Italia:Processi da rifare per rivelare la verità e sacrificio per evitare minacce allo Stato italiano

Italia:Processi da rifare per rivelare la verità e sacrificio per evitare minacce allo Stato italiano

Colpo di Stato,sperimentazione o guerra non convenzionale,chiamatela come volete,ma tutti i processi sono da rifare e i nomi di TUTTE le vittime devono essere ricordati,perché fu un vero massacro ben studiato,nessun omicida,dai servizi deviati di ogni dove con il “ benestare” delle mafie!

Nessuno per mancanza di informazioni ben censurate e mancanza di strumentazioni,allora sapeva niente,ma negli anni sono stati diversi i casi di avvelenamento che hanno portato a omicidi di interi villaggi,poi a quartieri,poi a famiglie,poi chirurgicamente ad alcuni uomini,facendoli ancora oggi sembrare “suicidi” oppure “consumo di pasti avariati”,a discapito di poveri innocenti.

Il primo avvelenamento di massa avvenne a Pont-Saint-Esprit,in Francia,nel 1951,lo fecero passare come il caso del «caso del pane maledetto»,è non sbagliarono;nel rapporto che l’all’ora gendarmeria francese,raccolto dalle testimonianze dei pochi sopravvissuti,scrisse:

a causa di un’intossicazione alimentare, circa 250 persone presentarono un quadro sintomatico caratterizzato da acuti episodi psicotici, allucinazioni, tentativi di suicidio, aggressioni a vicini e a sanitari, nonché disturbi fisici come bruciore di stomaco, gastrite, nausea e convulsioni.

Da una mia ricerca,che presto sarà pubblicata sul mio libro,scoprirete che questa non è una farneticazione o tesi complottista,ma esperimenti avviati già proprio dopo la “guerra fredda”.

Ad Acireale,in Sicilia,nel 1972 un caso identico ma più innovativo si presentò. All’ora l’Unità ne trasse un articolo,scrivendo,per l’appunto,che due bambini erano  morti per avvelenamento e oltre 80 persone erano rimaste gravemente intossicate.

All’ospedale Santa Marta,si susseguirono ricoveri di persone di tutte le età,tutti riferivano che in mattinata avevano mangiato delle paste o dei panini acquistati in un panificio

I bambini deceduti si chiamavano:Ezio Messina di 9 anni e Nella Grasso di due anni;al pronto soccorso e ai carabinieri, i genitori delle vittime hanno dichiarato di aver acquistato delle brioches presso il panificio a Calabretta.

Conclusione e indagine per:

avvelenamento provocato da sostanze tossiche contenute nel lievito o nell’acqua utilizzati dal panificio per la produzioni di pane, di biscotti e di brioches.

Il pretore di Acireale,dott. Fontana,emise un mandato di arresto contro i coniugi Calabretta, gestori del forno,con l’accusa di omicidio plurimo colposo.

Il giorno seguente,un famoso giornalista siciliano,Rodolfo Aloisi,in un suo articolo sarà quasi vicino alla verità,scriverà quanto segue:

L’ipotesi più valida sulle cause dell’intossicazione – in attesa che l’istituto di profilassi completi gli esami sui campioni di farina e le «brioches» sequestrate per accertare la natura del veleno – sembra quella che il sacco contenente la farina sarebbe stato messo vicino ad un insetticida.

I titolari del panificio,Venera Spampinato di 45 anni e Alfio Calabretta,di 50,da parte loro,durante gli interrogatori hanno detto di non saper spiegare la cause dell’avvelenamento.

«C’è stato quindi — ha detto il dr. Gregorio La Pira – una incessante processione dì intossicati di ogni età. Presentavano i sintomi di ipertensione arteriosa, midriasi pupilla dilatata),sudorazione profusa, stato di edema polmonare, o di subedema. Per questi sintomi,abbiamo trattato i pazienti supponendo un avvelenamento dovuto ad esteri fosforici».

I coniugi Calabretta, condotti al Consiglio comunale,non hanno saputo fornire alcuna spiegazione che potesse far individuare il tipo di veleno contenuto nelle brioches.

Fra i ricoverati nell’ospedale di Acireale si trovano i piccoli Rosaria Pulvirenti di 7 anni e Giuseppe ed Alila D’Amico, rispettivamente di 5 e 4 anni.

Le loro mamme hanno dichiarato che i bambini stavano male fin dal giorno 3 (il giorno precedente l’intossicazione di massa) per aver mangiato prima di andare a scuola, delle brioches acquistate appunto nel panificio di cui abbiamo detto.

Semplice coincidenza per un malessere dovuto ad altre cause, o il veleno ha cominciato ad essere presente nei prodotti fin dall’altro ieri?

(Estratto da un articolo di Rodolfo Aloisi di quel giorno)

In una famosa intervista, Albarelli Jr., che ha indagato sulla questione,aveva già spiegato l’uso e la sperimentazione sugli essere umani di farmaci che poco avevano a che fare con il pane contaminato e,che al contrario,miravano ad un esperimento di controllo delle menti segreto, condotto dalla CIA.

I suoi risultati,per molti taciuti, sono basati su un documento della CIA intitolato “Re: Pont-Saint-Esprit e F. Olson Files. Span / France Operazione file, inclusione Olson”

Anche tale storia ben documentata troverete sul mio libro!

Frank Olson era uno scienziato della CIA che aveva guidato la ricerca per l’agenzia che stava esaminando LSD ed è indiscutibile che la CIA ha condotto una serie di esperimenti di controllo mentale associati a LSD in tutto il mondo, coinvolgendo anche la Gran Bretagna e la Corea, mentre le tensioni della guerra fredda erano in costante crescita.

Nell’articolo di ieri,che potete leggere cliccando qui,potrete notare che tali esperimenti,oggi,sono diventati armi non convenzionali,di cui ho scoperto alcune componenti chimiche,e cavie utilizzate.

Il Litio,l’arsenico o stricnina,in basse dosi, sono alcune delle sostanze che da anni vengono utilizzate – insieme ad altre sostanze -,nelle farine;oggi si parla spesso di “ contaminazione nel grano” , ma purtroppo le sostanze non sono riconoscibili facilmente in quanto gli effetti e le sostanze scompaiono,senza lasciare tracce,se non si sa dove cercarle.

Le sostanze utilizzate,provenienti dall’estero e non commercializzate in Italia, provocano,oltre la mancanza di percezione dei volti,quanto segue:extrapulsione, eccitazione, fissazione,ecc..

Rapporti della CIA indicano alcuni sostanze con nomi come “CS” o semplicemente “Arancia”.

Maurizio Inturri

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Maurizio Inturri

Collaboratore giornalistico indipendente,mi occupo di inchiesta sulla mafia e criminalità organizzata. Laureato in Scienze della Comunicazione Executive Master in Scienze Criminologiche Autore del libro Cogito ergo sum...ma non troppo,anno 2015 Autore del libro L'Antistato-Volume I°-L'inizio edito a marzo 2019
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