Nicola Gratteri, procuratore capo della Dda di Catanzaro se la prende con le personalità intellettuali che potrebbero “ispirare cattivi modelli” nei bambini

A scriverlo uno editoriale che riporta la seguente affermazione del magistrato:

Qualche grande personaggio che si definisce intellettuale dice che vogliamo censurare la cultura. Io invece sono preoccupato perché i bambini si nutrono di queste porcherie“.

Sempre l’editoriale riferisce,riprendendo le parole del procuratore capo Nicola Gratteri,quanto segue:

Oltre a fare il magistrato, io sono seguito da migliaia di persone per le quali sono un modello ciò significa che devo stare attento a quello che dico e a quello che faccio. Se so che scrivendo un romanzo, una sceneggiatura o qualsiasi altra cosa posso nuocere al comportamento dei ragazzi quel prodotto non lo faccio altrimenti sono uno spregiudicato o un ingordo che voglio solo guadagnare soldi“.

Con queste parole,Nicola Gratteri,cambia il volto dell’antimafia dei pochi.

Lascia un commento