Andrea Cammilleri.Ruotolo e Borrometi,io non firmo la vostra petizione!

Andrea Cammilleri.Ruotolo e Borrometi,io non firmo la vostra petizione!

In data odierna è arrivata al mio indirizzo email un messaggio da parte Charge.org per firmare una petizione redatta dai giornalisti Sandro Ruotolo e Paolo Borrometi, tale iniziativa non sarà firmata dal sottoscritto e vi spiego i motivi!

Il primo motivo è semplice:

  • Andrea Camilleri è un essere umano e come tutti gli esseri umani merita preghiera,perché la vita è l’unica cosa che ci permette di condividere conoscenza,sapienza,ma anche dolori e felicità!

Il secondo motivo è la categorizzazione e vi spiego il perché..

  • le fibrillazioni di Feltri non sono le uniche contro l’umanità,ma in questo caso la petizione è proposta da un’associazione di categoria:i giornalisti!

Il terzo motivo è il richiamo alla Costituzione.

  • In Italia è già da un po’ che vige la disuguaglianza,ma questa percezione non viene sentita da tutti allo stesso modo,manchiamo di sensibilità e la stampa (non tutta ovviamente) ci ha messo del suo per renderci giustizialisti,mentre la giustizia spetta alla magistratura.

Il quarto motivo è la presa di posizione di due nomi eccellenti che spesso e volentieri – pur citando l’art.21 della Costituzione Italiana – non hanno concesso parità di informazione,credito e uguaglianza a chi minacciato, aggredito o denunciato si è trovato a dover affrontare situazioni difficili contro “quei clan” che loro stessi hanno denunciato.

Le disuguaglianze le avete create voi “nomi eccellenti”,perché al Sud la situazione non è mai cambiata,ci sentiamo “terroni” ma con onore perché al Nord non c’è solo Feltri e il suo modo di pensare,ci sono centinaia di persone che hanno rispetto per la vita umana!

Infine,come sempre ha dichiarato il suo collega Paolo Borrometi:

“La giustizia spetta alla magistratura”

e noi aspettiamo che essa assolva il suo compito!

Noi,nel sangue,non siamo razzisti,al Sud accogliamo i migranti in mare,li salviamo dalle acque,subiamo le pressioni della Politica Nazionale e della Mafia per ciò che di buono facciamo,quindi riflettete,noi siamo “umani” e rispettiamo il dolore e la vita.

Ma con tutto ciò,la sua petizione la pubblico signor Sandro Ruotolo,perché io credo veramente in quella frase:

P.S. Adesso denunciatemi a nome dell’art.21! 

Ecco sig.Sandro e Borrometi la vostra petizione! 

Caro Presidente Verna,

abbiamo deciso di autosospenderci dall’Ordine Nazionale dei Giornalisti perché ci consideriamo incompatibili con l’iscrizione all’albo professionale di Vittorio Feltri. Proprio noi, che più di altri, ci battiamo per la difesa dell’articolo 21 della Costituzione, riteniamo gli scritti e il pensiero del direttore Feltri veri e propri crimini contro la dignità del giornalista.

Le parole di Vittorio Feltri su Andrea Camilleri e le sue opere hanno rappresentato per noi la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Ne va della credibilità di ognuno di noi e della nostra categoria. Adesso basta. O noi o lui. Quel “terrone che ci ha rotto i coglioni” per noi figli del Sud è inaccettabile.

Non è in gioco la libertà di pensiero. Sono in gioco i valori della nostra Costituzione. Ogni suo scritto trasuda di razzismo, omofobia, xenofobia.

Dopo la miseria portano le malattie” (rivolto ovviamente ai migranti), l’ormai tristemente celebre “Bastardi islamici” o, uscendo dal seminato delle migrazioni, robaccia come “Più patate, meno mimose” in occasione dell’8 marzo (e le diverse varianti dedicate anche a Virginia Raggi, con il “patata bollente”) o “Renzi e Boschi non scopano”. Poi gli insulti a noi del sud con il celebre “Comandano i terroni” e infine il penultimo, di qualche mese fa, “vieni avanti Gretina” (dedicato alla visita a Roma di Greta Thunberg).

L’idea che Vittorio Feltri offre è che si possa, impunemente, permettersi questo avvelenamento chirurgico. E non è un problema solo suo. Almeno, non lo è più. A lui non frega niente: il limite, la deontologia, la misura, il buon senso, diremmo perfino la dignità sembrano saltate da tempo. Noi siamo convinti che resti intatta la bellissima frase che recita “Non condivido le tue idee ma darei la vita per permetterti di esprimerle”. Continuiamo a batterci contro la censura e gli editti, ma non possiamo accettare tra noi chi istiga all’odio. Ne va della nostra credibilità.

Le chiediamo per questo di attivarsi per radiare Vittorio Feltri dall’Ordine dei Giornalisti.

Sandro Ruotolo

Paolo Borrometi

cliccate qui per firmare la petizione a nome della categoria dei giornalisti

Lascia un commento

Avatar

Maurizio Inturri

Collaboratore giornalistico indipendente,mi occupo di inchiesta sulla mafia e criminalità organizzata. Laureato in Scienze della Comunicazione Executive Master in Scienze Criminologiche Autore del libro Cogito ergo sum...ma non troppo,anno 2015 Autore del libro L'Antistato-Volume I°-L'inizio edito a marzo 2019
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: