Etna-Foto Sky Tg24

Eruzione Etna già a quota 2.600 metri,l’allerta disposta è di livello giallo.

Ieri sera,alle 20.25,la notizia della nuova spettacolare fase eruttiva sull’Etna,a quanto sembra è in corso da un frattura che si è aperta in maniera quasi longitudinale, dalla cima alla base, nel nuovo cratere di Sud-Est.

Secondo le notizie di una nota agenzia stampa,la colata fuoriesce dall’apertura dirigendosi verso versante sud e “puntando i monti Barbagallo e Frumento Sud”,l’eruzione sembra aver raggiunto la quota 2.600 metri,ricordiamo che l’altezza dell’Etna è di 3.350 metri.

Al momento il Dipartimento della Protezione Civile ha disposto un livello di allerta da codice “verde”, che corrisponde all’attività ordinaria, al livello “giallo” per il vulcano Etna,e la conseguente attivazione della fase operativa di “attenzione” secondo quanto previsto dal Piano Nazionale di emergenza.

“Tale decisione, a seguito dell’apertura di una frattura eruttiva alla base del Nuovo Cratere di Sud Est, è stata adottata, alla luce delle valutazioni emerse, durante la riunione straordinaria di ieri con i Centri di Competenza e il Dipartimento della Protezione Civile della Regione Siciliana”, si legge in una nota del Dipartimento della Protezione civile.

Inoltre,spiega la Protezione Civile:

“Tale valutazione è basata sulle segnalazioni delle fenomenologie e sulle valutazioni di pericolosità, rese disponibili dai Centri di Competenza che per l’Etna sono l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Osservatorio Etneo e Sezione di Palermo) e il Dipartimento Scienza della Terra dell’Università di Firenze. L’innalzamento del livello determina il potenziamento del sistema di monitoraggio del vulcano e l’attivazione di un raccordo informativo costante tra la comunità scientifica e le altre componenti e strutture operative del Servizio nazionale della Protezione Civile. Il Dipartimento della Protezione Civile condivide tali informazioni con la struttura di protezione civile della Regione Siciliana che, soprattutto in relazione a scenari di impatto locale, allerta le strutture territoriali di protezione civile e adotta eventuali misure in risposta alle situazioni emergenziali”.

Segnala inoltre la stessa Protezione Civile:

“Indipendentemente dalle fenomenologie vulcaniche di livello locale, che possono avere frequenti variazioni, persiste una situazione di potenziale disequilibrio del vulcano. Occorre quindi tener presente che i passaggi di livello di allerta possono non avvenire necessariamente in modo sequenziale o graduale, essendo sempre possibili variazioni repentine o improvvise dell’attività”.

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