Il bilancio delle forze armate: 10.000 Carabinieri e 1.000 Stazioni mancanti

Forze armate e polizia in mutande. Ecco il risparmio!

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Nell’audizione tenutasi presso la Commissione Difesa il Generale Nistri ha diffuso dati allarmanti circa l’arma dei Carabinieri.

Mancano 10.000 carabinieri e quelli che ci sono hanno un’età media alta”.

FQ che ha diffuso tutti dati sbriciolati dal generale Nistri ha riportato quanto segue:

“L’Arma conta oggi 109.677 militaria fronte di un organico previsto dalla legge di 119.782. Si tratta di una carenza di oltre 10mila unità, pari a circa al’8% della forza, che sul piano pratico equivale a ben 1.000 stazioni di media consistenza organica”. Il comandante generale ha specificato che sono in previsione le assunzioni da turnover, ma la forza effettiva dell’Arma sarà “verosimilmente” e “parzialmente ripianata” solo al 1° gennaio 2026.

Il generale Giovanni Nistri, comandante generale dell’Arma, audito nella commissione Difesa della Camera lo scorso 8 ottobre, ha messo in evidenza le criticità dei tagli che vari governi hanno effettuato a tutto il comparto della Difesa.

Da una parte, i sindacati delle forze armate, appartenenti al Ministero della Difesa, già da tempo sottolineano criticità e tagli, adesso il comandante generale dell’arma, che come sappiamo è divenuta la quarta forza militare del Paese, quindi non più un tutt’uno con le altre forze armate, sta sottolineando maggiori criticità nel sistema compartimentale della Forze Armate.

Se da una parte vengono sbriciolati i dati dell’organico, dall’altra bisogna fare i conti anche per i tagli al vestiario e agli stipendi, tagli che ricadono sugli stessi stipendi degli appartenenti alle forze armate, arma dei Carabinieri e in generale tutte le forze dell’ordine.

Potremmo dire che “i nostri militari tra qualche giorno saranno in mutande“, per chiunque abbia svolto soltanto il servizio di leva militare, sa bene quanto dura un pantalone di mimetica e se consideriamo che il pantalone della divisa è meno resistente di quello della mimetica, possiamo trarne subito un costo che aggrava sugli stipendi degli stessi militari e forze dell’ordine.

Sarebbe opportuno riconsiderare le spese, gli stipendi e tutto il comparto nel bilancio economico prossimo, considerato che gli altri Stati ci guardano…

Se come, poi, ha aggiunto il generale Nistri che “sono in previsione le assunzioni da turnover e che il governo ha autorizzato assunzioni straordinarie di 4.435 persone con immissioni fino al 2025, tuttavia la forza effettiva dell’Arma sarà “verosimilmente” e “parzialmente ripianata” solo al 1° gennaio 2026 quando saranno 116mila le unità effettive“, ebbene ricordare che il precariato anche nelle forze armate, alcuni rimangono tali anche dieci anni, sta servendo il Paese sia in missioni internazionali che nazionali e sarebbe meglio non aggiungerli ai precari e disoccupati italiani, considerato che servono la Patria e gli accordi con Stati stranieri, in poche parole rischiano la pelle, infortuni e malattie che non possono essere ricompensati con una “pacca sulla spalla“.

Quanto appena descritto è stato sottolineato, anche in maniera diversa, dallo stesso Nistri che ha dichiarato a proposito dell’età media:

“Oggi è di 44 anni, quando dieci anni fa era di poco inferiore a 40 e nel 2000 era di 35,5 anni. L’invecchiamento del personale rappresenta un elemento di forte criticità. Sono infatti 71mila i carabinieri oltre i 40 anni di età, il 65% del totale. Un problema soprattutto in caso di interventi operativi che richiedono anche efficienza e prestanza fisica”.

Il quadro sembra chiaro e le parole ed i numeri del comandante generale non hanno bisogno di commenti.

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