Modifica all’art.416-ter.Ora si rischia fino a 22 anni.

Modifica all’art.416-ter.Ora si rischia fino a 22 anni.

E’ entrata in vigore,martedì 11 giugno 2019,la modifica all’articolo 416-ter del Codice Penale in materia di voto di scambio politico-mafioso,promossa dal sen.Mario Michele Giarrusso (M5S).

E’ possibile leggere nella rivista on line “Diritto penale contemporaneo”,i riferimenti e modifiche all’art.416-ter,le novità alle modifiche di legge,tra cui:

“la previsione di un aumento di pena fisso,che ora,produrrebbe l’esito di poter infliggere una pena di 22 anni al politico beneficiario della promessa (voto di scambio) e, quindi, una pena più alta di quella riservata dal codice penale ad un partecipe effettivo di una associazione mafiosa addirittura, ad un suo vertice, prevedendo il primo comma una pena massima di 18 anni di reclusione;

“l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, perché anche in questo caso la durata perpetua e la non graduabilità della pena non consentono di individualizzare la risposta punitiva e di modulare l’entità della misura interdittiva sulla gravità complessiva del comportamento del reo”.

Ecco il testo:

Il nuovo testo pubblicato nella GU Serie Generale n.122 del 27-05-2019

«Art. 416-ter (Scambio elettorale politico-mafioso)
Chiunque accetta, direttamente o a mezzo di intermediari, la promessa di procurare voti da parte di soggetti appartenenti alle associazioni di cui all’articolo 416-bis o mediante le modalità di cui al terzo comma dell’articolo 416-bis in cambio dell’erogazione o della promessa di erogazione di denaro o di qualunque altra utilità o in cambio della disponibilità a soddisfare gli interessi o le esigenze dell’associazione mafiosa è punito con la pena stabilita nel primo comma dell’articolo 416-bis.
La stessa pena si applica a chi promette, direttamente o a mezzo di intermediari, di procurare voti nei casi di cui al primo comma.
Se colui che ha accettato la promessa di voti, a seguito dell’accordo di cui al primo comma, è risultato eletto nella relativa consultazione elettorale, si applica la pena prevista dal primo comma dell’articolo 416-bis aumentata della metà.
In caso di condanna per i reati di cui al presente articolo, consegue sempre l’interdizione perpetua dai pubblici uffici».

La precedente versione dell’articolo:
“Chiunque accetta la promessa di procurare voti mediante le modalità di cui al terzo comma dell’articolo 416-bis in cambio dell’erogazione o della promessa di erogazione di denaro o di altra utilità è punito con la reclusione da sei a dodici anni.
La stessa pena si applica a chi promette di procurare voti con le modalità di cui al primo comma”.

Ph. Fb del senatore Mario Giarrusso

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Redazione Amattanza

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