Rizza Antonello

Processo Qualunquemente:la fine di un incubo per Antonello Rizza.

Il nome ci sta tutto “Qualunquemente”,così nel 2014 l’operazione delle forze dell’ordine e i processi a seguire,a carico dell’ex sindaco di Priolo Gargallo (SR),Antonello Rizza, e di tanti altri fu soprannominato e proseguì con una serie di sfottò sui social.

Le indagini avviate nel 2014 dalla Polizia di Stato,su ordine della procura di Siracusa,fecero scattare l’operazione “Qualunquemente” a carico dell’ex sindaco di Priolo Gargallo,Antonello Rizza,con la richiesta di 15 anni di reclusione per lui e pene severe per altri 14 indagati.

Le richieste furono avanzate dalla Pm Margherita Brianese,per i quali Rizza e altri erano accusati a vario titolo dalla concussione al voto di scambio,dall’abuso d’ufficio alla truffa.

Oggi Antonello Rizza è assolto dalle accuse!

Nella prima fase,come abbiamo scritto poc’anzi,la richiesta delle pene per tutti era la seguente:per l’ex sindaco Rizza 15 anni,poi 10 per l’ex assessore comunale Beniamino Scarinci;otto anni di carcere per Salvatore Passarello;cinque anni per la dirigente comunale Flora La Iacona e per Carlo Auteri; tre anni e dieci mesi di reclusione per Lucia Grasso e Nunziata Bafumo; tre anni e sei mesi di reclusione per Giuseppe Pinnisi e Paola Scalogna; tre anni per Concetta Caccamo e Giuseppa Arcidiacono; due anni e sei mesi per Angelo Palumbo; due anni per l’ex segretario comunale Giuseppe Italia; un anno e sei mesi per Angelo Bosco; un anno per Marco Angelino e cinque mesi di reclusione per Sebastiano Mazzone.

Nel 2018,l’ex sindaco di Priolo Gargallo,Antonello Rizza, fu condannato a tre anni di reclusione e all’interdizione temporanea dai pubblici uffici per 5 anni per alcuni episodi di voto di scambio e due episodi di abuso d’ufficio.

Già allora l’avvocato Tommaso Tamburino e Domenico Mignosa,difensori di Antonello Rizza,sostennero e ottennero l’assoluzione dell’ex primo cittadino dalle 4 ipotesi di concussione e dall’ipotesi di associazione a delinquere finalizzata al voto di scambio.

Ecco la dichiarazione dell’avv.Tamburini del 2018:

“Quello che abbiamo sostenuto è stato condiviso in gran parte da un Tribunale coraggioso. Contiamo di ottenere ulteriori assoluzioni nel giudizio d’appello. Un’ulteriore soddisfazione proviene dalla circostanza che il Tribunale ha ritenuto del tutto legittima l’elezione a sindaco di Rizza perché non riconoscendo alcun risarcimento alle parti civili Toppi e Pasqua ha ritenuto che non vi sia stata alterazione del risultato elettorale”.

Il Tribunale,invece,condannò:Beniamino Scarinci a un anno e 11 mesi di reclusione; Giuseppe Pinnisi a 5 mesi di reclusione; Flora Iacona a 1 anno, 11 mesi e 15 giorni; Lucia Grasso a un anno, due mesi 15 giorni; Paola Scalogna a 4 mesi e 15 giorni; Carlo Auteri a un anno, 2 mesi e 80 euro di multa; Giuseppa Arcidiacono a 8 mesi; Sebastiano Mazzone a 8 mesi e 10 giorni; Marco Angelino a 8 mesi e 20 euro di multa. Furono assolti perché il fatto non costituisce reato Giuseppe Italia, Nunziata Bifumo, Angelo Bosco e Salvatore Passarello;Concetta Caccamo e Angelo Palumbo per non aver commesso il fatto.

I giudici della Corte dei Conti,presidente Luciana Savagnone, (relatore Igina Maio e Paolo Gargiulo primo referendario),accogliendo le richieste del procuratore Gianluca Albo,hanno condannato l’ex sindaco di Priolo Gargallo, Antonello Rizza, a risarcire il Comune al pagamento di quasi 15 mila euro per alcuni incarichi ad un avvocato ritenuti illegittimi.

La dinamica principale,secondo quanto ricostruito dalla procura,sarebbe stata il fatto che l’ex sindaco avesse accordato incarichi ad un professionista tra il 4 settembre 2008 e il l’aprile del 2012 per circa 197 mila euro,le somme contestate sarebbero quelle relative al 2012,in quanto per quelle precedenti è scattata la prescrizione.

La procura accusava il Rizza scrivendo nella sentenza quanto segue:

«ha travalicato i limiti legali fissati dalla legge regionale 7 del 1992 trasformando un potere discrezionale riconosciuto dalla legge nell’esercizio di una prerogativa arbitraria. La Procura regionale rilevava che le determine sindacali prese in considerazione avevano una motivazione apparente, che non consentiva di dimostrare l’utilità dell’incarico conferito e la sussistenza dei relativi presupposti legali».

L’avvocato difensore Domenico Mignosa,già allora,dichiarò:

«le motivazione delle determine non poteva ritenersi apparente, in quanto era stata esplicitata la necessità di un esperto legale per affrontare le problematiche connesse al contesto industriale in cui si inseriva il Comune di Priolo Gargallo ed era stato scelto un esperto di documentata professionalità».

Purtroppo per i giudici della Corte dei Conti prevalsero le tesi della procura che furono accolte e così sentenziarono:

«La genericità con la quale è stato definito l’oggetto degli incarichi non soltanto non consentono di ricondurre l’incarico allo svolgimento delle funzioni sindacali, ma precludono anche l’individuazione dell’utilità attesa. D’altro canto, non risulta mai essere stato ottemperato l’obbligo di presentazione della relazione sindacale sull’attività svolta dal consulente al consiglio comunale, né è stata trovata altra documentazione idonea a compendiare i risultati di tale attività, né per questo incarico, né per i precedenti. I principi di economicità e buona amministrazione avrebbero altresì richiesto una preventiva ricognizione delle risorse interne al fine di verificare che le medesime attività non potessero essere svolte utilizzando i dipendenti del Comune».

Ieri il colpo di scena e il ribaltamento della sentenza.

I giudici del Collegio penale,presidente Giuseppina Storaci, a latere Nicoletta Rusconi e Alfredo Spitaleri,hanno assolto con formula ampiamente liberatoria l’ex sindaco di Priolo Gargallo, Antonello Rizza, dal reato di abuso d’ufficio.

Il Tribunale ha dichiarato insussistente il reato contestato ad Antonello Rizza che era finito sul banco degli imputati per non avere attuato la spending review (revisione del debito pubblico) come era previsto nel 2008 sia da una norma della Regione Siciliana sia dalla legge emanata dal Parlamento nazionale nel 2012 che imponevano ai Comuni di ridurre il numero dei consiglieri da cinque a tre nelle società miste.

Il Comune di Priolo Gargallo,a tal proposito,aveva approvato il suo ingresso nella società mista costituita con la società Igm Rifiuti Industriali della famiglia Quercioli, che si era aggiudicata il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani,ma avrebbe dovuto adeguarsi alle due leggi varate sia dalla Regione Siciliana che dal governo centrale per risparmiare soldi e revisionare il debito pubblico,invece non fu così e gli effetti di questa inosservanza sulla spending review si riversarono nei confronti del sindaco di Priolo Gargallo Antonello Rizza,il quale venne iscritto nel registro degli indagati per il reato di abuso d’ufficio.

L’ex primo cittadino di Priolo Gargallo,Antonello Rizza,che da sempre si è protestato innocente sostenendo di non essere stato informato dai funzionari comunali dell’entrata in vigore di queste due leggi sulla spending review,ha pagato per anni attacchi personali e ai suoi familiari sino ad essere isolato dalla sua città.

I giudici del Tribunale penale di Siracusa hanno accolto la tesi dell’ex sindaco e dei suoi avvocati pronunciando un verdetto emesso di assoluzione per Antonello Rizza perchè il fatto non sussiste. Il Collegio giudicante è andato ben oltre la richiesta del Pubblico Ministero Enea Carlo Parodi, che, a conclusione della requisitoria, ha chiesto l’assoluzione dell’ex sindaco di Priolo Gargallo per non aver commesso il fatto.

L’avv.Domenico Mignosa,difensore di Rizza,nella sua arringa ha ricordato al Collegio che al suo cliente si possono attribuire responsabilità sotto il profilo politico ma non quelle di natura amministrativa, che ricadono sui dirigenti comunali i quali mai lo avevano avvertito dell’esistenza di due leggi in materia di spending review. Gli stessi concetti sono stati espressi dall’avvocato Tommaso Tamburino, anche lui difensore dell’ex sindaco di Priolo Gargallo.(fonte Diario1984)

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