ERRATA CORRIGE del 25 ottobre 2018

NESSUNA CENSURA DALL’ORDINE DEI GIORNALISTI DELLA SICILIA E L’INCHIESTA È STATA FATTA. (QUI PER APPROFONDIRE)

)

Non è ne democrazia ne garanzia quanto sta accadendo attorno al “Sistema Montante”,se a scriverne sono giornalisti riconosciuti dall’Ordine Nazionale, che dovrebbero garantirne l’imparzialità, e non la censura delle informazioni.
Già,mesi dietro – il direttivo dell’UNCI di Catania – con un comunicato, interveniva presso l’Ordine dei Giornalisti della Sicilia in questo modo:
“Si rompa la cortina di silenzio che circonda il caso Montante e l’Ordine dei giornalisti di Sicilia faccia subito chiarezza sui colleghi coinvolti”;
e continuando:
“In attesa che la magistratura, su cui riponiamo piena fiducia, faccia il suo corso – afferma il presidente dei cronisti catanesi Filippo Romeo– l’Ordine è chiamato a verificare se siano state commesse o meno violazioni di natura deontologica da parte di alcuni giornalisti. Oltre all’aspetto puramente giudiziario, sul quale sarà l’organismo competente a fare chiarezza seguendo un suo iter, c’è infatti anche quello del rispetto delle norme professionali e dell’etica ed in questo caso possibili violazioni commesse dovranno essere verificate, indipendentemente, dal Consiglio di disciplina”. (fonte Sicilianetwork)
Noi eravamo già intervenuti su questo argomento, mettendo in evidenza la dichiarazione del presidente della Commissione antimafia ARS, on.Giuseppe Fava,nonché con la pubblicazione del “diario di Montante” ed alcuni estratti dei documenti in mano alla Procura di Caltanissetta.
Approfondimenti: qui e qui.
Perché cotanta censura a cospetto di una informazione credibile,plurima, trasparente,pubblica,democratica,legittimata continuamente da associazioni,sindacati di giornalisti e stampa e che ora si proteggono a vicenda?

Ci ritornano in mente i modi e le parole dei grandi giornalisti, che non intendevano – di certo – divenire personaggi pubblici,che si limitavano a raccontare la realtà-verità,nuda e cruda!

Noi crediamo che l’Ordine dei Giornalisti si debba attuare per ripulire il “marciume,debba combattere contro ogni crimine anche interno,mentre noi continueremo a fare il nostro lavoro senza paura!
Per questo,oggi,abbiamo deciso di pubblicare tutti i nomi dei giornalisti coinvolti nel sistema Montante,perchè tutti devono sapere,così come facciano per ogni delinquente,politico o inchiesta avviata dalla magistratura dove abbiano prove concrete!

RAPPORTI DEL MONTANTE ANTONIO CALOGERO CON I GIORNALISTI

Come dalle dichiarazioni rese, alla procura di Caltanissetta da Marco Venturi,riportiamo quanto segue:
[..]trovavano riscontro in materiale rinvenuto nel corso delle perquisizioni ed anche nelle attività di intercettazione a suo carico nonchè in altre dichiarazioni rese da altri soggetti escussi nell’ambito del presente provvedimento. Filo conduttore della condotta del MONTANTE è il fastidio di quest’ultimo nei confronti di giornalisti che si mostravano critici nei suoi confronti o in quelli di soggetti a lui vicini,nonchè nei confronti dell’operato dell’operato di Confindustria “.
“[..]appare importante premettere che alcune delle condotte dei giornalisti di cui si riferità contravvengono anzitutto,essendo tutti iscritti all’Ordine dei Giornalisti,agli obblighi della “Carta dei doveri del giornalista” dell’8 luglio 1993. La Carta,infatti,prevede l’incompatibilità per il giornalista di ricevere pagamenti,rimborsi spese, elargizioni,vacanze gratuite,trasferte,inviti a viaggi,facilitazioni o prebende,da privati o da enti pubblici,che possano condizionare il suo lavoro e lìattività redazionale o ledere la sua credibilità e dignità professionale”.
Seguono i nomi e le regalie:

  1. Giuseppe Sottile –Giornalista professionista dal 1973, ha lavorato per diversi anni a Palermo, prima al quotidiano di proprietà del PCI L’Ora, nel 1977 è passato al Giornale di Sicilia di Antonio Ardizzone, del quale è stato anche capocronista e vicedirettore,nel 1992, è stato caporedattore de Il Giorno di Milano,è poi passato a Il Foglio del quale è stato nel 2002 anche condirettore,dal 2015 al 2018 direttore del sito on line di informazione Live Sicilia;
  2. Martorana Giuseppe – responsabile della sede del Giornale di Sicilia di Caltanissetta;
  3. Giovanni Pepi – condirettore responsabile del Giornale di Sicilia fino ad Aprile 2017;
  4. Michele Spena – Direttore Editoriale Il Fatto Nisseno
Documento 1
  • Lo Bianco Giuseppegiornalista di cronaca,si presentava così ne IlFattoQuodiano:

  • Sandra Rizza – giornalista giudiziaria,si presentava così ne IlFattoQuodiano:

Ecco come li ha beccati la Procura di Caltanissetta

Lo Bianco Giuseppe e Rizza Sandra


A proposito di quanto scritto sin’ora,riportiamo uno stralcio del procedimento:

A proposito dell’articolo pubblicato su “Il Fatto Quotidiano”, a firma del Giuseppe LO BIANCO e della Sandra RIZZA, critico nei riguardi del MONTANTE, e a conferma del forte fastidio provato da quest’ultimo, si rappresenta che esso è stato anche uno dei “pomi della discordia” con il magistrato Niccolò MARINO, il quale riferiva alla Procura di Catania – nell’ambito di un procedimento lì instaurato – che, nel corso di un incontro all’hotel Excelsior di Catania, si ebbe a scontrare fortemente con il MONTANTE, il quale lo riteneva artefice occulto di quell’articolo.
Sempre in relazione ai rapporti del MONTANTE con esponenti del mondo dell’informazione, il VENTURI riferiva di altre circostanze relative ai giornalisti MARTORANA Giuseppe de “Il Giornale di Sicilia”; PEPI Giovanni de “Il Giornale di Sicilia”; SPENA Michele de “Il Fatto Nisseno”; SOTTILE Giuseppe de “Il Foglio”. Con riguardo allo SPENA, il VENTURI riferiva che il MONTANTE gli disse che bisognava “dargli una mano” e, pochi giorni dopo, lo SPENA si era recato dal VENTURI per chiedergli una sponsorizzazione dell’importo di 2500,00 euro, visto che il MONTANTE gli aveva assicurato questo finanziamento. Con riguardo al MARTORANA Giuseppe, il VENTURI riferiva che Confindustria Centro Sicilia gli aveva conferito un incarico. Con riguardo al PEPI Giovanni, il VENTURI riferiva che il MONTANTE in più occasioni aveva finanziato mostre fotografiche di quest’ultimo. Infine, con riguardo al SOTTILE Giuseppe, il VENTURI riferiva che, al tempo in cui era assessore, il MONTANTE gli aveva chiesto di assegnare una consulenza alla figlia del giornalista ed effettivamente le aveva affidato tale incarico.
Così riferiva il VENTURI nel verbale del 14.11.2015: A.D.R Sempre in relazione ai rapporti con la stampa, devo anche dire che nel settembre del 2014 il MONTANTE mi preannunciò telefonicamente che sarebbe venuto a trovarmi Michele SPENA, che credo essere l’editore de “Il Fatto Nisseno”, al quale “occorreva dare una mano”. In effetti, dopo aver concordato telefonicamente un appuntamento, venne nei miei uffici lo SPENA, il quale mi fece presente che il MONTANTE gli aveva assicurato la sponsorizzazione degli imprenditori nisseni; si riservò di mandarmi una mail con una proposta, che effettivamente mi giunse e con la quale mi si chiedeva un contributo di 2.500 euro. Non versai poi alcunché allo SPENA non giudicando valida l’iniziativa. Non so se qualcuno abbia poi versato somme di danaro per sponsorizzare la testa giornalistica dello SPENA. …omissis… A.D.R. La S.V. mi chiede se mi risultano altri rapporti con giornalisti ed a tal proposito evidenzio che CONFINDUSTRIA Centro Sicilia ha conferito un incarico a Giuseppe MARTORANA, capo redattore del Giornale di Sicilia; mi risulta che il MONTANTE, peraltro, avesse già ottimi rapporti con Giovanni PEPI, al quale peraltro, per come mi disse lo stesso MONTANTE, questi aveva in più occasioni finanziato mostre fotografiche.
Così aggiungeva il VENTURI nel verbale del 4.8.2016: …omissis… A.D.R.: il MONTANTE mi chiese anche di affidare un incarico di consulenza, sempre quando ero Assessore, alla figlia del giornalista Giuseppe SOTTILE, incarico che effettivamente le affidai. …omissis…
Effettivamente il capo redattore de “Il Giornale di Sicilia” in Caltanissetta, MARTORANA Giuseppe, in data 8.7.2013, ha stipulato con Confindustria Centro Sicilia un contratto di collaborazione coordinata e continuativa a progetto (avente inizio il 15.7.2013 e fine il 31.3.2015), per un importo di euro 1038,62 mensili, come si desume dal “riepilogo netti in busta paga relativi al mese di marzo”. (All. nr. 494 – iscrizione del MARTORANA Giuseppe all’Ordine dei Giornalisti).”

  • Amadore Antonino – giornalista della sede “ Il Sole 24 “ di Palermo”;
  • Ardizzone Giuliana – collaboratrice Giornalistica di ” Sicilia Oggi “,nonchè dipendente di Confidi di Caltanissetta

Amadore Antonino
  • Bartoletti Marino – noto giornalista e conduttore televisivo – (qui la sua biografia)
  • GIACOMOTTI Fabiana – giornalista de “Il Foglio”
  • Sottile Alessia – sorella di Salvo e figlia di Giuseppe –
Bartoletti Marino – Giacomotti Fabiana – Sottile Alessia

Come potete notare,la lista è abbastanza corposa sia di giornalisti che di testate giornalistiche famose e riconosciute,nomi e personaggi pubblici che su google trovano le prime posizioni,senza considerare Wikipedia.
Ma il codice deontologico dei giornalisti parla chiaro ed è per questo che abbiamo l’obbligo di informare!

a cura di Maurizio Inturri

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Collaboratore giornalistico indipendente,mi occupo di inchiesta sulla mafia e criminalità organizzata. Laureato in Scienze della Comunicazione Executive Master in Scienze Criminologiche Autore del libro Cogito ergo sum...ma non troppo,anno 2015 Autore del libro L'Antistato-Volume I°-L'inizio edito a marzo 2019

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