Rosario Piccione: “Sono un libero imprenditore”

Siracusa per me appartiene al passato, per le denunce rivolgetevi alle forze dell'ordine.

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In data odierna abbiamo ricevuto una lettera dal collaboratore di giustizia Rosario Piccione, ex appartenente al clan Bottaro-Attanasio, soprannominato “u raggiuneri”, che ha collaborato con la procura della DdA di Catania per oltre sedici anni.

Nella lettera, il sig. Piccione , ormai libero, desidera sottolineare ai quanti cercano, ancora oggi, di raggiungerlo tramite telefono o applicazioni di messaggistica che non collabora più ne con testate giornalistiche ne con procure, ma si occupa esclusivamente dell’attività imprenditoriale che già ha aperto da anni.

Continuando, scrive il Piccione, che sarà presente a Siracusa solo per le ultime
incombenze processuali a cui non può sottrarsi, per il resto ( come già ha avuto modo di chiarire) il suo tempo è terminato ed è ora che i nuovi collaboratori di giustizia di Siracusa forniscano nuovi elementi.

Per tale motivo invita chiunque continua a chiamarlo a rivolgersi direttamente presso la Questura di Siracusa, sita in viale Scala Greca, o presso il Comando Provinciale dei Carabinieri, sito in viale Tica.

Precisa l’ex collaboratore di giustizia che minacce, insulti e intimidazioni lo hanno seguito fino alla località segreta dove si trova, senza considerare tutte le volte che attraverso i social qualcuno ha cercato di sminuire le sue testimonianze, già agli atti in ogni procura e da cui chiunque può evincere la credibilità che i vari PM e le stesse procure hanno dato alle sue testimonianze.

Quanto riportato è il contenuto della missiva arrivata alla nostra redazione

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