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Elezioni amministrative Priolo Gargallo:Un capitolo aperto tra minacce,mafia e potere!I° PARTE

Elezioni amministrative Priolo Gargallo:Un capitolo aperto tra minacce,mafia e potere!I° PARTE

Non vi stupiremo, con quanto riporteremo in diverse parti – per farvi comprendere meglio – quanto accaduto durante le elezioni amministrative, avvenute a Giugno 2018 presso il piccolo Comune di Priolo Gargallo (SR).
Abbiamo terminato da poco di studiare tutta la documentazione – che oltre a noi è arrivata anche alla procura di Siracusa – , nonchè di verificare l’esattezza di quanto accaduto prima e durante la campagna elettorale;per tale motivo questo e altri articoli relativi alle elezioni amministrative di Priolo è dedicato ai tanti cittadini onesti che credono ancora in una informazione libera dai poteri,ma anche negli inquirenti e nella magistratura.
Alla giustizia e a tutti i cittadini di Siracusa e Priolo Gargallo,non possiamo che dedicare le famose parole del giudice Paolo Borsellino,fatto saltare in aria insieme alla sua scorta,perchè ci ha lasciato un dono indelebile:
“La lotta alla mafia dev’essere innanzitutto un movimento culturale che abitui tutti a sentire la bellezza del fresco profumo della libertà che si oppone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.”

Paolo Borsellino

I fatti e misfatti,che racconteremo in diverse parti,narreranno i retroscena di una campagna elettorale fatta a colpi di:diffamazione,minacce,soldi,volti noti e voti delinquenziali,che hanno segnato la campagna per le amministrative di Priolo Gargallo solo di paura,intimidazioni e sfruttamento della povertà,ed è per questo che ci auguriamo che la Prefettura e la Procura Distrettuale Antimafia intervengano immediatamente,rivolgendo anche l’appello alla Commissione antimafia ARS.
La prima “nota strana” e da analizzare in questa vicenda,riguarda Concetto De Simone nominato sin da subito amministratore della Prioloinhouse,silura sin da subito con una manovra illeggittima apposita,insieme ad un consiglio di maggioranza ed un sindaco ad ho, il precedente amministratore – rag.Cocola – ancora nel pieno del suo mandato (ma di questo ne parleremo in Avanti);lo stessi De Simone,con una dichiarazione resa in modo chiaro e inequivocabile,non lascia dubbi ne incertezze,e non dimentichiamo che da cittadino di Siracusa trasferisce la propria residenza a Priolo Gargallo prima delle elezioni per potersi candidare come consigliere..ma leggiamo la sua dichiarazione:
“Io sono fuori dal vecchio coro, e se è vero che la storia ci riporta indietro nel dibattito, è anche vero che ci fa scorgere il fallimento di una politica che deve essere in grado di prevedere cosa accadrà domani, il mese prossimo e l’anno prossimo, e in seguito avere la capacità di spiegare perché non si è attuato quello programmato. Quelli passati sono stati anni di fratture e rigurgiti di sentimenti che si pensavano morti e sepolti; di mostruose visioni che si riaffacciano nella vita di ogni giorno dei cittadini vessati e traditi dal Palazzo. Non si ragiona più di progetti, di futuro, ma banalmente di presente; si ragiona solo d’immediata emergenza e di affari. Priolo è una città in cui non si può più aspettare il miracolo; occorre il coinvolgimento della società civile e sana; i priolesi meritano competenza, professionalità e persone che non abbiano un armadio pieno scheletri, incarichi, consulenze, affari sporchi, padri, padrini e padroni –– dice ancora De Simone. Ecco perché mi candido al Consiglio Comunale –– conclude De Simone –– in questi anni ho visto troppe ingiustizie. Ho visto tagliare i fondi per il diritto allo studio, discriminare i cittadini, consumare suolo e ambiente. Violare la legge per accontentare gli amici degli amici, i compari di merenda
Questo,quanto giorno 21 marzo 2018,il De Simone dichiarò al giornalista Concetto Alota,che pubblicò la notizia su un quotidiano online.
Ma, il De Simone ha razzolato bene ma ha praticato male,infatti si è candidato con un politico del calibro di Pippo Gianni,dimenticando – come lui stesso ha dichiarato – quanto aveva dichiarato precedentemente: “i priolesi meritano competenza, professionalità e persone che non abbiano un armadio pieno scheletri, incarichi, consulenze, affari sporchi, padri, padrini e padroni”,a quanto pare il De Simone ha dimenticato la storia che precede l’ex parlamentare Pippo Gianni,nonché colui che a proposito delle donne si espresse dicendo nel lontano 2005 – durante una seduta parlamentare – sull’argomentazione riguardante le quote rosa,promossa da Stefania Prestigiacomo, con la seguente frase:

«Le donne non ci devono scassare la minchia»

Cercheremo,quindi,di ricordare noi a tutti cittadini onesti di Priolo e Siracusa, alcuni avvenimenti,fatti di cronaca e soprattutto messaggi pubblicati dal Concetto De Simone & company su alcune pagine e gruppi del famoso social Facebook!
Innanzitutto,ricordiamo che nella lista che appoggiava a sindaco l’ex parlamentare Pippo Gianni,ritroviamo i seguenti candidati che risulteranno eletti:
Concetto Aliffi (448 voti), Patrizia Arangio (425), Sebastiano Boscarino (269), Salvatore Campione (406), Simona Di Marco (236), Diego Giarratana (242), Veronica Gozzo (327), Giuseppe Guzzardi (300), Federica Limeri (487), Francesca Marsala (408) ed Emanuele Pinnisi (393).
Qualcuno si starà chiedendo,ma solo dell’attuale sindaco in carica si parlerà?

Tranquilli..ne abbiamo per tutti,attendete le varie puntate!!

Per i quanti non conoscono i fatti,ne seguito mai la cronaca,questo incipit sarà interessante:
Concetto De Simone era nipote di Roberto De Simone, il braccio destro del boss Totuccio Schiavone, ammazzato la mattina di Ferragosto in viale Santa Panagia sotto gli occhi della moglie e delle figlie terrorizzate. De Simone, nonchè dipendente della Igm, l’ impresa che da quarant’ anni ha in appalto la raccolta di rifiuti solidi urbani a Siracusa;per quest’omicidio, Lo hanno torturato per quattro giorni, tagliuzzandogli tre dita della mano sinistra, tempestandolo di calci allo stomaco, alla bocca, solcandogli il torace con coltelli acuminati. Poi, da distanza ravvicinata, gli hanno esploso due colpi di pistola, dritti al cuore. Carmelo Urso, 39 anni, cugino e braccio destro del padrino riconosciuto di Siracusa Agostino Urso, è stato trovato così, lunedì alle 16,20, in contrada Serra dell’ Ape, una tortuosa zona boschiva. Era stato sequestrato venerdì, dopo una sparatoria con sequenze da film, nel tratto di strada fra viale Epipoli e Belvedere, piccola frazione alle porte di Siracusa. Ferito gravemente, Carmelo Urso si era impigliato con la Uno che guidava nel dedalo di viuzze di Belvedere. Qui, in via del Caraggino, lo avevano raggiunto i killer, che non trovando nell’ abitacolo il boss Agostino, hanno sequestrato il suo braccio destro. Agostino Urso, ora guardato a vista dagli agenti nel reparto di sicurezza dell’ ospedale Umberto I a Siracusa dove gli sono state estratte quattro pallottole Magnum 345 e P38, aveva avuto la prontezza di scavalcare un muro di cinta e arrampicarsi sopra un albero. Da quella posizione aveva assistito alla scena del sequestro del suo luogotenente. Il taglio delle dita della mano, nel linguaggio mafioso, significa che l’ ucciso si è permesso di usare il grilletto della pistola, verso qualcuno che sta troppo in alto. (fonte La Repubblica)
Sempre per far capire la situazione,tra le parentele di Concetto De Simone figurano: Roberto e Christian De Simone, entrambi priolesi e figli di Sebastiano De Simone (detto Nuccio – fratello a sua volta di Concetto De Simone,e ovviamente del morto per questioni mafiose Roberto De Simone) dipendente della IGM Quercioli,bravi ragazzi che alloggiano a Cavadonna per aver ucciso,il 4 dicembre 2016 insieme a Davide Greco, (questo riportano gli inquirenti) Alessio Boscarino per motivi legati allo spaccio di stupefacenti;questo per rimanere nell’ambito della delinquenza e la pericolosità della società senza onore e dedita alla mafia di Priolo Gargallo!!
Ma non è tutto qui…
Il terzo consigliere eletto, Sebastiano Boscarino,non ha nulla da invidiare al De Simone,infatti il fratello non è altro che il “Testa Matta” Sebastaino Boscarino – insieme nella foto con Pippo Gianni!

da sinistra MARCO TEMPRA,a destra PIPPO GIANNI)

Gaetano Boscarino – detto testa matta o Tano – è il fratello di Sebastiano Boscarino,consigliere comunale eletto nella lista di Pippo Gianni con 269 voti,ma cosa più interessante – sempre Tano Boscarino – è il marito di Maria Rasizzi appartenente ai feroci caminanti di Priolo con legami con tutti caminanti delle province di Siracusa e Catania,ed è per questo che tutti hanno paura a parlare e scrivere su questa storia!!
Per farvi rendere conto di quanto stiamo scrivendo,basta leggere quanto segue:

  • Il 23 maggio 2018 è stata effettuata,da parte Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa in piena nottata,l’operazione denominate “Megara”,in cui sono stati tratti in arresto 11 persone appartenenti a banda dedita allo spaccio di droga tra Siracusa e Priolo Gargallo,la stessa coordinata dalla DDA di Catania -Direzione Distrettuale Antimafia – ha scoperto e debellato:

“il sodalizio delle persone che operavano su Siracusa e Priolo Gargallo composto da: Angelo Boscarino, individuato quale promotore dell’associazione,Marco Tempra, Salvatore Rasizzi, Vincenzo Annino, Felice Coniglio e Antonino Montagno Bozzone”, ritenuti principali soggetti dell’associazione che si occupava dell’approvvigionamento dello stupefacente, per lo più hashish e marijuana, che poi veniva distribuito agli spacciatori in numerose dosi;”Fabio e Christian De Simone, operanti esclusivamente in Priolo Gargallo trattavano invece anche lo stupefacente del tipo cocaina approvvigionato avvalendosi di canali esterni alla provincia“.
Nel corso dell’operazione “Megara” – la cui indagine è durata oltre un anno – sono stati sequestrati oltre 4 chilogrammi di sostanza stupefacente tra marijuana, hashish e cocaina.
Se fino ad ora abbiamo scritto in modo corretto,e sciolto alcuni nodi della matassa,mi sembra che possiamo già dare credibilità a quelle che inizialmente potevano essere ipotesi!
Chiariamo l’importanza di Tempra e la sua importanza in queste elezioni amministrative..
Marco Tempra,già arrestato nell’operazione di cui sopra descritta,non è altro che il compagno della nipote di Francesca (detta Franca) Marsala – nonchè attuale presidente del consiglio comunale di Priolo con licenza media – ……..che fra l’altro faceva campagna elettorale via social a favore di Sebastiano Boscarino e del sindaco Pippo Gianni.
La figlia del fratello di Franca Marsala è la compagna di Marco Tempra
Il fratello di Franca Marsala è Roberto Marsala – detto u dragu – che ha una paninoteca sita all’ingresso di Priolo Gargallo,da cui il nome della stessa “ Paninoteca IL DRAGO “;guarda caso la paninoteca in questione si trova vicino al rifornimento di una stretta parente di Marco Aliffi.
Perchè sono importanti tali figure?
Semplice:Sottolineano una campagna elettorale portata avanti da soggetti legati alla delinquenza della città di Priolo Gargallo,che abbiamo dimostrato con gli articoli di cronaca riportati!

Ma possiamo dimenticarci del biglietto intimidatorio inviato a Fabio Castrogiovanni,candidato al consiglio comunale di Priolo con l’altro candidato a sindaco Alessandro Biamonte,con il movimento Prospettiva Priolo Gargallo?
Certo che non possiamo e ne ripartiamo lo scritto:

“Cercati un amico”

No,non possiamo dimenticarlo,sia per la vile azione sia per uno screen che prima di essere consegnato in procura ci è stato inviato,che riportava il seguente testo:

“Scusami caro volevo comunicarti che per le prossime elezioni a Sindaco Il nostro gruppo ha deciso di sostenere A.B.”

Ma non pensate male,non si tratta del candidato a sindaco Belmonte, ma di una trappola per screditarlo!!
Vi attendiamo alla prossima,i colpi di scena sono tanti,anzi troppi!
Oppss…dimenticavamo,avete ascoltato o sentito in giro la fine che volevano far fare al rag. Cocola ?

Cliccate qui,visualizzerete l’articolo con la voce della minaccia dal vivo!!

 

a cura di Maurizio Inturri

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