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Ad Avola la Sagra del pesce spada ai soliti noti,alla faccia del cambiamento!

Ad Avola la Sagra del pesce spada ai soliti noti,alla faccia del cambiamento!

La “sagra del pesce spada” con i suoi sapori e profumi ancora una volta ad Avola(Sr) organizzati dal personaggio pubblico Michele Magliocco!

Avola.Continuiamo,stamane,la nostra informazione all’insegna dell’antimafia per denunciare quel “puzzo del compromesso morale” tanto ribaditi nelle commemorazioni annuali per ricordare le stragi di “Falcone,Borsellino e tutti gli uomini delle scorte”.

Ancora una volta,dal lontano 2012,ad Avola (SR),l’espressione dell’amministrazione politica comunale esprime la “legalità e cultura morale”,continuando a dare nelle mani degli stessi organizzatori la tradizionale “Sagra del pesce spada” che ormai è giunta alla sua decima edizione.

Non si capisce,infatti,se gli eventi vengono appaltati o sub-appaltati a club,associazioni ecc di fiducia e soprattutto se quest’ultimi percepiscono un qualcosa.

Risulta solo che nel lontano 2014 per una “serata danzante di liscio e latino americano”,a cura della “Associazione Club Musica Sound di Michele Magliocco”,furono retribuiti dal Comune di Avola la somma di euro 2.000,00.

L’evento,quindi,che si protarrà fino al 18 agosto,vede ancora come organizzatore “Michele Magliocco della Club Musica Sound”,subentrato dalla prima edizione a Corrado De Luca e nel corso degli scorsi anni co-organizzata con lo stesso,ma il succo no cambia!!

E’ una vergogna che questa città si porta dietro,non tanto per la “sagra e le tradizioni” ma per gli organizzatori sempre uguali!

Stamane continuiamo a scrivere facendo chiarezza su troppe,molte,causalità che nel corso degli anni – nonostante le nostre denunce e testimonianze agli inquirenti – sembrano non trovare risposte,anche se il tutto si svolge pubblicamente e nei social come se niente fosse.

Ma cerchiamo di capirci qualcosa e andiamo per ordine…

Nel 2012 in un famoso blog “Avolablog” veniva pubblicato un articolo che riportava un post social del De Luca,conosciuto come “Currau spampina”,in cui si leggeva (per i quanti hanno memoria corta)quanto segue:

AVOLA , DAL 7 DICEMBRE AL 23 … PIAZZA UMBERTO PRIMO …NATALE IN FEST, CON STENDER DEGUSTAZZIONI SPETTACOLI, ANIMAZZIONI PER BAMBINI …. LO SPETTACOLO CONTINUVA, CLUB MUSICA SAUNT ..CORRADO DE LUCA ORGANIZZAZIONE …..

Nonostante il club organizzatore dell’evento fosse scritto sbagliato,si evince chiaramente che si tratta dello stesso e permanente club organizzatore di ogni evento e cioè “Club Musica Sound” di Michele Magliocco,questo è un fatto!

Che Michele Magliocco è una figura pubblica conosciuta non c’è dubbio,come non c’è dubbio che ad Avola abbia da sempre dimostrato vicinanza alla famiglia Crapula e consorterie varie,ma perché non è mai intervenuto pubblicamente a difendere quelle persone che lui stesso,in vari post social,chiama cugini?

Sembra chiaro che l’amministrazione comunale,ancora una volta guidata dal sindaco Cannata,non sembra aver perso il gusto nell’affidare l’organizzazione di eventi (sin dal 2012) una volta a De Luca e una volta a Michele Magliocco,come non ha perso gusto ad affidare – anche in un Comune sotto l’occhio di una Commissione antimafia prefettizia – a personaggi vicini alla “mala catanese” come il clan Cappello.

Perché scriviamo “mala catanese”?

Michele Magliocco sembra avere forti legami con Niko Pandetta,il famoso neomelodico catanese che canta a favore e per conto dello “zio Turi Cappello”,ovvero il boss del Clan Cappello,ma non è tutto….

Infatti (noi che abbiamo la memoria lunga) non abbiamo dimenticato quel concerto del 2017,in piazza F.Crispi, con Niko Pandetta,organizzato da tanti ma presentato sempre dallo stesso Magliocco.

Questo è un fatto e anche una delle tante casualità che si aggiunge alle trame della “perla dello Jonio”,cioè Avola!

Chi è Niko Pandetta?

Niko Pandetta,neo melodico,che già nel 2017 veniva raggiunto – ancora una volta –  da un’ordinanza della procura,la canta e la pubblica la verità,infatti è noto che cantante, solitamente, inizia i suoi video rivolgendosi agli “ospiti dello Stato” e anche a chi “purtroppo sta al 41-bis.” “L’ispiratore” dei suoi versi è zio Turi, alias Salvatore Cappello, un boss condannato al carcere a vita.

Il 17 luglio c.a. Vincenzo Pandetta, in arte Niko, orgoglio tra i neomelodici catanesi è appena stato condannato a sei anni e otto mesi, con l’aggiunta di una multa di ben 30 mila euro.

Secondo quanto riportato da Meridionews.it, è questa la condanna decisa dal giudice monocratico del Tribunale di Catania in merito al processo di primo grado con rito abbreviato che vede tra gli imputati proprio il cantante neomelodico. Disposto, inoltre, anche il divieto di espatrio, la sospensione della responsabilitá genitoriale e il ritiro della patente per un anno. Scontata la pena, il cantante neomelodico sarà sottoposto ad un periodo di libertà vigilata per un minimo di due anni.

Pandetta, coinvolto nell’operazione Double Track, infatti, pare che nel periodo in cui si trovasse agli arresti domiciliari, abbia spacciato marijuana e cocaina. Da qui l’accusa di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’ultimo incontro tra il neomelodico e la legge risale al 6 maggio 2017, quando Pandetta non si è fermato all’alt impostogli dai carabinieri.

Fonte L’Urlo

 

Ricordare è doveroso dove le amministrazioni comunali sblaterano “legalità e cultura” come ciocciolatini e caramelle per i bambini!

Il contorno,della famosa “sagra del pesce spada”, è sano di partecipanti ignari, mercatini, stand,dolci,cannoli e crispelle che potranno degustare e celebrare il re del nostro mare con un prelibatissimo menù ideato per l’occasione, partecipando inoltre a quattro serate d’intrattenimento con la presenza di artisti locali e nazionali.

Ma è possibile che tutti tacciono e che in questo territorio maledetto per farsi ascoltare bisogna rischia la vita?

Comunque questo uno dei primi rinnovati articoli che stiamo riscrivendo,presto faremo chiarezza su tutta la situazione e rete avolese,almeno se tenteranno di “reinvestirci con qualche furgone o nuovamente aggredirci”,tutto rimarrà nero su bianco!

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Maurizio Inturri

Giornalista GNS Press - IPC Mi occupo di inchiesta sulla mafia e criminalità organizzata. Laureato in Scienze della Comunicazione Executive Master in Scienze Criminologiche Autore del libro Cogito ergo sum...ma non troppo,anno 2015 Autore del libro L'Antistato-Volume I°-L'inizio edito a marzo 2019

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