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Maurizio Inturri censurato e abbandonato.Borrometi e l’OdG chiariscano!

Maurizio Inturri censurato e abbandonato.Borrometi e l’OdG chiariscano!

I giornalisti e l’OdG chiariscono le vicende di cronaca che hanno visto il collaboratore giornalistico Maurizio Inturri censurato e abbandonato dalle cronache giudiziarie del siracusano.

Ieri sera,un articolo pubblicato sulla nota testata giornalistica Diario1984,con sede a Siracusa,ha svelato gli “arcani dell’informazione” di questa parte della Sicilia,aprendo anche uno spaccato all’interno della categoria dei “giornalisti”.

L’articolo (di cui riportiamo alcuni estratti) con nomi illustri,quali:Paolo Borrometi,on.Pippo Gennuso,il direttore del Diario1984 (Giuseppe Guastella) sembra affermare che ci sia un sistema particolare e nascosto nel modo e nella deontologia – non scritta – di fare giornalismo nel siracusano,ma soprattutto sembra chiarire e rimettere in discussione alcuni processi.

Si legge nell’articolo del Diario1984,di cui cliccando qui potete leggerne il contenuto,quanto segue:

Siracusa. Alcuni lettori del Diario mi informano che Borrometi l’ha fatta fuori dal vaso, attaccandomi per aver dato la parola al deputato regionale Gennuso affinchè replicasse alle sue affermazioni denigratorie e diffamatorie.”

A scrivere,come si evince,è il direttore Giuseppe Guastella della testata Diario1984 in persona.

Continuando si legge:

Paolo Borrometi sa benissimo come la penso io: nessuna censura a coloro che lo attaccano e mettono in dubbio la sua fama di essere un giornalista d’inchiesta. E lui va su tutte le furie perchè il Dario riconosce il diritto di replica all’onorevole Pippo Gennuso, quello che lui definisce il condannato, oppure al boss siracusano Alessio Attanasio, che lo ha querelato per diffamazione a mezzo stampa. E che è a conoscenza di un altro “segreto inconfessabile” di Paolo Borrometi.

Ma è a questo punto che si complica la situazione a livello giornalistico,processuale e giudirico non solo per il Borrometi,come scrive il Diario1984,ma anche per la “verità di cronaca giornalistica”.

Scrive,ancora,Guastella:

Può prendere per i fondelli mezza Italia con quel suo libro “Un morto ogni tanto”, in cui si attribuisce il merito di aver svolto delle ricerche approfondite per poter raccontare la mafia della provincia di Siracusa, tacendo che le sue fonti sono state l’ex pentito Rosario Piccione e l’aspirante giornalista l’avolese Maurizio Inturri, arrivando addirittura a minacciarli di querela qualora lo avessero sputtanato.

E ancora:

«L’ex pentito Rosario Piccione e il blogger di Avola Maurizio Inturri mi dicono che sono stati spremuti come un limone da Borrometi il quale, recandosi addirittura con tutta la scorta nel paese del nord Italia dove abita il ragioniere Piccione, poi si è preso tutti i meriti, attribuendosi la paternità di tutte le notizie raccontate in quel suo libro “Un morto ogni tanto”

A questo punto il diritto di cronaca deve,obbligatoriamente,prendere il sopravvento e peccato che stamane quasi nessuna testata giornalista abbia chiesto o riportato chiarimenti in merito.

Se quanto riportato nell’articolo della nota testata fosse vero,allora inquirenti,lettori,avvocati,Pm e giudici dovrebbero chiedersi:

Perché sui fatti di Avola che hanno poi convolto anche l’on.Gennuso non è mai stato sentito l’aspirante giornalista Maurizio Inturri,tra l’altro vittima di aggressioni e minacce per i suoi articoli?

Ed ancora:

Perché sui fatti riportati sul Comune di Avola dalle recenti cronache giudiziarie,in particolare sull’insediamento della Commissione Antimafia e finendo al “processo Eclipse”,l’aspirante giornalista Maurizio Inturri non viene mai citato?

A questo punto,la diatriba tra Borrometi,Gennuso e Guastella non può che passare in secondo piano,visto e considerato che potrebbero venire fuori nuovi elementi di indagini che potrebbero aprire nuovi procedenti penali e cambiare quelli in corso.

Il compito di una informazione libera è raccontare la verità sopra ogni dubbio e seguendo una linea logica,per tale motivo bisogna chiedersi:

Chi ci guadagna a censurare l’ex pentito Rosario Piccione e il blogger di Avola Maurizio Inturri?

Nel frattempo,lo stesso Maurizio Inturri ha pubblicato il seguente commento nel post pubblicato dal giornalista Paolo Borrometi:

Non ci rimane che attendere la svolta che prenderanno queste nuove rivelazioni!

Cosa ne pensi?

Redazione Amattanza

Redazione Amattanza

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