carabiniere ucciso roma e colpevoli-foto ilfattoquotidiano

Avevamo sottolineato ieri alcuni punti oscuri sulle dinamiche non chiare che hanno portato all’assassinio del carabiniere a Roma.

Stamane ciò che dato sapere dell’assassinio di Mario,vice brigadiere dei Carabinieri,e che non solo ci ha rimesso la vita,ma la famiglia dovrà pagare il funerale del carabiniere.

Una beffa sotto gli occhi del mondo intero per un appartenente alle forze dell’ordine che,come sappiamo, guadagna una miseria!

È proprio l’ANSA a riportare quanto segue:

Diversi i punti ancora oscuri e quindi da chiarire sulla morte del vice brigadiere dei carabinieri Mario Cerciello Rega mentre hanno confessato Elder Finnegan Lee e Christian Gabriel Natale Hjorth, i due studenti statunitensi di 19 e 18 anni fermati per l’omicidio.

I punti oscuri

Il primo punto da chiarire verte proprio sul ruolo del derubato. Stando alle informazioni ufficiali non si tratta di un pusher, ma comunque di una persona che conosce quel mondo. A quanto ricostruito dagli investigatori, sarebbe stato avvicinato dai due giovani californiani in cerca di droga a Trastevere e avrebbe indicato il pusher o comunque il luogo dove poterla acquistare. Poi quando i due ragazzi avrebbero scoperto di essere stati ingannati perché al posto della droga gli è stata venduta aspirina e, non trovando lo spacciatore, se la sarebbero presa con lui rubandogli il borsello con dentro il cellulare.

Dalle immagini di alcune telecamere di videosorveglianza della zona l’uomo compare in alcuni frame: è in bici e ha uno zaino nero sulle spalle quando due ragazzi lo avvicinano. Poi, in altri, si vedono due uomini fuggire a piedi con una borsa nera in mano.

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Video ANSA

Secondo punto.Dopo il furto l’uomo ha contattato il 112 denunciando di essere stato derubato. Rimane da stabilire anche quale telefono abbia utilizzato per dare l’allarme visto che il suo era nelle mani dei ladri.

In ogni caso è insolito che una persona che abbia a che fare con traffici illeciti si rivolga poi ai carabinieri per denunciare di essere vittima di un furto.

Versioni non confermate ipotizzerebbero che l’uomo abbia fermato una pattuglia di passaggio in zona che ha poi diramato l’allerta raccolta dai due carabinieri in borghese.

Terzo punto.Un altro aspetto riguarda il perché i due americani, in possesso di un cellulare rubato, abbiano risposto alla chiamata in arrivo su quel numero e prendano un appuntamento con la vittima tentando l’estorsione.

Quarto punto.Altro elemento poco chiaro è la presunta presenza di pattuglie in appoggio che non sono riuscite a intervenire in tempo quando la situazione è precipitata. Del resto né il carabiniere colpito a morte né il collega, entrambi in borghese come richiede un servizio in cui è necessaria la non riconoscibilità dei militari, hanno utilizzato l’arma di servizio per difendersi o mettere in fuga i due aggressori.

Speriamo che presto vengano chiariti i punti oscuri della tragica vicenda.

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