inutili ca 'ntrizzi

Ci hanno maledetto dal primo giorno in cui siamo nati con “Comunicazionelibera”,ma perché?

Il motivo è semplice:la demagogia politica è passata dai salotti alle trasmissioni radiofoniche,poi alle tv,poi nelle piazze,infine si è evoluta ed alcuni sciocchi hanno preso a braccetto i social per agitare le loro folle a suon di slogan populisti,e per raggiungere (gratis)i loro elettori con le loro famiglie ovunque e in qualunque momento.

Il risultato è stato quello appunto di trasformare i politici in amabili e intelligenti conversatori da salotto.

Alcuni o quasi tutti,hanno cercato di mutare la loro fisicità,aiutati dall’addetto stampa di turno  – pagato – sono stati aiutati a sembrare più riflessivi ed equilibrati,diremmo “zii saggi”,il tutto grazie a comodi eleganti, brillanti e sorridenti uomini di bella presenza – ma più demagogici – che si alternavano ai loro momenti di pausa.

Peccato che nessuno di loro è stato:John Fitzgerald Kennedy,Ronald Reagan,Bill Clinton o Tony Blair.

Insomma,abbiamo dato fastidio a quel tipo di personalità che serve a calamitare l’attenzione distratta di potenziali elettori con una comunicazione costruita con raffiche di:messaggi raffinati confezionati per essere condivisi,viralizzati e immancabilmente dimenticati.

Tutti vogliono urlare forte e a colpi di “like” sui social,mentre noi raccontiamo solo ciò che accade e vediamo con i nostri occhi.

Il nostro compito non è alimentare “polemiche”,ma fare in modo che ognuno possa esprimere la propria opinione,forse non è un diritto?

Sicuramente in tanti vorrebbero colpire le folle a colpi di slogan populisti,ma noi andiamo oltre gli slogan e pubblichiamo anche le foto!

Non possiamo girarci dall’altra parte e nascondere il fatto che qualcuno continua a vomitare odio,insulti,mezze verità e verità di mezzo in modo indisturbato,ma questa è politica da manuale e noi facciamo informazione lontano da i manuali.

Tutto ciò che noi stiamo facendo è dare a ogni singolo cittadino e lettore più informazioni possibili affinché possano formare un giudizio autonomo sulla bontà o meno di un messaggio politico acquisito attraverso i social.

Tutti hanno il diritto di esprimere il loro pensiero autonomo e critico.

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