Borrometi e Ruotolo non rispondono al quesito: dov’è che si parla di attentato con autobomba?

Borrometi e Ruotolo non rispondono al quesito: dov’è che si parla di attentato con autobomba?

Borrometi, Saviano ecc possono continuare con il loro modo di fare informazione e scrivere post sui social, ma liberamente altri possono fare lo stesso?

Avola. Cerchiamo di capire cosa sta succedendo intorno alle ultime dinamiche che riguardano il famoso giornalista Paolo Borrometi, ormai personaggio pubblico, e il perché nessuno tenta di contestargli nulla.
Iniziamo col capire chi è Paolo Borrometi.
Scriveva, l’11 aprile 2018 su Panorama, il giornalista Matteo Politanò quanto segue: “Paolo Borrometi è un giornalista, nato a Ragusa nel 1983. Collaboratore dell’Agi per la provincia ragusana, nel 2013 ha fondato la testata giornalistica d’inchiesta ”La Spia”. Sin da subito la sua attività è stata minacciata dalla malavita di Ragusa e Siracusa, intimidazioni che nel 2014 sono sfociate in violenza.”
Aggiunge lo stesso Politanò: “Un personaggio scomodo, un intralcio da eliminare ad ogni costo. Paolo Borrometi, giornalista siciliano, vive dal 2013 con l’incubo delle minacce di morte. La sua colpa? Fare il suo lavoro, informare la Sicilia sulle sue ferite, in particolare nelle zone di Ragusa e Siracusa. Dal 2014 vive sotto scorta dopo un’aggressione e numerose minacce. Le ultime sono sfociate in quattro arresti dopo le intercettazioni dei carabinieri che hanno svelato un progetto per assassinarlo, l’ennesimo.”
Qui iniziamo a porre delle domande che per chi vive e conosce la Sicilia, ma soprattutto per i siracusani e gli abitanti delle città di Vittoria, Pachino, Avola, Noto che ne conoscono “intrecci e trame”.(leggi l’intero articolo)

di Maurizio Inturri

Lascia un commento

Redazione Amattanza

Redazione Amattanza

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: