Abbiamo atteso qualche giorno,prima di scrivere questo articolo – speriamo esaustivo – sull’omicidio di Loredana Lopiano,47 anni,infermiera presso il reparto di oncologia nel nosocomio di Avola,in provincia di Siracusa.

Lopiano Loredana

La mattina del 27 settembre c.a.,la vittima,come ogni mattina si stava apprestando a prepaparsi per andare al lavoro,quando aprendo la porta si è trovata davanti il suo aggressore,Giuseppe Lanteri di anni 19 ed ex fidanzato della figlia più piccola di Loredana.

Lanteri,che nel passato è stato fidanzato – per l’appunto – con una delle figlie vittima,ha mantenuto buoni rapporti con i genitori della ex e quel giorno si era appostato vicino l’abitazione della ex per chiarire,questo è quanto ci racconta l’avvocato di Lanteri,il perché la ragazza scrivesse sui social messaggi sulla relazione trascorsa tra i due.

Lopiano e Lantieri

La Lopiano,alla vista del ragazzo,lo avrebbe fatto entrare in casa e socchiuso il portone,fino al momento dell’apertura dello stesso, dove il Lanteri avrebbe colpito inaspettatamente la donna ,con un coltello da cucina,per diverse volte:guancia,viso e nuca,dove si spezzerà la lama quando la vittima è già deceduta a terra (questo emerge dall’autopsia eseguita dal medico legale dott.Corrado Cro,incaricato dal Pm Tommaso Pagano).

Solo quando la Lopiano sarà a terra,il Lanteri si riprende dalla violenza e guardando verso l’ingresso di casa, si accorge che dalle scale stava scendendo la sua ex ragazza che alla vista della madre a terra,già col telefonino in mano,le avrebbe detto “lascia stare“,per poi darsi alla fuga,prima a casa della nonna per cambiarsi i pantaloni e poi direttamente sugli scogli del lungomare vicino una nota ex discoteca.(queste le dichiarazioni che il Lanteri rilascerà sia dopo l’arresto ,sia al G.I.P.)

Corpo della vittima

Nessun dubbio,un omicidio è stato commesso ma le vittime in questo inquitante episodio sembrano tante e la questione,un po’ scottante,è tutta da chiarire.

Ma torniamo alla mattina del 27 settembre.Lanciato l’allarme,sul posto arrivano gli inquirenti e l’equipaggio del 118,che confermano – come da foto – la nostra ricostruzione.

Gli inquirenti,con l’equipaggiatura adatta,cercano di non lasciare impronte e raccolgono da terra solo un’impugnatura da coltello,scatteranno foto relativo a sangue ed impronte di scarpe davanti l’uscio di casa e dentro la casa dove immobile trovano il corpo della vittima,ormai coperto dal sangue a causa delle varie ferite,soprattutto di quello alla carotide.

Scattano subito le ricerche,grazie alle informazioni della figlia di Lopiano,a carico del giovane Lanteri emerge subito che il giovane non ha mai avuto precedenti con le forze dell’ordine,neanche una denuncia,ma le prime notizie sulle testate giornalistiche fanno scoppiare il caos.

 

Si inizia subito a parlare di fuga a Trapani,dove sembra che il ragazzo avesse parenti,poi si pensa al suicidio,si fa giustizia sui social e si chiede massimo della pena o pena di morte,arriva Mediaset e altri reporter di ogni parte della Sicilia,si parla subito di femminicidio e violenza sulle donne, invece la situazione sembra tutt’altra e tutt’altro che scontata.

Nessun dubbio,un omicidio è stato commesso ma le vittime in questo inquitante episodio sembrano tante e la questione,un po’ scottante,è tutta da chiarire.

Dell’aggressore si è parlato poco.

Giuseppe Lanteri,ha avuto una relazione di tre anni,con una delle figlie della vittima e terminata lo scorso marzo,ha tentato diverse volte – in passato – il suicidio ed è sotto cure per problemi legate ad una forma rara di epilessia “l’ADHD” che se da un lato provoca problemi psichici,dall’altro provoca vuoti di memoria.

Proprio per tale motivo,l’avv. Antonino Campisi,ha presentato certificazione al riguardo nell’udienza preliminare di convalida di fermo,tenuta presso il Tribunale di Siracusa,davanti al G.I.P. Carla Frau.

L’arresto,comunque,è stato convalidato e l’omicida si trova presso l’istituto penitenziario di Siracusa,dove gli saranno somministrati i farmaci e le cure necessarie.

Il giovane,sia durante l’interrogatorio dopo l’arresto che durante l’udienza,ha presentato vuoti di memoria,shock confusionale ed emozionale,che hanno reso difficili sia gli interrogatori che la presentazione di una buona difensiva.

Lanteri Giuseppe

Loredana Lopiano,era conosciutissima,sempre gentile e sorridente,forse l’esperienza di caposala, nel reparto di oncologia presso l’ospedale di Avola,le aveva cambiato il senso di vedere le cose e la vita,vivere con la paura della morte negli occhi dei pazienti che curava,in un reparto difficile,le aveva donato una coscienza fuori del comune,è il soprannome che la vede – come vittima – spettatrice assente in questa vicenda: “Angelo.

Alla famiglia vanno le nostre sentite condoglianze,la perdità di una persona cara – inaspettamente – provoca sempre un gran dolore,ma siamo sicuri che gli insegnamenti e i modi di comunicare di Loredana saranno sempre vivi in chi la conosceva.

Il nostro compito è quello di informare,al di là delle opinioni comuni,sempre i fatti concreti,lasciando ai magistrati il compito di emettere le sentenze.

a cura di Maurizio Inturri 

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Collaboratore giornalistico indipendente,mi occupo di inchiesta sulla mafia e criminalità organizzata. Laureato in Scienze della Comunicazione Executive Master in Scienze Criminologiche Autore del libro Cogito ergo sum...ma non troppo,anno 2015 Autore del libro L'Antistato-Volume I°-L'inizio edito a marzo 2019

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