Giarruso Borrometi e Aiello

Il sen.Mario Michele Giarrusso (M5S) insulta e diffama,su profili social,parenti di testimoni e collaboratori di giustizia che hanno condiviso un articolo inchiesta sulla deputata e testimone di giustizia (indagata) Piera Aiello firmato da Maurizio Inturri.

Succede anche questo in una Italia ormai allo sbando e quasi monarchica,visto e considerato che le “censure e le denunce” filano come mozzarelle;vietato condividere articoli scritti da taluni o contro qualcuno,anche se documentati,un sistema che veniva additato a Berlusconi ma che oggi sembra comodo a tutti.

Il sen.Giarrusso,intimo amico e solidale del giornalista Paolo Borrometi,forse non ha gradito le inchieste sul pluripremiato amico e si scaglia – al contrario della carica della Repubblica di senatore sinonimo di rispetto – contro solidali del collaboratore giornalistico Maurizio Inturri anzichè verificare,in Commissione Antimafia,la correttezza delle notizie e documenti che si ritorcerebbero contro lo stessa Italia.

Paolo Borrometi,infatti,sta per volare in U.S.A. per ritirare un premio sul giornalismo investigativo che potrebbe scatenare fatti incresciosi sull’intera informazione italiana.

Francamente,ci chiediamo il perchè il sen.Giarrusso non abbia scritto un comunicato o manifestato il suo disappunto nella pagine facebook ufficiali dei Collaboratori di Giustizia o Testimoni di Giustizia,oppure in quelle delle Associazioni Antiracket ecc e tal proposito abbiamo pensato:

Sarà una forma di minaccia velata nei confronti di queste associazioni e quindi dei familiari di questi ultimi che ha portato il Giarrusso ad esprimersi per vie traverse,cioè nei profili dei loro familiari?

Il fare del senatore,anche in Parlamento,sicuramente non rappresenta un esempio di educazione per i figli di nessuno!

Purtroppo la censura dell’informazione in “Sicilia” per fatti incresciosi continua come negli ’80,l’antimafia di facciata che con il nostro blog stiamo sviscerando (vedi Sistema Montante,Borrometi,Sorelle Napoli,Piera Aiello) è caduta nella stessa rete che doveva scomparire,come promesso da alcuni componenti siciliani del M5S,perchè capiamoci:Noi non facciamo di tutta un’erba un fascio,ma abbiamo il coraggio di fare nomi e cognomi a differenza di altri!

A proposito:Borrometi accetta il confronto con Maurizio Inturri o anche per lei siamo mafiosi,visto che questo blog è gestito dal dott.Maurizio Inturri?

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Collaboratore giornalistico indipendente,mi occupo di inchiesta sulla mafia e criminalità organizzata. Laureato in Scienze della Comunicazione Executive Master in Scienze Criminologiche Autore del libro Cogito ergo sum...ma non troppo,anno 2015 Autore del libro L'Antistato-Volume I°-L'inizio edito a marzo 2019

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