Non è passata inosservata,da parte del Comitato sostenitori CdG,la continua campagna discriminatoria e istigazione all’odio sui social da parte del presidente onorario Franca De Candia, dell’Associazione Nazionale Vittime di Usura (A.N.V.U.).

Dalle parole ai fatti per fare pulizia in quei ranghi di un’ “antimafia” che dissemina odio,discriminazione e morte contro i cosidetti “pentiti” e loro familiari (donne e bambini),da parte di chi vuole avvalersi da una parte “di una giustizia legale e costituzionale” e dall’all’altra di una “giustizia mediatica” che non rispetta i limiti della nostra costituzionale e stabiliti anche da Straburgo:il diritto alla vita!

E’ per tale motivo che la presidente del Comitato CdG,Valeria Sgarlata,ha deciso,con un comunicato,di denunciare e perseguire nelle sedi opportune chiunque istighi all’odio e alla discriminazione,soprattutto contro “vittime innocenti” quali i familiari e i figli dei “collaboratori di giustizia” e quei “collaboratori di giustizia” che tutt’ora collaborano con importanti Procure per sventrare la “criminalità organizzata” in ogni e dove!

Nel comunicato che segue,già pubblicato nella Pagina Ufficiale Facebook del Comitato CdG (qui per leggere),la presidente Sgarlata segnala pesante accuse della De Candia su chiunque abbia vedute diverse dalla sua.

Riportiamo asetticamente uno stralcio del comunicato:

Lei attacca tutti (da tanto tempo )dalle associazioni antimafia e antiraket,a onesti parlamentari,da importanti testimoni di giustizia a vittime e giornalisti etc,il tutto visibile nel suo profilo pubblico (e quindi accessibile da tutti) di Facebook,basta sfogliarlo per riscontrare quanto da noi denunciato,e se avesse eliminato tale commenti,non si preoccupi perché abbiamo conservato tutto,perché abbiamo teso “inutilmente” che il suo comportamento cambiasse,ma così non è stato!

Speriamo che i tanti che hanno subito per anni i suoi attacchi feroci,si associano in un azione penale e con un’unica condanna unanime al suo comportamento, diffamante,discriminante ,immorale e di incoraggiamento all’odio – addirittura incoraggiando in suoi post la pena di morte – tutti capiscano che “Costituzione Italiana” detta quei principi fondamentali che nessuno può oltrepassare .

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Ecco il Comunicato della Presidente del Comitato CdG,dott.ssa Valeria Sgarlata:

“Signora Franca Decandia, abbiamo letto la sua lettera aperta postata sulla sua pagina in mattinata,gravissime e false le sue affermazioni sul conto di uno dei più importanti collaboratori di giustizia di ndrangheta. Non esiste niente di ciò che lei ha affermato e lei lo sa benissimo ed è per questo che ha provveduto ad eliminarla dalla sua pagina,ma non si preoccupi ne abbiamo copia che sarà consegnata ai nostri legali insieme a tutte le altre cose. Lei diffama e discrimina, ha leso pesantemente l’immagine di uno dei collaboratori di giustizia di ndrangheta più importanti in assoluto,ha leso la categoria dei collaboratori di giustizia , ma soprattutto (cosa imperdonabile ) cosi facendo ha leso l’immagine delle loro mogli e figli (che procederanno verso di lei e chi la favoreggia con ulteriore atto separato ) Saranno informate tutte le procure antimafia e la stessa Dna ,sarà informato il ministero e la stampa. Lei attacca tutti (da tanto tempo ):dalle associazioni antimafia e antiraket,a onesti parlamentari,da importanti testimoni di giustizia a vittime e giornalisti etc,il tutto visibile nel suo profilo pubblico (e quindi accessibile da tutti) di Facebook,basta sfogliarlo per riscontrare quanto da noi denunciato,e se avesse eliminato tale commenti,non si preoccupi perché abbiamo conservato tutto,perché abbiamo teso “inultimente” che il suo comportamento cambiasse,ma così non è stato!

Speriamo che i tanti che hanno subito per anni i suoi attacchi feroci,si associano in un azione penale e con un’unica condanna unanime al suo comportamento, diffamante,discriminante ,immorale e di incoraggiamento all’odio – addirittura incoraggiando in suoi post la pena di morte – tutti capiscano che “Costituzione Italiana” detta quei principi fondamentali che nessuno può oltrepassare .

In ogni caso verranno tutti chiamati a testimoniare del suo comportamento in tribunale.Questo per lei è fare antimafia ? E come ultima cosa, affermo di non avere mai chiesto un tavolo di confronto con l’ Associazione della Signora.
E’ arrivato il momento,che con grande coraggio e onestà,qualcuno dica basta !

A nome di tutti i sostenitori dei collaboratori di giustizia,di tanti collaboratori di giustizia e famigliari .

Il Presidente Valeria Sgarlata

Noi di Amattanza.it avevamo già scritto ieri (leggi qui) che alimentare l’odio e la discriminazione non può produrre effetti a favore di chi lotta contro la “criminalità organizzata”,e ancora prima avevamo riportato un prezioso e raro documento redatto da Giovanni Falcone,in cui descrive – con indubbia moralità – il perché “i collaboratori” sono importanti (leggi qui).

Purtroppo da tanto tempo la categoria privilegiata da Falcone e Borsellinoi collaboratori di giustiziacome strumento per combattere la “mafia” è stata abbandonata al loro destino,ma ora,a quanto pare,tutto sembra cambiare!

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Collaboratore giornalistico indipendente,mi occupo di inchiesta sulla mafia e criminalità organizzata. Laureato in Scienze della Comunicazione Executive Master in Scienze Criminologiche Autore del libro Cogito ergo sum...ma non troppo,anno 2015 Autore del libro L'Antistato-Volume I°-L'inizio edito a marzo 2019