Floridia. Qualche giorno fa un pregiudicato per l’ennesima volta ha aggredito un rappresentante delle forze dell’ordine,in questo caso il sottufficiale Ossino che svolgeva il proprio turno di piantone presso la caserma della Tenenza dei Carabinieri di Floridia!

Per l’ennesima volta – perché ormai sono numeri incalcolabili le “aggressioni” come gli omicidi a carico degli uomini delle forze dell’ordine – un altro episodio di “mafiosità” è avvenuto ed è rimasto impunito!

Perché resta impunito?

Nonostante l’arrestato e il processato per direttissima venerdì mattina, è comparso innanzi al Giudice Monocratico Nicoletta Rusconi,che dopo una fase battimentale dove il pm Francesca Eva ha chiesto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari e il difensore del Valenti, avvocato Antonio Meduri, ha auspicato una misura cautelare meno afflittiva per il suo cliente,il magistrato Rusconi dopo essersi ritirato per delibirare,è uscito con tale procedimento a carico del Valenti:

“immediata liberazione del Valenti”

Praticamente,nessuna applicazione di pena e un premio per il Valenti e tutti i mafiosi e delinquenti!

Ogni giorno si parla di legalità e si piangono agenti delle forze dell’ordine,ma alla fine il premio arriva controsenso!

Il premio Sergio Valenti l’ha ricevuto per i sottoelencati motivi:

Uomo disoccupato,pregiudicato,ha commesso il reato di resistenza a pubblico ufficiale nonchè lesioni e dulcis in fundo: aveva solo violato gli obblighi della sorveglianza speciale con obbligo di dimora.

Non meritava la libertà? E poi,raccontiamo i fatti…

Sergio Valenti - Floridia -
Sergio Valenti – Floridia –

Ma cosa ha fatto il Valenti?

Una cosa spicciola spicciola….

Nella nottata dell’11 ottobre scorso,alle ore 3.40,il sorvegliato speciale – e quindi non un cittadino in cerca di aiuto –  Sergio Valenti,di 48 anni, ha suonato tranquillamente  il campanello della Tenenza dei Carabinieri,è salito al piano rialzato dove il brigadiere Ossino lo ha accolto per capire il motivo della sua presenza nella Tenenza – considerato che l’orario di arrivo del Valenti è fuori dal normale orario – e con tutta risposta il pregiudicato gli si scaglia contro con furia!

Ne è uscita una colluttazione tra i due – visto che il Valenti non voleva calmarsi e attenersi alle procedure del caso – che ha portato entrambi giù dalla scala, per fortuna composta da dieci gradini.

Entrambi hanno riportato delle lievi contusioni. I Carabinieri intervenuti in soccorso del brigadiere Ossino hanno arrestato il Valenti per violazione della sorveglianza speciale e per lesioni personali ai danni del brigadiere Ossino.

Adesso ditemi che le forze dell’ordine sono protette e posso fare di tutto,ma non dimenticate di aggiungere che ogni qualvolta vengono aggrediti qualcuno premia gli aggressori!

Partecipare alle commemorazioni,invadere i social con foto di lutto e frasi di cordoglio è bello,ma a questa montagna merda chi la ferma?

Le parole sono di Peppino Impastato;Peppino per la mafia e la mafiosità non utilizzava mezzi termini,ma si sa…Peppino era unico,d’altr’onde come questa “terra di mafia”.

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Collaboratore giornalistico indipendente,mi occupo di inchiesta sulla mafia e criminalità organizzata. Laureato in Scienze della Comunicazione Executive Master in Scienze Criminologiche Autore del libro Cogito ergo sum...ma non troppo,anno 2015 Autore del libro L'Antistato-Volume I°-L'inizio edito a marzo 2019