Il boss Graviano e il collaboratore di giustizia Luigi Bonaventura

È il superboss rinchiuso al 41 bis, Graviano,a siglare la verità sui nostri articoli-denuncia e le dichiarazioni dell’ex boss di ‘ndrangheta e collaboratore di giustizia ” Luigi Bonaventura “.

Spesso,però, la verità è sotto gli occhi di tutti,ma il predominio di alcune “firme” su mass media nazionali,non fa altro che annebbiarne il lavoro di altre.
Avevamo iniziato qualche giorno fa a denunciare le ombre oscure che si nascondono tra “il sistema giudiziario”,riservato alle procure e ai magistrati, e “il sistema di protezione e carcerario” ,riservato o meglio che si connette tra DDA-DNA-SCP-NOP e Collaboratori di giustizia.

Il nostro primo articolo (leggi qui) riguardante l’incontro tenuto da Giovanni Falcone,quel maggio del 1984,assieme all’allora ministro Oscar Luigi Scalfaro ed altri magistrati,parla da sè e non ci si scandalizzi,quindi,dalle parole pronunciate dal CAPOMAFIA DI BRANCACCIO,GIUSEPPE GRAVIANO rivolgendosi al Presidente Pastore,del Tribunale di Reggio Calabria,durante il processo “‘NDRANGHETA STRAGISTAe riportate su Antimafiaduemila da Aaron Pettinari.

Avevamo continuato con le dichiarazioni del “pentito Luigi Bonaventura“,ex boss di ‘ndrangheta (leggi qui) e creato il legame con l’articolo di ieri che riguardava “Il sequestro e l’assassinio dell’on.Aldo Moro (il secondo articolo della serie e non ultimo),ma in tanti hanno preferito non commentare nè divulgare!

La verità è sotto gli occhi di tutti

e in diversi momenti l’abbiamo raccontata.

I nostri articoli sui “collaboratori di giustizia” sono frutto di intensi racconti avvenuti con diversi di loro,quei pentiti rifiutati dalla società civile e non solo,i cui racconti fanno rabbrividire e sdegnare anche gli stessi operatore del settore…sempre se avessero avuto la volontà di andare oltre.
Non fate finta che non sapevate nulla e – come solito fare – non accusate tutti e tutto.

Quando il CSM è investito da una bufera come quella di questi giorni,le forze dell’ordine:P.S.,Gdf,Carabinieri e sindacati di categoria non possono avere voce,la colpa è da ricercare altrove.

Nel frattempo rileggete la dichiarazione spontanea del boss Graviano,resa pubblica da Aaron Pettinari su Antimafiaduemila!

Graviano:“Buongiornoha detto il boss stragista,rilasciando dichiarazioni spontaneeil signor Pennino lo ha incontrato qualche mese fa un mio familiare a Roma. E’ stato lui a farsi sentire. Quest’anno è successo. L’ha chiamato e gli ha detto: ‘Come stai? Se hai bisogno di qualche cosa sono disponibile. La stessa notizia mi è arrivata mentre io ero ad Ascoli Piceno, dove sono stato detenuto tra il 2014 e il 2017. Allora era assieme ad un’altra persona che poi ha fatto allontanare dicendo: Questo è il poliziotto che mi scorta‘. Quindi per farvi notare che da quando lo cercate è stato incontrato a Roma. A me interessa sentire Pennino per poter smentire, Spatuzza, Drago e quello che è stato scritto sull’ordinanza su Pennino. Quindi se per gentilezza, non so con chi dovete parlare. Se lei (rivolgendosi al Presidente, ndr) vuole sapere qualcosa di più preciso io mi posso informare e le farò sapere il punto dove è stato incontrato”.
A quel punto il Presidente Pastore è intervenuta: “Ma lei non è al 41 bis? Lei si informa… dico… va beh, lei se mi vuole far sapere qualche cosa mi scriva una lettera…”. “Ma scusi, far emergere la verità… non penso che il 41 bis impedisce questo. Il 41 bis significa non fare qualche cosa di illecito e non trasmettere notizie illecite fuori. Poi non so se è cambiato qualche cosa. Io sono sottoposto da 26 anni al 41 bis e non lo so. Se lei vuole le posso far sapere. Poi non so. Decida lei”.

Non abbiamo altro da aggiungere al momento,se non la nostra amarezza su quanto sta accadendo!

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Collaboratore giornalistico indipendente,mi occupo di inchiesta sulla mafia e criminalità organizzata. Laureato in Scienze della Comunicazione Executive Master in Scienze Criminologiche Autore del libro Cogito ergo sum...ma non troppo,anno 2015 Autore del libro L'Antistato-Volume I°-L'inizio edito a marzo 2019