Visto e considerato che non rispondi mostrando le prove,io mostro le mie,potresti mostrare le tue?

Rimango sbalordito dal polverone che stai sollevando,carissimo Paolo Borrometi,tramite l’ascesa in campo di altri giornalisti come Ruotolo e l’uso che stai facendo dell’associazione Articolo 21 e di Antimafiaduemila.

Anziché rispondere punto per punto,cosa che ad oggi nei tuoi post e articoli non hai fatto,stai nascondendoti dietro quella “scorta mediatica” che hai voluto tanto ma che non riuscirà mai a rompere i “silenzi,omertà e sistemi”.

Il mio commento è ancora lì senza risposte e nessuno prova a commentare..chissà perché!

Leggendo gli articoli delle varie testate giornalistiche mi rendo conto (ma questo è noto a tutti) che chi non la pensa come te “tace” e chi vorrebbe e dovrebbe chiarezza “rimane silente per paura”.

Pensavo che fare giornalismo servisse a scrivere la verità e non togliere meriti,soprattutto se come tu spesso scrivi “rimaniamo uniti contro la lotta alla “criminalità organizzata”,ma qui,in questi giorni,si sta tentando di censurare tutto e tutti.

Nessuno vuole toglierti meriti,ma tu non puoi toglierli agli altri…questo è rispetto recriproco!

Allora,a questo punto,faccio chiarezza “documentale” perché nella città di Avola cittadini,inquirenti,giornalisti abbiano le idee chiare una volta per tutte!

RICORDI QUESTI MESSAGGI??

Potresti scrivere a Sandro Ruotolo e al direttore di Ossigeno e farti spiegare il perché dopo due anni non mi hanno risposto oppure l’iter deontologico,per quanto riguarda i tuoi articoli,esattamente quello di accertarsi sulle notizie e inchieste su Avola non vale?

Email a FANPAGE
Email a Ossigenoinformazione

Carissimo Paolo B.,potrai essere un grande,ma Avola è sempre Avola e molte delle persone che hai citato (sbattendole prima in un clan poi in un altro) li conosco bene..

Avola non è mai stata tua zona d’inchiesta e da oggi neanche la mia!

Io chiudo qui quella che pensavo fosse la “cultura dell’informazione” che doveva far rinascere un “popolo”.

Tu continua a querelare tutti,io lascio questo compito agli inquirenti,però qui lo scrivo pubblicamente:

qualsiasi cosa dovesse accadermi o accadere alla mia famiglia,ti ritengo responsabile!

Infine,ma non meno importante,per il tuo attentato chi è in carcere a scontare la pena?

Tutti abbiamo letto l’articolo del Diario1984 (qui per i lettori) che designa una versione,qui l’articolo pubblicato sulla tua testata LaSpia(qui per i lettori),ma possiamo sapere e vedere cosa dice la sentenza?

Purtroppo in Sicilia siamo come San Tommaso…vogliamo toccare i fatti,quelli che nessuno vede,ma i suoi attentatori sembrano quasi tutti liberi…Le chiedo questo per capire e far capire a tutti chi è in arresto,imputato e condannato per un attentato con autobomba nei suoi confronti!

Comunque,Avola non dovrà più preoccuparsi di Maurizio Inturri,sempre se gli stessi avolesi mi lascino in pace!

Maurizio Inturri

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