Com’è possibile che il Comune di Avola sia finito nel mirino della prefettura di Siracusa per ” infiltrazione mafiose” ?

Rimaniamo a bocca aperta nell’apprendere che Avola possa finire nella lista nera dei comuni inquinati per infiltrazioni mafiose, se la Commissione trovasse qualcosa.

Avola,in provincia di Siracusa, è sempre stata il fiore all’occhiello di pochi delinquenti, più o meno,sempre così ci è stato riferito, anche dopo le nostre denunce correlate da testimonianze.

Possibile che oggi sia

in “odor di mafia” ?

Tra chi festeggia e chi si rammarica, postando su Facebook di tutto e di più, dopo il comunicato diramato dalla Prefettura di Siracusa, nel quale si legge:

“Si è insediata in data odierna la Commissione d’indagine al Comune di Avola, nominata e inviata dal Prefetto di Siracusa, Luigi Pizzi, ai sensi del’articolo 143 del Decreto Legislativo 267/2000 a seguito di delega da parte del Ministro dell’Interno, Matteo Salvini.”

Sembra che la situazione si sia ribaltata, chi denunciava viene indagato,chi informava e denunciava “non sembra essere più pazzo”,chi veniva “aggredito e minacciato” sembra avesse ragione!

La Commissione accederà agli atti del Comune per verificare eventuali possibili forme di infiltrazione o di condizionamento di tipo mafioso similari tali da compromettere il regolare svolgimento dei servizi ovvero il buon andamento o l’imparzialità dell’Amministrazione Comunale. La Commissione sarà coadiuvata da un nucleo di supporto composto da rappresentanti delle Forze dell’Ordine. L’accesso ispettivo dovrà essere perfezionato entro tre mesi, prorogabili di ulteriori tre, qualora necessario”.

Ad un tratto,Avola,quel Comune di cui abbiamo sempre parlato perché al centro degli affari loschi dei Clan Crapula e Trigila, delle estorsioni e delle piazze di spaccio, avrà  una Commissione che indagherà.

Ma questa Commissione indagherà sulle elezioni amministrative avvenute qualche anno fa,e che lasciò molti dubbi?

Secondo noi sarebbe opportuno verificare tutti i passaggi,alcuni con ombre,che in quell’elezioni amministrative molti hanno avuto inseguendo un “cavallo da corsa”, perché il nocciolo della questione si aprì con quel “cavallo” e qualcuno che dirigeva l’orchestra.

Il resto,forse,è storia,ma cercheremo di raccontarla con musica e canti,e magari accendendo qualche riflettore,perché noi non abbiamo dimenticato!

Maurizio Inturri 

Lascia un commento

Collaboratore giornalistico indipendente,mi occupo di inchiesta sulla mafia e criminalità organizzata. Laureato in Scienze della Comunicazione Executive Master in Scienze Criminologiche Autore del libro Cogito ergo sum...ma non troppo,anno 2015 Autore del libro L'Antistato-Volume I°-L'inizio edito a marzo 2019