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Francesco Toscano ha un conto in sospeso con i capi delle zone di spaccio di Siracusa e prima o poi ci sarà sangue!

Siracusa.Dopo i blitz compiuti in quest’ultimi due anni nella “mela dello spaccio”,cioè Siracusa,abbiamo riflettutto sul come e il perché i vari gruppi mafiosi siracusani siano ritornati subito all’opera.

Il blitz antidroga “Tonnara”,avvenuto a febbraio 2018,portò all’arresto di:vedette, corrieri e spacciatori al minuto che rifornivano ogni giorno centinaia di assuntori, riempiendo di centinaia di mila euro le casse del sodalizio.

Il blitz,per l’appunto scattato nella “piazza di spaccio della Tonnara”,dal quale ha preso il nome l’operazione dei carabinieri è stato solo uno degli ultimi colpi messo a segno dai Carabinieri,che sin dal febbraio 2016 aveva impegnato i militari a sequestrare dosi per un totale di oltre 3 chili di cocaina purissima…

Sempre quel giorno in tanti scrivevano “è stato decapitato il gruppo criminale”.

Secondo quanto ricostruirono i Carabinieri,il gruppo era sotto la direzione di Danilo Briante e Antonio Rizza ai quali venivano predisposte le numerose dosi giornaliere di stupefacente che poi venivano distribuite agli spacciatori organizzati in veri e propri “turni di lavoro”, in modo tale da garantire le cessioni di stupefacente durante l’arco dell’intera giornata.Il giro d’affari poteva arrivare a 70.000 euro al giorno.

La sostanza stupefacente veniva acquistata attraverso due canali di approvvigionamento: uno catanese e uno messinese.

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Ieri,abbiamo riportato in un articolo,altri due canali di approvviggionamento (qui l’articolo),ma ci siamo accorti che nessuno o quasi ha mai parlato delle provviggioni che ogni gruppo criminale di Siracusa deve al clan Attanasio – Bottaro,ed è per questo che dobbiamo chiarirne alcuni punti.

Se è vero che il boss Alessio Attanasio è il capo indiscusso delll’unico grande clan di Siracusa,deve essere vero che qualcuno deve pagargli la “fetta” per ogni reato,quali:spaccio,estorsione,usura ecc!

Attanasio Alessio

Sempre nel 2018 ci fu il famoso blitz denominato “Bronx”,che come il blitz “Tonnara”,metteva in evidenza come le cessioni delle sostanze stupefacenti avvenisse proprio con veri «turni di lavoro»,questo per garantire le cessioni di sostanza stupefacente ininterrottamente giorno e notte.

Sempre i carabinieri della Compagnia Carabinieri di Siracusa,coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia,smantellavano quest’altra organizzazione che operava nella zona di via Marco Costanzo, meglio conosciuta come quartiere del «Bronx», da cui ha preso il nome il sodalizio.

Al solito,la vendita era mirata,nell’arco dell’intera giornata,alla vendita di:cocaina, hashish e marijuana.

Questo gruppo si riforniva come gli altri attraverso due diversi canali:il solito canale catanese e un altro del napoletano.

Gli  arrestati durante il “blitz Bronx” furono:Carmelo Bianca, 26 anni; Mattia Greco, 23 anni; Simone Di Stefano, 24 anni; Salvatore Aparo, 24 anni; Sebastiano Capodieci, 65 anni; Carmelo Rendis 33 anni; Giampaolo Mazzeo 42 anni; Corrado Rizza, 35 anni; Giulio Spicuglia, 59 anni; Salvatore Grancagnolo, 44 anni; Ignazio Maltese, 29 anni; Carmelo Di Natale, 43 anni.

Gruppo criminale Bronx Siracusa

Anche qui ci chiediamo:la “fetta” al clan Attanasio – Bottaro a quanto ammontava?

In sostanza mancano i numeri degli incassi al famigerato clan siracusano e ancor di più manca la prova del pagamento!

A questo punto abbiamo pensato e riflettuto su alcuni avvenimenti di cronaca e con il nostro fare abbiamo posto qualche domanda…

Vi ricordate di Francesco Toscano,reggente del clan Attanasio – Bottaro,di anni 54 e arrestato dopo meno di un mese dalla sua scarcerazione,(scarcerato il 27 ottobre 2017 e arrestato nuovamente il 21 novembre 2017)?

Toscano Francesco

Gli agenti della squadra mobile della Questura di Siracusa trassero in arresto,il 21 novembre del 2017,Francesco Toscano in seguito ad una perquisizione domiciliare, nel corso della quale venivano rinvenute:nella sua abitazione una pistola a tamburo calibro 38, munita di sei cartucce e con la matricola abrasa,e nella sua officina una seconda arma da fuoco calibro 7,65 con matricola abrasa ma sempre con caricatore.

Secondo voi,Francesco Toscano,reggente del clan Attanasio – Bottaro,poteva essere così stupido da detenere due armi in casa se non per un motivo importante?

Il motivo era legato,quasi sicuramente,a quelle “fette” o provvigioni che i vari gruppi criminali di Siracusa non pagavano al clan Attanasio – Bottaro,e che ormai avevano superato la cifra delle centinaia di mila euro.

Insomma,Francesco Toscano “doveva intascare” per conto del clan in un modo o nell’altro,ma qualcosa non andò nel verso giusto…

La notte prima dell’arresto,avvenuto dalla squadra mobile della Questura aretusea,la palestra del cognato di Toscano fu data alle fiamme,e se per qualcuno era solo una coincidenza per Francesco Toscano era un’avvertimento,ed è per questo che era pronto a sanare i conti sia per la palestra sia per le provvigioni spettanti al clan!

Fu per questo motivo che presso il carcere di Cavadonna a Siracusa: Danielino Cassia,anche lui dietro quelle mura,con l’accusa di essere capo della piazza di spaccio a Siracusa di “via Italia”,si becca due ceffoni dal Francesco Toscano.

Ma chi voleva fare fuori Francesco Toscano per il mancato pagamento delle provvigioni?

Visto che sappiamo benissimo chi ha fatto compiere l’arresto del Toscano quel 21 novembre,e giusto rivelare anche le ipotetiche vittime che sono state salvate:Danilo Briante,Francesco Capodieci e Corrado Greco!

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Collaboratore giornalistico indipendente,mi occupo di inchiesta sulla mafia e criminalità organizzata. Laureato in Scienze della Comunicazione Executive Master in Scienze Criminologiche Autore del libro Cogito ergo sum...ma non troppo,anno 2015 Autore del libro L'Antistato-Volume I°-L'inizio edito a marzo 2019