Roberto Saviano silenzio - Fonte IlGiornale

Il controsenso della cultura e dell’informazione è evidente,lo vediamo e ne sentiamo le sensazioni ogni giorno sbirciando nei famosi social,quali:Facebook e Twitter.

Se da un lato,autorevoli firme e agenzie stampe cercano solo d’informare e fornirci notizie in tempo reale,dall’altro c’è sempre un qualcuno che strumentalizzando “tutto” aizza i molti fanatici ad utilizzare i social come un campo di battaglia,e vi assicuriamo che sono in tanti.

Mai nel campo dell’informazione,specie nel giornalismo e nei libri d’autore,qualcuno si è permesso di esprimere odio o addirittura la morte,forse i nostri erano altri tempi,forse il peso delle troppe vite sotto le macerie,una volta per i nubifragi e una volta per i terremoti,sono un peso che ci portiamo addosso,come il peso delle guerre mondiali che hanno attraverso i nostri nonni,bisnonni,prozii mai più ritornati…

Il senso è questo:informare significa resistere e combattere contro chi vorrebbe svuotarci dei nostri valori,ma che senso ha aizzare fans ed elettori di un partito o movimento ed usarli come strumento o pedine in un “gioco politico” che ci ha tolto anche l’unico strumento di essere partecipativi nella politica nazionale con i “REFERENDUM” ?

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