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Coronavirus:Italia attrezzata!

Coronavirus:Italia attrezzata!

Da circa dieci giorni l’apprensione di un possibile contagio del virus denominato “Coronavirus”, proveniente dalla Cina, sta inondando tutte le case o quasi.

A rivelare la notizia per primi sono stati i mass media internazionali e successivamente, solo perché i nostri connazionali si trovano bloccati nella nazione d’origine del virus, anche in Italia pseudo notizie di contagi non fanno che incrementare il terrore.

Il problema principale che in tanti si stanno ponendo è sulla divulgazione di notizie che sono alla base della nostra democrazia.

Conoscere per evitare!

Non è il primo virus che siamo riusciti a combattere – grazie agli scienziati di tutto il mondo – trovando medicinali curativi o vaccini immunologici, eppure sembra che la storia del nostro Paese (l’Italia) non c’abbia insegnato nulla.

Anche il Sottosegretario al ministero della Difesa, Angelo Tofalo, ha pubblicato dei post sulla sua pagina Facebook cercando di tranquillizzare tutti e costantemente aggiornando chi lo segue dell’alta professionalità dei nostri militari e delle modalità di intervento.

Angelo Tofalo - Sottosegretario Ministero della Difesa -
Angelo Tofalo – Sottosegretario Ministero della Difesa –

Ricorda lo stesso sottosegretario che in Italia abbiamo il reggimento specializzato CBRN e così ne descrive le modalità “#Coronavirus: i connazionali rientrati da Wuhan sono stati affidati a un team di medici e infermieri dell’Esercito Italiano provenienti dal Policlinico Militare “Celio”. Anche un Ufficiale psicologo sarà sempre presente nelle strutture del Centro Sportivo Olimpico dell’Esercito per fornire il supporto necessario. I pasti invece saranno consegnati dai soldati dell’8° Reggimento Trasporti “Casilina”. Un assetto specialistico del 7° reggimento difesa CBRN “Cremona” ha assicurato la decontaminazione dei mezzi e del personale impiegato per il trasporto dei connazionali dall’Aeroporto di Pratica di Mare alla Cecchignola».

Come abbiamo scritto all’inizio, il Coronavirus detto “New China Virus” è una nuova forma di virus che porta la malattia ad alta infettività ma a bassissima mortalità. La città di origine è Wuhan, nella Repubblica della Cina, dove dalle prime notizie sembrerebbe constatato che il virus sia mutato passando dagli animali selvatici agli umani.

Tra le tante “notizie che circolano”, alcune, l’ho definiscono simile a SARS e MERS.

Diversi i casi di “infetti”, non solo in Italia, di un possibile contagio che poi si sono sciolti – secondo i vari bollettini medici – con un “falso allarme”.

L’Italia sta dimostrando di essere una nazione più attiva nella ricerca di un “immunizzatore del virus”, ciò e dovuto alle abbondanti risorse che spaziano dalle strutture sanitarie pubbliche abbastanza efficienti, all’eccellenza dei ricercatori e specializzati.

A coordinare le ricerche e le strutture è l’Istituto Superiore di Sanità (ISS) che coordina, infatti, alcuni tra i migliori ricercatori e virologi dell’Unione Europea, senza dimenticare gli ospedali specializzati come l’Ospedale Luigi Sacco di Milano e l’Istituto Spallanzani di Roma.

Entrambi gli ospedali sono attrezzati per il bio-contenimento e collegati con l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC).

Non dimentichiamo che il nostro Paese e uno dei pochissimi al mondo a disporre di ambulanze per il trasporto in isolamento e di aerei per il trasporto in bio-contenimento, a disposizione dell’Aeronautica Militare Italiana.

Infine, ma non meno importante, non dimentichiamo dell’attrezzatura militare di cui l’Esercito Italiano è equipaggiato: ospedali da campo Role-2 e Role-3 adatti a un bio-contenimento e il 7º Reggimento difesa CBRN “Cremona”, specializzato nella difesa nucleare, biologica e chimica (CBRN-E) con un Reggimento anche a Civitavecchia (Roma).

Ma non è tutto qui!

Non trascuriamo i Vigili del Fuoco che a loro volta hanno delle divisioni specializzate nella minaccia Nucleare-Biologica-Chimica-Radiologica (NBCR) e una presenza capillare sul territorio.

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