Il  governo israeliano applica la riforma del congelamento sulle tasse che l’ANP fa pagare ai palestinesi della striscia di Gaza, per l’assistenza alle famiglie dei detenuti, dopo la legge approvata a luglio 2018.

Nervi tesi in Israele,dopo che lo stesso governo ha deciso di congelare la somma di 140 milioni di dollari (mezzo miliardo di shekel) che l’ Autorità nazionale palestinese (Anp) raccoglie tramite tasse imposte dalla stessa ai cittadini palestinesi e di cui ne assicurano l’assistenza economica,per le solo famiglie dei detenuti.

Il governo israeliano ha applicato la nuova riforma di legge entrata in vigore il luglio scorso.

La nuova legge,non chiara,sembra dare potere al governo di congelare le somme che superano una certa cifra,senza studiarne- fra l’altro- altri sostegni.

Da qui,inizia una nuova lotta interna al Paese,ad annunciare il braccio di ferro,sarebbe stato lo stesso ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu che ha annunciato,la decisione presa dal governo, al termine di una riunione con i vertici della sicurezza dello Stato ebraico.

L’ansa riporta la seguente nota:

 “Una dichiarazione di guerra al popolo palestinese”. Così il primo ministro palestinese Rami Hamdallah ha definito la decisione di Israele di applicare la legge che congela dalle tasse raccolte per l’Autorità nazionale palestinese (Anp) le somme che questa destina ai detenuti nelle carceri israeliane e alle loro famiglie. “Una decisione – ha aggiunto Hamdallah secondo l’agenzia Maan – che arriva nel contesto della punizione collettiva contro il popolo palestinese”.

La situazione,si fa critica,fra la popolazione della famosa STRISCIA DI GAZA e lo Stato israeliano, i primi,infatti,attendono da un ventennio l’annessione ad uno Stato.

La riforma di legge è scattata a seguito delle accuse di vari leader israeliani, secondo cui i terroristi palestinesi all’ergastolo per minacce contro Israele, riceverebbero uno stipendio fisso di 2.500 euro al mese per tutta la vita,anche se sembra percorrere più facilmente la strada della lotta politica interna tra ANP e ONP ,questo’ultima ,spesso,più favorevole all’uso delle armi.

Maurizio Inturri

Quanto è stato utile questo articolo?

Fai clic su una stella per votarlo!

Voto medio / 5. Conteggio voto:

Cosa hai trovato di utile in questo articolo...

Seguici sui social media!

Siamo spiacenti che questo post non sia stato utile per te!

Miglioriamo questo post!

Collaboratore giornalistico indipendente,mi occupo di inchiesta sulla mafia e criminalità organizzata. Laureato in Scienze della Comunicazione Executive Master in Scienze Criminologiche Autore del libro Cogito ergo sum...ma non troppo,anno 2015 Autore del libro L'Antistato-Volume I°-L'inizio edito a marzo 2019

Commenta l'articolo