasile (20 anni), fra l’altro gravemente malato, e ci chediamo: se quest’ultimo ha avuto inflitti vent’anni di reclusione, perché uno sconto di pena così ampio per Satornino?

Stando alle dichiarazioni di Franco Satornino sappiamo che lo stesso ha dichiarato di “avere costituito, assieme a Lorenzo Vasile, un gruppo criminale per effettuare il traffico delle sostanze stupefacenti”; sappiamo che sia lui che Vasile avevano dei contatti a Palermo con Salvatore Quattrocchi e a Catania con Francesco Calì.

Ma perché Satornino non dice o ha detto nulla sulle piazze di spaccio di Siracusa?

E ancora: da quali clan di Catania e Palermo proveniva lo stupefacente?

Se è vero che Franco Satornino, così come ha dichiarato, aveva dei rapporti con “Luigi Cavarra” (che fra l’altro era un collaboratore con informazioni preziose essendo stato esponente di spicco del clan “Bottaro-Attanasio”) e quest’ultimo lo aveva autorizzato a svolgere l’attività di spaccio e quindi anche di approvvigionamento, perché anche questa volta Siracusa sembra essere estranea ai crimini e alla corruzione della mafia, presentatosi come città criminale che si dedica solo agli “stupefacenti”?

Ci chiediamo se Satornino ha paura di parlare di questioni pesanti o è solo un piccolo pesce.

La storia della mala siracusana è lunga e feroce, ma di questo ne parleremo più avanti.

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