Il senatore Giarrusso chiede l’immunità, tutto un controsenso

Giarrusso chiede l’immunità dopo aver ripetutamente attaccato vari giornalisti

Incredibile ma vero, il senatore Mario Michele Giarrusso, che dietro la tastiera, nel vari social attacca e commenta con indignazione chiunque la pensi diversamente da lui, compresi giornalisti che quotidianamente lavorano per pochi spiccioli, si vuole trincerare dietro quella immunità che tanto i5S odiavano.

Mario Michele Giarrusso, senatore del M5S, è imputato per aver offeso sul famoso social network la collega Debora Borgese, della testata giornalistica L’Urlo, che subito ha denunciato il senatore.

Secondo la Borgese, il senatore grillino Giarrusso, aveva usato espressioni diffamatorie in alcuni post social utilizzando anche la definizione di ‘madame Pompadour’, (presunte offese di matrice sessuale) anche senza mettere il nome della giornalista.

Ma se non ha nulla da temere, perché il senatore Giarrusso vuole trincerarsi dietro l’immunità parlamentare?

Eppure il senatore pentastellato Mario Michele Giarrusso si oppone all’imputazione coatta e ha chiesto che si pronunci la giunta per le autorizzazioni di Palazzo Madama.

Nel corso della prima udienza, presso la IV sezione penale del Tribunale di Catania, l’avvocato Christian Petrina, difensore del senatore, ha sollevato una questione preliminare relativamente al ruolo istituzionale del senatore, adducendo che la disputa tra Giarrusso e Borgese, sarebbe nata nell’ambito di una critica politica tra due soggetti politici, ovvero il senatore Mario Michele Giarrusso, politico di fatto, e Debora Borgese che, all’epoca dei fatti contestati, era una collaboratrice parlamentare di Fratelli d’Italia, questione negata dalla Borgese.

Il senatore Giarrusso, come altri potrebbero testimoniare, non perde mai il pelo, contrariamente a quanto edotto dal suo legale di fiducia, Giarrusso usa espressioni come mafioso,infame e mascheriati a chi la pensa diversamente.

Qualche giorno fa, ad esempio, sulla questione Antoci, non ha perso tempo ad accusare chiunque abbia riportato la relazione della Commissione Antimafia ARS sull’attentato subito da Giuseppe Antoci come “maschieratori” o gridare “Fava dimettiti”.

Il PM ha rimandato la questione nel corso del dibattimento al fine di contestualizzare l’oggetto dell’imputazione coatta a carico del senatore Mario Michele Giarrusso verificando dove il fatto è avvenuto. E non con una riserva sic et simpliciter della carica istituzionale dell’imputato.

L’avvocato Eleonora Condorelli, difensore della parte offesa, costituitasi parte civile, si è associata alle richieste del PM. Il giudice, la dott.ssa Condorelli, si riserva sulla richiesta dell’imputato e rinvia la prosecuzione del procedimento ad aprile.

Cosa ne pensi?

Scrivi un messaggio pubblico!

Lascia un messaggio pubblico!

 
 
 
 
 
 
I campi con il segno asterisco * devono essere compilati.
Il tuo indirizzo e-mail non sarà pubblicato.
Valuteremo che il messaggio non sia discriminatorio,per tale motivo non sarà visibile immediatamente.
(ancora nessun messaggio)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: